Oggi il Ministro dell’Interno Maroni, intervistato da Radio24, ha affermato che il Governo non ci pensa neanche photo by panzaforum.comad abolire le province le quali, anzi sono utilissime e bisognerebbe ampliarne i poteri ed aumentarne gli stanziamenti.

Come esempio, il nostro, ha portato il paesino nel varesotto nel quale abita e che, avendo 1000 abitanti, senza provincia, per rifare una strada, dovrebbe rivolgersi alla regione che è troppo distante.

Ora io mi chiedo: ma davvero, per fare le strade di un paesino di mille abitanti, (a proposito, è indispensabile che quel paesino sia un comune con sindaco, assessori, giunta e quant’altro?) è necessaria la presenza di persone elette dai cittadini? Non sarebbe sufficiente un’agenzia con un amministratore, qualche impiegato e dei tecnici?

Ma davvero è fondamentale il presidente della provincia per rifare le strade? Sono indispensabili i messi provinciali, i vigili provinciali gli impiegati i portaborse ecc. ecc.

Dimenticavo l’importantissima delega alla formazione professionale e quella rivolta alle strutture scolastiche, in mano alla provincia.

Questi compiti, non possono essere trasmessi ai comuni che, fra le altre cose gia si occupano della scolarità infantile e, per inciso, con ottimi risultati dalle mie parti, (Emilia).

Ma chi vogliono prendere in giro.

Come si fa ad affermare, (testuale del Ministro), che in Italia ci sono 8.000 comuni il 90% dei quali ha meno di 5.000 abitanti non avendo il minimo dubbio che tutti siano assolutamente vitali, (compresi quelli, esistenti, di 30/50 abitanti).

Poi ci vengono a dire che non ci sono soldi!

Il sole 24 ore, in un reportage di alcuni mesi fa, aveva calcolato che, l’abolizione delle province, porterebbe ad un risparmio di oltre 10 miliardi di euro…mettiamo pure se ne spendano la metà in agenzie che coprano alcune delle competenze provinciali che non possono essere date ai comuni: vi sembran pochi?

Comunque la cosa peggiore è che probabilmente, di tutto questo, non ce ne può fregare di meno.

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