A novembre la Commissione Europea prevedeva per l’ economia italiana una crescita nel 2008 dell’ 1,4%. A febbraio erano state riviste le valutazioni e dimezzato la previsione allo 0,7%. Oggi esce invece un’ ulteriore aggiustamento (forse definitivo) che valuta le possibilità di crescita dell’ economia del nostro paese ad un modestissimo 0,5% (più credibile delle versioni precedenti, se si considera che nella relazione unificata del governo si parla di 0,6%).

Il motivo di tali revisioni al ribasso è probabilmente dovuto ad un trimestre gennaio-febbraio-marzo più “roseo” di quelli che saranno i successivi mesi dell’ anno, per i quali si prevede crescita piatta.
Sempre la Commissione Europea auspica una crescita nell’ anno 2009 dello 0,8. C’è da aspettarsi di peggio?

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