Un giorno mentre ero in macchina e dovevo andare in un posto, durante il tragitto mi sono ritrovato diverse macchine che non rispettavano la precedenza nelle rotatorie, diverse macchine che passavano anche con il rosso, diverse macchine che non rispettavano la precedenza tirando dritto senza neanche guardare se soppraggiungeva un’altra macchina, insomma se gli altri non rispettano il codice della strada, devo farlo io per loro, in sostanza le inchiodate e le imprecazioni sono nell’ordine del giorno, siamo in un totale menefreghismo che se un automobilista ha torto manda lo stesso a quel paese chiuque gli suoni il clacson contro.
Ormai ogni anno che passa circolano sempre sempre più macchine in giro e tutti hanno fretta di arrivare a destinazione, causando di fatto degli incidenti sia lievi sia mortali, poi se mettiamo di mezzo anche gli incoscienti che bevono alcoolici e dopo si mettono alla guida causando di fatto dei disastri mortali sia per chi guida sia per chi viene coinvolto nell’incidente, ecco che ci rendiamo conto che andare in macchina è un rischio e ogni volta che ci mettiamo a guidare dovremmo fare gli scongiuri per far si che vada tutto bene.
Attualmente è in auge una legge contro gli ubriachi e i drogati al volante, ma anche li mettiamo in carcere ritorneranno, poi a guidare una automobile il che dovrebbe farci capire quanti buchi presenta questa legge, mentre per quelli indisiplinati, incompetenti e maleducati cosa dovremmo fare? purtroppo in giro troviamo pochi vigili e così la maleducazione regnerà sovrana!
Un’anziana di 75 anni uccisa a Verona. Due giovani di 36 e 37, Stefano e Andrea, travolti a Savona. Poi Milano: è morto sul colpo il trentaduenne la cui auto è stata investita in pieno da un pirata della strada. E infine Teramo, Roma e Monza. Sei morti e un unico carnefice. Si chiama alcol. O ancora peggio ha un altro nome: è quello del mix letale alcol e droga.
Via ilgiornale

L’automobile come bene di lusso o come bene di prima necessità? Personalmente non credo che riuscirei a farne a meno, ma con un affitto da pagare a Milano, quando per la mia Ford Fiesta del 2000 giungerà il momento di partire verso il paradiso delle utilitarie, potrei essere costretto a cambiare idea!
Insomma, di aggiungere un’ulteriore rata per l’acquisto di un auto, ai quasi 450 euro che pago ogni mese per una stanza in cui dormire, proprio non me la sentirei. Una soluzione potrebbe essere ripiegare su di un auto usata (ma molto usata!). Soluzione, questa, a cui hanno fatto ricorso parecchi Italiani, a quanto pare.
Infatti, stando ai dati forniti da una news di BorsaItaliana.it, nel mese di febbraio 2008 la vendita di auto usate è crescita del 10,07%, rispetto allo stesso mese del 2007.
Nonostante gli eco incentivi, calano invece le vendite delle automobili nuove… dite che è strano?
Ma la causa, forse, non è da ricercare solo nel quadro economico del nostro paese. Secondo CarNext una delle principali motivazioni è riconducibile ad un’offerta molto migliorata nel mercato delle auto usate. Sarà… A voi trarre le conclusioni
E vuoi come la pensate? La vostra prossima auto sarà nuova oppure usata? ![]()
Forse anche in FIAT considerano il popolo italiano un po’ arretrato e non in grado di comprendere sottile ironie legate al mondo della web 2.0.
Una ironica campagna FIAT della Bravo, brasiliana, gioca sul rapporto tra vita reale (real life) e vita virtuale (second life).
Il gioco è rovesciare le parti e simulare delle persone di una vita virtuale che giocano alla vita reale. Affascinante e fine.
Riflettendoci sinceramente non so quanti italiani sarebbero in grado di comprendere una pubblicità simile. Se poi andiamo sulla fascia dai 50-60 in su la vedo una guerra persa. Analizzando poi il target di clienti di casa FIAT penso proprio che sia stato un bene che questa pubblicità non sia arrivata in Italia. Anche se il dubbio che l’effetto curiosità magari avrebbe portato la gente a incuriosirsi e ricercare, con effetto utile sia per l’Italia sia per FIAT.
via Pivari
Quasi mezzo milione di agrituristi hanno scelto di passare Natale e Capodanno in agriturismo garantendo di superare con le festivita’ il record storico di fatturato del settore: 1 miliardo di euro.
via Agi
Tutti parlano di crisi italiana, di aumento delle tasse, di stangata al prossimo anno, e chi più ne ha più ne metta. Ma è un movimento di “lamentazione” mediatica o la crisi esiste veramente?
Secondo i dati divulgati dall’agi gli agriturismi toscani supereranno quest’anno ogni record.
