Vittorio Feltri, con il suo stile, ci racconta su “Libero” di ieri cosa è successo alla Camera dei Deputati mercoledì scorso quando, un deputato del PdL, Emerenzio Barbieri, ha chiesto che gli emolumenti dei senatori venissero parificati, (quindi rivisti al ribasso), a quelli dei deputati.

Colpisce il fatto che, deputati e senatori pur appartenendo alla stessa “casta”, abbiano diritto a privilegi così diversi e, personalmente, credo potesse essere meritorio il fatto di togliere 700/800 euro al mese ai senatori: una goccia nel mare ma sempre meglio del nulla visto fino ad oggi.

La cosa più sorprendente di tutta questa vicenda, è che durante la discussione del bilancio della Camera, cioè di come sono stati e verranno spesi i soldi dei contribuenti, (tutti noi), erano presenti in Aula dai 10 ai 15 deputati…Questo la dice lunga sull’interesse che certi argomenti destano nei nostri rappresentati.

Per dimostrare quanto sia vero che se ne fregano sapendo che nulla cambia, vi racconto un altro episodio passato, (fonte Radio 24), che io sappia, sotto silenzio: la deputata radicale ed eletta nelle liste del PD Rita Bernardini, ha proposto che venisse approvato un ordine del giorno con il quale dovevano cessare i privilegi degli ex deputati e senatori, (autostrada, cinema, treno e,credo anche l’aereo gratuiti). Questa proposta è stata votata e bocciata dalla camera.

Sempre la Bernardini ha proposto che, all’interno del sito delle Camere, venisse istituita un’anagrafe degli eletti nella quale, con la massima trasparenza, di ogni eletto si sapesse: chi è, cosa fa e quanto guadagna.

Vi lascio immaginare che fine abbia fatto questa richiesta…BOCCIATA, i nostri rappresentanti non vogliono che gli siano tolti i privilegi neppure dopo la loro decadenza e non vogliono che si sappia troppo di loro e non credo la cosa riguardi solo la maggioranza dato che nessuno dai banchi dell’opposizione si è alzato indignato convocando una conferenza stampa e battendosi per la cessazione dei privilegi.

Lascio ogni commento a chi legge

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