Ormai non c’è più scampo per i furbetti, l’agenzia delle entrate ha cominciato ad affiliare i coltelli. Ci saranno sempre più controlli a sorpresa, sia nelle località turistiche, sia in strada. I poliziotti, vigili e finanzieri, stanno cercando di fermare, in strada, sempre più macchine di lusso, in maniera da capire se il proprietario abbia pagato le tasse o se è il classico furbetto. Purtroppo c’è anche il roverscio della medaglia, i pochi ricchi onesti, con la Maserati o Porsche, vengono fermati e trattati come evasori. In ogni modo per eliminare il “problema” del fisco, i ricchi furbetti, hanno deciso di vendere la loro supercar per una più “piccola” ovviamente BMW o Mercedes, n questo modo dovrebbero scampare ai controlli. Però c’è anche un altro fattore, si tratta del superbollo, piuttosto che pagare questo balzello, preferiscono prendere una auto meno potente. Tutto questo ha generato un sistema che di fatto ha fatto svalutare del 50% tutte le macchine di grossa cilindrata a tutto svantaggio per i concessionari di auto di lusso.
Via corriere
Difficilmente Maradona non dimenticherà l’ultima visita in Italia, quando si è trovato di fronte il fisco italiano che reclamava i suoi soldi e così ha confiscato il suo orecchino. Il valore di questo orecchino era stimato sui 5.000 euro, ma il fisco contava sui collezionisti e in particolare modo ai tifosi del Pibe de oro, così l’ha messo all’asta. Il risultato finale è stato superiore alle attesa: 25.000 euro, sborsati da una ricca signora che ha voluto mantenere l’anonimato. Mi viene da pensare che sia la mamma di Diego Armando Junior, chissà. In ogni modo se avessi avuto problemi con l’agenzia delle entrate italiano sarei rimasto all’estero per sempre, visto che il fisco ha le orecchie ovunque. Maradona ha fatto una cavolata passare per l’Italia era meglio se restava a casa. In ogni modo mi pare esagerato sborsare 25.000 euro per un orecchino anche se è posseduto da uno dei più grandi giocatori di calcio del mondo, valli a capire i collezionisti.
E’ stato aggiudicato a 25.000 euro in un’asta pubblica a Bolzano l’orecchino sequestrato tempo fa a Diego Armando Maradona.
Via ansa
L’agenzia delle entrate ha deciso di rinviare a data da destinarsi il “click day” per i rimborsi forfettari Irap, che inizialmente era previsto per il 14 settembre a mezzogiorno. Le cause che hanno deciso questa operazione sono dovute alla necessità di individuare le soluzioni per eliminare i problemi inerenti al meccanismo telematico di presentazione della domanda di rimborso.
Quindi hanno deciso di fermare questo procedimento in modo da poter “snellire” il sistema di erogazioe rimborsi, che era considerato discriminante e poco chiaro. Ma la versione non ufficiale è che il fisco non ha abbstanza soldi per poter soddisfare tutte le richieste, hanno “solo” 100 milioni di euro, mentre dovrebbe rimborsare almeno 4-5 miliardi di euro.
Dopo questa decisione di sospendere i rimborsi, i contribuenti stanno cominciando ad intraprendere azioni legali, in quanto si sentono presi in giro!
Rimborsi, salta il click day Niente corsa per l’Irap, rinvio «sine die» della scadenza del 14 settembre Allo studio meccanismi più equi per la deducibilità.
Via corriere
Per quelli che hanno presentato la dichiarazione dei redditi fino al 2007 e magari hanno versato qualcosa in più, il fisco si sta preparando a rimborsare i contribuenti prima delle tanto agognate ferie estive. Complessivamente saranno circa 900.000 contribuenti che usufruiranno di questo “regalo” da parte dell’agenzia delle entrate e che permetterà di avere un qualcosa in più per quelle famiglie ed imprese che ne hanno bisogno.
Il corrispettivo verrà erogato sia tramite qualsiasi ufficio postale, sia tramite conto corrente comunicato dal beneficiario, utilizzanto uno specifico modulo che verrà spedito ai diretti interessati. Volendo si può anche richiedere un vaglia postale ma viene sconsigliato in quanto è passibile di truffa da parte di malintenzionati, per questo consigliano di usare il conto corrente.
Una buona notizia per chi ha pagato le tasse fino all’ultimo euro e magari qualcosa in più. Arriva infatti una boccata d’ossigeno per i contribuenti a ridosso delle ferie estive
Via ilcorriere
Finalmente una buona notizia per i terremotati dell’Abruzzo, l’Agenzia delle entrate sta provvedendo ad rimborsare i 1300 contribuenti colpiti dal terremoto che ha colpito la regione Abruzzese in Aprile, pari a 750.000 euro relativi all’imposta del 2005, tale mandato verrà consegnato, a mano, a chi dimora sia in tenda sia in un altro posto in modo che possano procedere subito alla riscossione.
