Grazie alla detrazione Irpef del 50% (il cosiddetto bonus 50%) la domanda di mutui o prestiti per ristrutturazione casa ha avuto un incremento notevole in questo fine 2012.

Il bonus Irpef è stato prorogato fino al 2013 con una convenienza per coloro che possono riqualificare la propria abitazione non indifferente. Lo sgravio fiscale che era del 36% fino a giugno ora è al 50% ed il tetto massimo è stato elevato dai 48 mila ai 96 mila euro ed è rimborsabile in 10 anni.

Il restyling di un immobile è un’operazione molto vantaggiosa per chi vuole far aumentare sensibilmente il valore e la competitività del proprio immobile sul mercato ed è anche un’opportunità per chi, invece, intende vivere in una casa più bella ed accogliente e soprattutto energeticamente efficiente, in modo tale da risparmiare parecchio denaro in futuro sulle bollette.

In tanti sono ricorsi ad un prestito per la ristrutturazione della casa indispensabile per sostenere tutte le spese che il rifacimento richiede. Tante banche e tante finanziarie hanno attivato infatti prodotti specifici e convenienti che comprendono anche finanziamenti per i pannelli fotovoltaici e riqualificazione energetica dell’edificio. Trovate anche offerte dedicate in questo articolo.

Per capire come la situazione potrebbe presentarsi è opportuno fare un esempio concreto.

Se il prestito a cui vogliamo accedere equivale a 35 mila euro rimborsabile in 60 mesi e con un Taeg al 9,16% ed un Tan all’8,8%, la rata da versare mensilmente equivarrebbe a 723,15 euro. Il bonus del 50% sulla ristrutturazione, in questo specifico caso, permetterebbe la detrazione annuale di 1.750 euro per 10 anni. Ciò consentirebbe di risparmiare ogni singolo mese 146 euro, con l’ulteriore vantaggio di godere per ulteriori 5 anni di detrazioni Irpef anche dopo l’estinzione del finanziamento.

In definitiva con il bonus si coprirebbe il 26% della somma necessaria per la riqualificazione della casa corrispondenti a 9.111 euro più gli interessi passivi del prestito.

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