Ridimensionamento della ormai non più raggiungibile settimana bianca? Anche se personalmente non ne sono così convinto. Visti i prezzi della toscana e soprattutto la malignità della propria cucina e dei locali, che diabolicamente attirano attirano attirano a suon di almeno 30 € a botta!
Passiamo al settore Auto, uno dei primi ad andare in crisi quando la moneta comincia a mancare. L’auto è sicuramente un bene indispensabile, ma non è indispensabile puntare molto in alto o cambiarla frequentemente.
Diamo una occhiata cosa dice su ClandestinoWeb:
Con poco meno di 195.000 immatricolazioni, grazie all’impulso positivo alla domanda dovuto agli incentivi statali e delle azioni commerciali delle Case automobilistiche, il mercato italiano supera il precedente primato storico di vendite di novembre 2006, registrando una crescita dell’1%.
Questo risultato porta le vendite complessive del 2007 a sfiorare le 2.330.000 unità (+6,6% sul 2006), record per il nostro mercato che fa salire l’Italia al secondo posto nella classifica europea per numero di registrazioni, superando la Gran Bretagna.
In crescita. 1% di crescita nonostante il precedente anno e nonostante gli aumenti spropositati del costo di benzina e diesel.
Quindi? Si estende sempre più il divario tra abbienti (sempre più spendaccioni) e poveretti (che faticano a fare la spesa) oppure effettivamente è solo un problema mediatico di “lamento”?
Ma voi comprereste automobili o moto online? Secondo una stima del Research International per eBayMotori.it pare proprio di si:
[...] internet si e’ imposto come canale di ricerca delle informazioni sul mezzo da comprare (25% per le auto, 37% per le moto). Per eBayMotori.it, quasi 7 mln di italiani dichiarano che si serviranno del web per acquistare la loro prossima auto, e oltre 2,6 mln per venderla.
via Ansa
Un dato assolutamente significante. Il titolo dell’articolo è “200mila acquisti auto su web“.
Lavoro nel web da molti anni ormai, ma non avrei mai pensato un dato simile. Utilizzo spesso il web come strumento di acquisto, ma da buon italiano compro sempre prodotti con un bassissimo margine di errore e soprattutto prodotti il cui prezzo non comporterebbe gravi danni alla mia economia personale: cd / dvd / … insomma prodotti di basso prezzo e piuttosto standard.
Il consiglio che sento di dare a chi si avvicina al web:
- pagare con paypal (c’è una assicurazione che vi copre, su ebay)
- comprare solo da venditori con alti feedback ma soprattutto con una percentuali di feedback positivi molto alta
- comprare solo da siti riconosciuti: amazon, ibs, mediaworld, chl…
- attenzione sempre alle mail che vi arrivano: il phishing è in agguato: ridigitate sempre il dominio dell’annuncio e se è una cosa vera, ritroverete il messaggio in prima pagina, tra le news o nella vostra area riservata. Non cliccate mai dalle mail.
Certo è che un’auto o una moto online non le prenderei mai. O forse userei il mezzo per trovare offerte e poi contattare il venditore per provarla.
Voi come la pensate? A vostra disposizione il sondaggio e i commenti (nuova feature!!!).
In Europa (Ue25+Efta, ovvero Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) le immatricolazioni di auto in settembre sono calate dell’1,5% annuo a 1,42 milioni di unità. Lo ha reso noto l’Acea, associazione europea dei costruttori. In controtendenza il gruppo Fiat, in progresso del 4,2% a 99.150 unità con quota di mercato salita al 7% dal 6,6% del settembre 2006. Tra i costruttori tengono bene le marche tedesche Bmw (+3,7%) e Daimler (cioè Mercedes, +5,7%), mentre cade il leader di mercato Volkswagen -6,8%). Male anche le francesi, soprattutto Renault (-11,3%). Ford non brilla (+1,1%) mentre Toyota perde il passo (-7,2%).
Ancora buone notizie per le auto della Fiat. A settembre il gruppo torinese
ha segnato in Europa occidentale (Ue a 15 + i Paesi Efta) una quota di mercato
del 7,1%, in crescita rispetto al 6,7% segnato nello stesso mese di un anno fa e
rispetto al 6,9% di agosto. A luglio invece la quota di mercato del Lingotto era
all’8,1%. Fiat consolida il quinto posto nel Vecchio continente con un aumento
delle immatricolazioni del 3,4%. Un dato in controtendenza rispetto al settore:
nello stesso mese di settembre infatti le immatricolazioni in Europa sono calate
dell’1,5% annuo a 1,42 milioni di unità. A livello generale anche a settembre i
paesi Ue registrano una flessione più pronunciata rispetto al totale dei paesi
comunitari più quelli Efta. Tra i principali mercati ancora un calo consistente
per la Germania con un -11% a 265 mila immatricolazioni portando il saldo da
inizio anno a un -8%. In recupero la Francia con vendite in crescita del 3,2% a
settembre e la Gran Bretagna con un +1,3% mentre la Spagna accusa una flessione
del 7,7%. Per l’Italia aumento dello 0,2% a settembre e dell 6,6% dall’inizio
dell’anno che rappresenta la migliore performance tra i paesi Ue e riducendo la
differenza rispetto alla Gran Bretagna che è il secondo mercato continentale per
dimensioni.
