Finalmente l’esercito interverrà e presidierà le nostre insicure città.paginedidifesa.it

Finalmente 3.000 uomini addestrati e senza paura cammineranno per le nostre strade facendo capire ai malintenzionati che è lo Stato che comanda e per i delinquenti non c’è posto.

Finalmente potremo uscire alla sera senza la paura di essere scippati e/o malmenati per un’occhiata storta perché loro veglieranno su di noi.

Una sola domanda: pensano davvero di apportare qualche cambiamento alla situazione attuale dislocando tremila militari, (per quanto il Tuscania sia un’ottimo reparto),  lungo una penisola che è, come già riportato in passato, quella con la maggiore presenza di forze dell’ordine per abitante rispetto ad ogni altro, (e sottolineo ogni altro), paese dell’Unione Europea?

Più volte, nel presentare questo progetto, il Ministro della Difesa ha ricordato i vespri siciliani e la gioia della popolazione che andava “da quei ragazzi ad offrirgli il caffè”…(fonte: radio24), ma mi chiedo quale senso possa avere il paragonare un’operazione che comportò l’invio nella sola Sicilia di circa 150.000 soldati che, a turno, presidiarono la regione con l’utilizzo di tremila uomini sul territorio nazionale?

E se invece si cominciasse a pensare di smetterla di utilizzare uomini preposti alla sicurezza dei cittadini: carabinieri, poliziotti, finanzieri e vigili urbani, come burocrati e passacarte e, perché no, addetti a scorte di personaggi che nessuno conosce e di nessuna importanza? E se cominciassimo ad utilizzare questi uomini per il compito che, in origine, gli dovrebbe esser stato affidato?

Non mi pare che la Germania e l’Inghilterra, pur avendo in termini assoluti un numero assai inferiore di addetti alla sicurezza, (fonte: Transcrime da dati Eurostat)vivano rinchiusi in casa per paura di essere derubati.

In ogni caso, per concludere, l’importante è fare colpo, il resto passa in secondo piano.

 

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