Quote, “book” o “libro” come dir si voglia, e poi ancora deposito e bonus di deposito. Tanti nomi e tante cifre, un labirinto di percentuali e sigle all’interno del quale il neo scommettitore, quello che per la prima volta vuole provare a tentare la sorte sfidando la fortuna, non sempre è in grado di orientarsi. Cerchiamo dunque di fare chiarezza, partendo dall’inizio. Il primo passo per iniziare a scommettere con un qualsiasi bookmakers è quello di iscriversi online, per esempio su www.i-bookmakers.it/; questa operazione non ha di per sè alcun costo fisso se non il deposito che volontariamente si vuole versare. Tale deposito verrà poi utilizzato nel tempo per effettuare le proprie scommesse ed è il primo modo per guadagnare; sì perché molti bookmaker offrono dei bonus di benvenuto che spesso vanno a raddoppiare quanto inizialmente versato dal cliente.

Una volta iscritti si è già pronti per scommettere e far entrare in gioco le quote ed il libro: vedi com’è semplice giocare con le scommesse sportive per principianti, e consulta le 7 regole d’oro per scommettere sugli eventi sportivi. Le quote sono espresse tramite una combinazione di numeri e percentuali del tipo 1.80 – 55.55%. A cosa servono? Il primo è il valore moltiplicativo della vincita; se ad esempio si puntano 10 euro su un certo risultato la cui quota è 1.80 – 55.55%, allora in caso di vincita ci verranno accreditati 18 euro, mentre invece 55.55% indica la percentuale di successo che i bookmakers hanno assegnato alla nostra puntata.

Se si suppone di scommettere sul risultato di una partita di calcio che come noto può finire in tre possibili modi (1, X, 2), il bookmakers assegnerà una probabilità ed un fattore moltiplicativo ad ogni puntata. Se si sommano le tre percentuali assegnati ai possibili risultati 1-X-2, ci si rende conto che la loro somma supera il 100%, attestandosi solitamente intorno a valori del 110%. La differenza del 10% rappresenta il margine “di sicurezza” imposto dal bookmakers per garantirsi un guadagno.

 

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