Ovviamente positivi i commenti dal Lingotto. «Anche a settembre - recita una nota - Fiat Group Automobiles cresce in quote e volumi mentre il mercato totale è in calo». E conferma, «sia nel mese sia nel progressivo annuo, la quinta posizione nella classifica dei costruttori».
Via Repubblica
Ancora buone notizie per il gruppo fiat che dopo la messa in strada della 500 sta facendo ancora azioni di mercato volte ad espandersi.
Questa volta tocca al gruppo Chery, permetterà alla fiat di approdare in Cina con una produzione che ha dell’incredibile.
I due gruppi automobilistici hanno firmato infatti un doppio memorandum d’intesa: il primo protocollo formalizza la fornitura di 100mila motori a benzina cinesi da 1,6 a 1,8 litri da montare sulle vetture prodotte dalla compagnia italiana sia in Cina che all’estero. Il secondo, firmato martedì 7 agosto da Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, e Yin Tongyao, presidente di Chery, prevede la creazione di una joint venture paritetica tra i due gruppi. Quest’ultima, che sarà basata a Wuhu, nella privoncia di Anhui – Cina orientale - diventerà operativa nel 2009, e si stima sarà in grado di produrre circa 175.000 vetture l’anno: Alfa Romeo, Fiat, e naturalmente Chery.
In Cina ogni 24 ore circa un migliaio di autoveicoli viene immatricolato e messo su strada. Cifre da capogiro.
Via Panorama
La medicina Marchionne sembra continuare a fare effetto, senza creare i primi cenni di assuefazione. Il mercato premia FIAT e non solo. La compagnia del lingotto continua a segnare trend positivi forte anche dei risultati delle lunghissima campagna 500. Un effetto teaser che ha portato gli italiani a desiderare più di quant’altro la nuova piccola di casa FIAT.
In attesa dei dati ufficiali, che saranno resi noti domani, le stime medie di un consensus di 18 analisti, raccolte dalla società, hanno previsto per il gruppo del Lingotto nel secondo trimestre un utile netto a 500 milioni di euro e un trading profit a 860 milioni (220 milioni per l’Auto). Nel secondo trimestre 2006 l’utile netto era stato di 330 milioni e il trading profit di 659 milioni (88 milioni per l’Auto).
via Milano Finanza
“Quali settori sono quelli da privilegiare? Quali quelli da accantonare? “
Una chiara e simpatica analisi dei vari settori dove poter investire nei prossimi mesi, Paolo Sassetti ci guida.
Il settore delle auto (vedi alla voce Fiat) è da seguire con interesse.
Anche i settori Risorse di base e Chimici vanno molto forte.
Il commento a questi grafici fa parte di un servizio di consulenza che svolgo per investitore professionale.
Tale servizio si sostanzia nel valutare la forza relativa dei settori dell’Eurostoxx 600 e di indicare quali settori privilegiare e quali accantonare.
Judo Finanziario contiene un file in Excel che consente di ricreare i grafici qui sotto rappresentati.
I grafici della forza relativa sono ‘fotografati’ al distanza di 15 giorni e consentono di apprezzare l’evoluzione della forza relativa dei settori nel tempo.
I commenti sono quelli che ho effettuato, con le valutazione giuste e gli errori.
Alla fine dell’intervento sono specificate le indicazioni sintetiche su cosa farePaolo Sassetti - Analista finanziario indipendente
Via SoldiOnline.it
L’arrivo della nuova Fiat 500 non solo coinvolge il popolo italiano tutto (e il mercato estero), ma genera addirittura una flessione sul mercato automobilistico nazionale. La risposta dello Stato ha preso la direzione di una nuova rottamazione, che ha portato comunque buoni risultati.
Fiat, come Alinghi, rigonfia le vele e acquista sempre più rilevanza nel mercato automobilistico internazionale.
Anche i marchi Alfa e Lancia in crescita, con la casa sportiva che mira al mercato Nord Americano.
E domani è il grande giorno della 500!
Gli incentivi alla rottamazione spingono anche a giugno il mercato italiano dell’auto e compensano la frenata indotta dall’attesa della nuova 500 Fiat. Il mese scorso sono state immatricolate 226.o57 nuove vetture, con un incremento del l’8,03% rispetto al giugno del 2006. Sesto risultato positivo dall’inizio dell’anno, ricordano all’Anfia. E la crescita ha portato il totale delle consegne nel primo semestre a 1.416.273 unità, in progresso del 6,53% nei confronti dei primi sei mesi dello scorso anno.