Leggendo il feed di blogger italiani leggo un post di B&G Comunicazione riguardante la constante crescita dell’online advertising, per il 2008. Proseguo la mia ricerca scoprendo che i risultati sono emersi da una ricerca dello IAB Italia (Internet Advertising Bureau), l’associazione dei principali operatori dell’advertising online.

il 7 per cento del budget pubblicitario italiano finirà su Internet, nel 2008, stima Iab. Quota che arriverà al 10 per cento nel 2010 […] sono arrivati ad aprile a quota 24 milioni coloro che si connettono almeno una volta al mese. E’ una crescita del 5 per cento rispetto a febbraio, stima Audiweb. Internet si diffonde anche a danno di altri mezzi di comunicazione, dice Iab: rispetto al 2003, nel 2008 il tempo passato a guardare la tv è calato del 7,7 per cento; meno 10,6 per cento per la radio e meno 11,8 per cento per i giornali. Il tempo dedicato a Internet è aumentato invece del 145 per cento rispetto al 2006.  (via bat24ore)

Un dato assolutamente interessante, che fa ben sperare nella crescita italiana e nella fiducia su questo nuovo mezzo di comunicazione. Ma è ancora corretto chiamarlo nuovo?

Il convegno si è svolto per la prima volta a Roma per un preciso motivo: vedere di coinvolgere maggiormente l’opinione pubblica, ma soprattutto il Ministero delle Comunicazioni, affinchè vengano promulgate leggi per lo sviluppo del settore.

Immagine di SamanthaCambpell16.

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