L’ultimo importantissimo atto dell’ex Sindaco di Roma Walter Veltroni è stato quello di presiedere la seduta del consiglio comunale in cui è stato approvato il nuovo piano regolatore della città di Roma (PRG). Subito dopo Veltroni ha annunciato le sue dimissioni.
Personalmente ritengo l’atto una svolta per la città di Roma che necessita di tali linee guida e di un PRG moderno e ben strutturato quale, ad una prima analisi, sembra essere quello appena approvato.

Si tratta di un punto di svolta per Roma e per l’hinterland capitolino.

Di seguito i punti salienti:

Il verde: Tra precedenti acquisizioni e alcune che si stanno concretizzando ora il verde pubblico passerà così dagli attuali 3.700 ettari a quasi 7.900, in media 23 metri quadri per ogni cittadino romano.

Patrimonio storico: la città storica tutelata passa da 1000 a 7000 ettari e i punti di interesse ambientale e archeologico salgono a 25 mila; e nella lista dei beni da tutelare entrano anche manufatti contemporanei.

Periferie: già partiti i programmi di riqualificazione e recupero e i piani delle ex borgate abusive, che nel complesso riguardano quasi un milione di cittadini, 140 le zone abusive in via di risanamento.

Trasporti: 14 nuovi ‘corridoi’ per il trasporto pubblico, 200 chilometri di metropolitana leggera, una rete metro-ferroviaria con 598 chilometri di binari e 298 stazioni.

Nuove ‘centralità urbane’: ne sono previste 18, di cui 10 già pianificate. Principali realizzazioni in programma: campus universitari, Città dello Sport, riuso degli ex Mercati Generali, ampliamento del Macro.
Il sindaco Veltroni ha firmato inoltre quattro altre ordinanze con i poteri speciali in materia di traffico e mobilità. Riguardano il prolungamento della metro B da Rebibbia a Casal Monastero, un nuovo parcheggio a via Gaetano Donizetti, il parcheggio interrato a Lungotevere Marzio, lavori di miglioramento della rete stradale nelle zone di San Basilio-Corviale-Primavalle Torrevecchia-Palmarola Selva Candida.

Vi lascio con questa breve descrizione che rende bene l’idea che è base fondante di questo PRG:

“Una città accessibile, con più servizi, con una qualità sociale e urbana diffusa, con più verde, ma anche più infrastrutture e, infine, una periferia che non sia più periferia, ma città risanata essa stessa, recuperando e ricucendo quei guasti che il passaggio tra il vecchio e nuovo piano ha determinato. Roma Capitale di Pace del Mediterraneo non è uno slogan ideologico, politico o astrattamente propagandistico. La naturale predisposizione di Roma a essere una grande capitale internazionale, luogo di incontro tra religioni, culture e civiltà, nonché sede di relazioni diplomatiche, impone un’organizzazione del sistema-città, in cui accessibilità, efficienza dei servizi, offerta ricettiva, sicurezza, qualità urbana, ambientale e sociale siano adeguati al ruolo di una città sede di grandi eventi religiosi e internazionali, capace di promuovere nel mondo intero un concreto messaggio di civiltà e di funzionamento urbano”.

Fonti:
Comune Roma
FLM

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