Pochi giorni fa il Governo ha deciso di partire con il progetto federalista che dovrebbe, a sentire i Ministri coinvolti, rendere possibili un abbassamento delle tasse, una riduzione della spesa ed un minor spreco di risorse.

In attesa che si compia questo miracolo, la Regione Sicilia continua ad essere presa d’assalto, (leggi qui), da torme di parenti aventi almeno due caratteristiche: sono parenti di potenti e, a sentire i loro famigliari,  non c’è mai alcun dubbio che meritino i posti nei quali si trovano.

Fra gli ultimi esempi di meritocrazia annunciata ed applicata, vi sono: la cugina del Ministro della giustizia Alfano e la sorella del Presidente del Senato Schifani, per non stufare elencando gli intimi di assessori, capigruppo e chi più ne ha più ne metta.

Intervistato dal magazine del Corriere della Sera, nel solito trafiletto che non dia disturbo al pubblico, il governatore della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, (Presidente della provincia di Catania ai tempi delle spese pazze che hanno portato al dissesto del Comune), sull’assunzione della figlia dell’assessore Giovanni Ilarda, a domanda, sulla possibile raccomandazione, così risponde:

“Ma cosa dovrebbe fare, (la povera ragazza)? Cambiare cognome? E poi mi scusi, questa ragazza ha ormai la sua autonomia e vive da sola. Dovrebbe forse vivere di elemosina del padre in alternativa? O cercarsi un nuovo lavoro?…

Conscio della ragionevolezza della risposta, lascio spazio a chi avesse dubbi sulla limpidezza dei gentili signori.

 

 

Continua la tua lettura