Questi rimborsi sono una boccata di ossigeno per chi è senza casa, però bisogna che accelerino l’iter per usufruire dei contributi dello stato a fondo perduto in modo che possano comprare la casa.
Sono circa 1300 i contribuenti residenti nelle zone colpite dal sisma dello scorso 6 aprile che stanno ricevendo, direttamente nelle strutture presso cui sono ospitati, i rimborsi Irpef, erogati dall’Agenzia delle Entrate.
Via Asca
Con il nuovo decreto legge attuato con le misure anti-crisi, ci sarà meno burocrazia e più controlli in ambito fiscale, che permetterà di snellire le formalità rendendo più semplice e quindi più efficare l’operatività dell’agenzia delle entrate, insomma hanno tolto gli obblighi relativi all’invio, in via telematica, del resoconto delle operazioni effettuate tramite distributori auomatici, l’usabilità dei crediti in compensazione per importi superiori a 10.000 euro, l’incasso da parte dei professionisti tramite strumenti finanziari tracciabili e infine hanno tolto l’obbligo di presentare tutti gli elenchi clienti e fornitori.
Bisogna considerare che questo tipo di obblighi erano praticamente inesistenti in quanto non erano mai entrati in vigore e per questo li hanno soppressi, infine ci saranno dei controlli approfonditi in base al tenore di vita e al reddito percepito dal contribuente in modo da trovare eventuali discrepanze,
Non so se questo contribuirà a debellare l’evasione fiscale ma di furbi ce se sono sempre e quindi non sarà facile trovarli.
Meno adempimenti formali, più controlli sostanziali. Per la lotta all’evasione, sembra questa la strada che è stata tracciata dal Governo, prima con la manovra d’estate (decreto legge 112/08, convertito nella legge 133), poi con le misure anti-crisi (decreto legge 185/08, in corso di conversione).
Via ilsole24ore
All’agenzia delle entrate hanno nominato un nuovo amministratore delegato di Equitalia, Attilio Befera, che conosce molto bene il sistema fiscale ed in più questa nomina è stata anche apprezzata dall’opposizione.
Questo nuovo amministratore delegato ha già creato un piano per l’agenzia delle entrate e si basa sull’intensificazione dei controlli per contrastare ogni eventuale evasione fiscale senza però coinvolgere i contribuenti onesti, insomma ci saranno pià controlli per quelli che hanno la residenza all’estero (vedi Valentino Rossi) e valutare il loro reddito annuale in modo da verificare eventuali discrepanze.
Questi controlli verranno fatti a tappeto e non coinvolgeranno solo i piccoli contribuenti, ma anche le grosse aziende che per pagare meno tasse usano dei sporchi trucchi e altre che eludono l’iva.
Insomma tutto questo si tramuterà in ulteriori entrate per lo stato e quindi meno tasse per i cittadini onesti e più servizi.
L’Agenzia dovrà mantenere ferma l’azione di contrasto all’evasione e, nel contempo, migliorare l’offerta dei servizi ai contribuenti all’insegna della semplificazione, della duttilità e della flessibilità. E questo dovrà farlo senza gravare ulteriormente sui cittadini onesti, i cui adempimenti, anzi, andranno ridotti».
Via ilsole24ore
Secondo il Codacons la gravità dei fatti che ha contraddistinto la cronaca della settimana scorsa, merita un risarcimento di 52 € per ogni contribuente. La violazione della privacy secondo l’associazione dei consumatori è stata palese, e merita una pena esemplare. L’ultimo atto ecclatante del ministero (o pro ministero) Visco?
La richiesta di risarcimento di 20 miliardi di euro, spiega una nota del Codacons, “e’ da distribuirsi tra i 38 milioni di contribuenti italiani , 52 (secondo noi 520 euro – grazie luca, ndr) euro circa per ciascuno di essi”. (via Rai News 24)
Nel frattempo non si placa il tam tam informativo nel web. Dopo mille post riguardanti questo fatto, primo fra tutti quello di Alberto Falossi (che però furbissimo ha mascherato lo screenshot), compreso lo sfogo inaspettato di Grillo, che sarebbe dovuto essere contentissimo per questo atto di trasparenza, scattano le prime mosse, proprio contro quei blog o quei servizi che ancora diffondono copie dei dati fiscali.
Anche il mondo del peer 2 peer non si placa (leggete anche qui), continuando a diffondere i file con tutte le informazioni dei redditi 2005. Ma ponete molta attenzione, si parla di pene anche per chi lo scarica: noi vi abbiamo avvisato!
L’estinzione anticipata del debito relativo a finanziamenti a medio-lungo termine, anche prima di 18 mesi dalla stipula e anche se prevista espressamente come clausola nel contratto, non preclude la possibilità di godere del regime fiscale agevolato.
Il chiarimento arriva con la Circolare n. 6/2007 emanata congiuntamente dall’Agenzia del Territorio e dall’Agenzia delle Entrate, che tiene conto anche della recente normativa in tema di tutela dei consumatori per quanto riguarda l’estinzione anticipata senza penali e la portabilità del mutuo
Via Business On Line