Mi ricordo benissimo della vicenda di Pietro Maso quando aveva 19 anni, nel 1991, insieme ai suoi 3 amici uccise i genitori a Montecchia di Crosara in provincia di Verona, con il solo scopo di impossessarsi dell’eredità in modo da potersi comprare la Lancia Delta integrale che all’epoca costava ben 60 milioni di lire.

Il motivo del perchè questa vicenda abbia suscitato tanto clamore 17 anni fa e ancora adesso lo ricordano, è dovuto alle modalità del delitto, infatti Pietro Maso uccise la mamma e il papà a suon di sprangate e quando lo arrestarono, durante il processo era vestito bene senza alcun pentimento e quando lo condannarono a 30 anni di prigione lui fece un sorriso beffardo.

Adesso a 17 anni di distanza si dice che lui si sia pentito di quello che ha fatto ma a prescindere dal pentimento e dalla buona condotta, doveva scontare tutta la condanna in carcere vista la modalità del suo assassinio.

Mi viene da pensare che chiunque potrebbe uccidere per poi uscire nel giro di poch anni, tanto l’ergastolo non lo sconta nessuno! Ma è questa la giustizia?

Massacrò i genitori per impossessarsi dell’eredità. Oggi, a distanza di 17 anni, il Tribunale di sorveglianza di Milano ha concesso a Pietro Maso il regime di semilibertà.

Via lastampa

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