Lo sciopero dei camionisti ha destabilizzato nel giro di pochi giorni, l’intero sistema economico, industriale e funzionale della nazione. Secondo Repubblica i danni ammontano a circa 1 miliardo di Euro per ogni giorno di sciopero.

Le conseguenze stanno dilagando, associazioni di cittadini e aziende in massa, contro lo ditte di trasporti che richiedono risarcimenti per migliaia e migliaia di Euro. Poi il più grande pericolo: la previsione di aumenti di prezzi dei prodotti alimentari fino al 30%.

Personalmente ritengo lo sciopero un vero attacco di una categoria nei confronti dello Stato stesso e nel non rispetto degli altri cittadini. Ho ancora davanti agli occhi la scena dei camionisti con i loro mostri su ruote che gestivano la circolazione davanti al casello, e la polizia inerme che lasciava fare: fiaccole per terra senza nessuna segnalazione, e l’impotenza di chi, come me e altri milioni di persone, voleva solo arrivare in orario al proprio lavoro.

Stefania, una nostra lettrice, ci segnala questa iniziativa. Ricordiamo ai lettori che le vostre lettere sono ben accette e verranno pubblicate.

Le azioni selvagge dei camionisti, a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni, devono farci riflettere. Per rendersi visibili e cercare di farsi ascoltare non è necessario mettere in atto veri e propri atti di forza; esistono delle modalità più pacifiche, che sostengono le richieste dei lavoratori preservando i diritti di tutti. Di ciò sono convinta ma vorrei poterlo dimostrare con i fatti. E’ per questa ragione che chiedo la collaborazione di tutti. Sabato 22 dicembre ci sarà lo sciopero dei lavoratori del commercio (gli uomini e le donne che trovate nei supermercati), per il rinnovo del contratto scaduto ormai da un anno. Loro, per protesta, non andranno al lavoro, noi tutti, per solidarietà, potremmo aderire alla loro iniziativa chiamata STOP AL CARRELLO, rinunciando a fare acquisti sabato 22 dicembre 2007

Grazie quindi a Stefania e a tutti coloro che ogni giorno numerosi ci seguono e credono al lavoro della nostra redazione.

Continua la tua lettura