Una rondine non farà primavera, però le notizie che giungono dalla Sicilia, da qualche tempo, sono spesso incoraggianti.

Si è partiti con la decisione della Unione industriali locale di espellere i soci che pagano il pizzo, si è proseguito con l’aumento delle denunce per estorsione, dopodiché qualcuno ha osato parlare di svolta epocale.

Oggi, un piccolo articolo sul Corriere della Sera, ci informa che il nuovo governatore della Sicilia, Lombardo, pare stia facendo opera di pulizia.

Colpisce che l’articolo sia dedicato allo schiaffo politico dato da Lombardo al suo predecessore nonché amico: Cuffaro mentre ritengo sia un’altra la Notizia vera: nel fondo dell’articolo si parla di decine di consorzi di bonifica azzerati, di 27 Ato, (gli enti che si occupano di acqua e rifiuti), sui quali è caduta la scure, di trecento posti di “sottogoverno” spariti e, non meno importante, l’affidamento dell’assessorato alla sanità, notoriamente centro di interessi giganteschi, ad un ex magistrato dell’antimafia che, pare, abbia fame di duro e puro.

Se non è una svolta epocale questa, poco ci manca.

Chiaramente qualcuno fra le alte sfere dei partiti, mugugna e non vede l’ora di arrivare ad una resa dei conti.

Certo è che Lombardo ha cominciato davvero con il vento in poppa.

Nell’augurarci, (tutti noi italiani dovremmo farlo), che non sia un fuoco di paglia, credo sia giusto dare grande risalto ai cambiamenti di una terra nota, fino ad oggi, per il suo immobilismo e la sua arretratezza, almeno nell’immaginario collettivo.

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