Ormai attendiamoci alla corsa al rialzo dei benzinai!Il benzinaio vicino a casa mia in 1 settimana è passato dai 1,289 ai 1,325 euro al litro di benzina!! Sono ormai rassegnato a trovarmi, nel giro di pochi giorni, anche 1,500 euro al litro di benzina! Se continua così diventerà un bene di lusso!

Petrolio a un soffio dai cento dollari. Gasolio alla pompa a 1,27 euro

Record dopo record il petrolio si avvicina a ritmo inesorabile verso la soglia dei 100 ollari a barile. Un livello sino a pochi anni fa considerato inimmaginabile ma ormai ad un passo, visto che il greggio ha superato anche il confine dei 98 dollari, salendo oggi fino a 98,62 per poi ripiegare in giornata fino ai 96,42 dollari degli ultimi scambi a New York.È ancora il dollaro debole la ragione principale dietro alla forza del petrolio,
che ha coinvolto anche le quotazioni del Brent, il greggio di riferimento europeo, che ha superato per la prima volta nella storia i 95 dollari al barile. Con la debolezza della moneta verde vengono spiegate le speculazioni che coinvolgono il mercato del petrolio e quello dei cambi, in un circolo vizioso che al momento non sembra trovare interruzioni. Ma alla corsa del greggio contribuiscono anche le tensioni in Medio Oriente e la costante ascesa della domanda di olio combustibile in tutto il mondo, soprattutto India e Cina. Un eccesso di domanda che, se non dovesse trovare compensazione in un aumento della quota di produzione Opec che al momento non appare così probabile, potrebbe portare a nuove impennate del prezzo del petrolio.

La serie costante di rialzi ha portato, inevitabili, ripercussioni sui prezzi dei carburanti. Se il petrolio si avvia verso il tetto dei 100 dollari a barile, la benzina veleggia verso quota 1,4 euro al litro, un record toccato il luglio 2006, quando toccò gli 1,409 euro. E non è detto che la corsa si arresti. Perchè se il gasolio ha nuovamente ritoccato i suoi massimi, raggiungendo gli 1,268 euro al litro, sembrano esserci ulteriori margini di rialzo: si parla di altri 5 centesimi per la verde e di ulteriori 6 cent per il diesel, nel caso in cui, contrariamente a quanto successo sinora, le compagnie petrolifere dovessero decidere di trasferire completamente il rialzo delle quotazioni dei prezzi internazionali sui listini di quelli al consumo. La benzina salirebbe così fino a 1,41 euro al litro ed il gasolio arriverebbe a 1,3 euro.

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SUPER PETROLIO VICINO AI 100 DOLLARI
ROMA – Record dopo record il petrolio si avvicina a ritmo inesorabile verso la soglia dei 100 dollari a barile. Un livello sino a pochi anni fa considerato inimmaginabile ma ormai ad un passo, visto che il greggio ha superato anche il confine dei 98 dollari, salendo oggi fino a 98,62 per poi ripiegare in giornata fino ai 96,42 dollari degli ultimi
scambi a New York. E’ ancora il dollaro debole la ragione principale dietro alla forza del petrolio, che ha coinvolto anche le quotazioni del Brent, il greggio di riferimento europeo, che ha superato per la prima volta nella storia i 95 dollari al barile. Con la debolezza della moneta verde vengono spiegate le speculazioni che coinvolgono il mercato del petrolio e quello dei cambi, in un circolo vizioso che al momento non sembra trovare interruzioni. Ma alla corsa del greggio contribuiscono anche le tensioni in Medio Oriente e la costante ascesa della domanda di olio combustibile in tutto il mondo, soprattutto India e Cina.

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