L’aumento dello spread se da un lato spaventa i governi e la BCE, dall’altro offre una possibilità ai risparmiatori di maturare un tasso di interesse più elevato sui conti deposito.

In una situazione di incertezza economica e politica come quella attuale, i risparmiatori e gli investitori che hanno scelto i conti deposito, rispetto ai BOT e BTP, possono addirittura vedere innalzati i tassi di interesse.

Per la semplicità ed il buon rendimento che offrono, i “Conti deposito” sono considerati dalla maggior parte degli italiani come dei salvadanai dove il capitale versato ha una discreta rendita ( al contrario di quanto succede sui semplici conti correnti) con tassi d’interesse che possono superare il 4% lordo se vincolati per un anno.

La maggior parte degli Istituti bancari non applica le spese di apertura, gestione e chiusura e, per poter aprire un “Conto deposito”, bastano delle semplici procedure che si possono effettuare online oppure via telefono.

La situazione dei “Conti deposito” in base allo spread tra i nostri titoli (Bpt) e quelli tedeschi (Bund), specialmente in questo ultimo periodo di instabilità finanziaria nel nostro Paese per i motivi ben noti, è altalenante e perciò anche i tassi d’interesse possono salire o scendere ma, proprio quando lo spread sale, anche i tassi d’interesse sui nostri conti salgono e sono più appetibili.

 

Sebbene comporti altre conseguenze negative per l’economia di un paese, l’aumento dello spread può in realtà rivelarsi conveniente per gli intestatari dei conti deposito. Questi ultimi infatti, nel caso di incremento del differenziale, si troverebbero nella condizione di poter godere di tassi più vantaggiosi poiché molti istituti di credito tendono a correggerli alzandoli.

 

Come varia il rendimento

Il meccanismo è piuttosto semplice: molte banche, per sopperire alla scarsità di liquidità, scelgono di incrementarne la raccolta per mezzo di tassi di interesse maggiori che hanno lo scopo di invogliare la clientela.

Per tale ragione potrebbe risultare conveniente investire in questo momento. Infatti la situazione politica incerta, determinata dall’assenza di una vittoria netta nelle recenti elezioni, ha fatto rialzare lo spread, fino a raggiungere e superare quota 300 negli ultimi giorni.

Per un ottimo investimento, prima di procedere con l’apertura del conto, è bene tuttavia valutare con attenzione le offerte che provengono dal mercato bancario.

 

Confronto costi, condizioni e tasse

Estremamente utile è il confronto tra i vantaggi proposti e le tasse da corrispondere. La nuova imposta di bollo, in vigore dal 1° gennaio 2013, è equivalente al 0.15% della giacenza ed è una spesa a carico del cliente. Non sono però da escludere eventuali promozioni da parte degli istituti di credito.

Maggiori benefici derivano dai conti deposito vincolati che prevedono il blocco della cifra per un tempo stabilito, a partire dai 3 mesi. Niente grattacapi con i conti deposito. La sicurezza infatti non rappresenta un problema: sono garantiti fino a 100.000 euro (ad integrare la somma, nell’eventualità di default della banca, interviene il FITD, Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi).

Doriana Resta

http://www.migliorcontocorrente.org

 

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