Adesso sappiamo come si seleziona la classe dirigente del nostro Paese
Dopo mesi di stallo nel tentativo di dare un nome a due posizioni di grande rilievo
nell’amministrazione dello Stato italiano: manca un membro alla Corte Costituzionale e va eletto il nuovo presidente della vigilanza RAI; pare che finalmente qualcosa si muova.
Il centro sinistra, ha sempre indicato, riguardo la RAI, il nome di Orlando come l’unico candidato possibile ed il centrodestra, fino ad oggi, ha messo i paletti.
Persino il Presidente della Repubblica si è mosso spingendo i protagonisti delle vicende ad arrivare ad una soluzione.
Oggi, forse abbiamo trovato il bandolo della matassa: il segretario del PD Veltroni ha così dichiarato: “IL centrodestra ci presenti il suo candidato per la Corte Costituzionale e noi lo voteremo, a patto che Orlando si il candidato unico per la Vigilanza RAI”
Dopo anni passati a discorrere di meritocrazia e di selezione. Dopo tonnellate di convegni su come selezionare la nuova classe dirigente, ora sappiamo che si tratta solo di un bla bla senza alcun senso perché l’unico vero sistema selettivo usato dai nostri cari politici è il sistemare gli amici senza tanto badare alle capacità dell’individuo in questione, (senza nulla togliere a chiunque verrà eletto), sui temi che dovrà trattare, l’importante è che la pensi come loro.
Se pensate che questo sia normale, sappiate che, nelle democrazie compiute, si indicano, per certi ruoli, personaggi che certamente sono vicini a chi governa in un dato momento ma dando assoluta preminenza alle capacità tecniche.
Tags: classe dirigente, pd, pdl, politica, rai, selezione



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