Quante morti ancora saranno necessarie perchè lo Stato agisca violentemente contro lo spaccio di morte? Quanti bambini dovranno ancora agonizzare a causa di merda sintetica che brucia il cervello?
Perchè ci sono discoteche in cui se entri un po’ con la faccia “scazzuta” nel giro di 10 minuti hai già 3 offerte di droga?
Perchè quei 4 deficenti (in tono simpatico, ndr) delle Iene riescono a parlare con gli spacciatori di morte e lo Stato sembra non saperne nulla?
Perchè i servizi segreti invece di andare a controllare le mutande delle first ladies di tutto il mondo non vanno a blindare chi produce e vende morte ai bambini?
Nicole non ce l’ha fatta. Sedici anni, di Rovigo, è morta dopo le sette di sera all’ospedale di Dolo. Con due amiche sabato sera era stata alla festa del Redentore, rave party con duemila persone sulla spiaggia degli Alberoni al Lido di Venezia. Qualcuno le ha dato una pasticca di Mdma, molecola base dell’ecstasy. La festa era uno dei tanti happening organizzati sulle spiagge del Veneto nel giorno della festa del Redentore, la sera d’estate in cui – per tradizione – dopo i fuochi di artificio si aspetta in spiaggia con gli amici l’arrivo dell’alba. Nicole non avrà più albe nella sua vita. Il rave non era stato autorizzato dalla questura. (via Repubblica)
In ultima. Perchè una ragazzina di 16 anni era ad un Rave Party da sola, a 90 chilometri da casa? Cosa devono fare i gentirori oggi? Essere repressivi e creare rabbia in figli repressi e scontenti oggi purtroppo in grado di diventare pericolosi e violenti. Oppure essere disponibili e concessivi e rischiare il rimorso per tutta la vita e di non aver tenuto chiuse quelle ali attorno a un figlio?
Chiedo al dott. Daniele, se cortesemente trova 10 minuti per scrivere un articolo sulla merda sintetica che vendono nelle Discoteche e sugli effetti contro la vita che hanno. Sarò lieto di replicarlo in toto.
foto di Pendor
Abbiamo letto su tutti i giornali del branco che brucia i capelli ad un povero ragazzo.
Un’altro branco ha ucciso a calci e pugni un ragazzo perché, pare, era un diverso da loro.
L’ ultima notizia è dei tre ragazzini di 15,16 e 17 anni che hanno pianificato l’uccisione di una loro amica: Lorena Cultraro.
Si saranno sprecate le analisi psicologiche, sociologiche e chi più ne ha più ne metta su questa generazione di ragazzi a cui la società non offre nulla, persi perché le ideologie sono finite, il lavoro manca e se c’è è precario ed i valori sono crollati.
Io, nel mio piccolo, avrei un’altra spiegazione, forse semplicistica ma credo più realistica di tutti i vari ismi presi in considerazione: l’ imbecillità.
Possibile che i ragazzi oggi possano essere interpretati in mille modi ma non si prende mai in considerazione il fatto che, purtroppo, ci sono gli imbecilli?
Si è inermi nei confronti degli imbecilli perché, essendo tali, non arrivano a capire.
Perché incolpare indirettamente la televisione scrivendo, (Corriere della Sera), che, uno dei tre ragazzi, dopo aver confessato ha chiesto se poteva tornare a casa credendo di vivere un telefilm?
Ma davvero prestiamo fede a queste baggianate? Per la cronaca, quando nel XIX secolo la lettura divenne di massa, i romanzi, (sì, proprio quegli innocui libretti che in tanti leggono per distrarsi), vennero accusati di corrompere la gioventù del tempo. Stessa cosa dicasi per la radio e, da trent’anni a questa parte la televisione.
Ribadisco: un imbecille farebbe dei danni anche senza video games, senza televisione e senza computer.
La cosa più importante è tornare a rendersi conto che sono fra noi: singoli individui senza alcun senso della responsabilità, (fra le altre cose); in questo modo eviteremo tante giustificazioni e faremo un servizio a chi ormai crede, incontrando un adolescente, di trovarsi di fronte un possibile mostro.
foto di agitazioni