
Lo comunica la Banca d’ Italia nel supplemento del Bollettino statistico dedicato alla Finanza pubblica: ben il
10,5% in più di entrate fiscali rispetto allo stesso periodo del 2007, registrando un totale di 59.173 milioni di euro. Questa percentuale supera di gran lunga le seppur rosee aspettative che prevedevano un 7.9% sulle entrate di competenza.
Una grande spinta è stata fornita dal periodo di febbraio, che registra un’ impennata del 10,8%, con 27.902 milioni di euro rispetto ai 25.165 milioni dello stesso mese nel 2007.
Il debito pubblico a fine 2007 è risultato pari a 1.596.762 milioni (104,0% del Pil). Alla stessa data del 2006 esso era pari a 1.575.636 milioni (106,5% del Pil). Lo comunica la Banca d’Italia.
In calo del 2% il fabbisogno della Pubblica Amministrazione
Il fabbisogno complessivo delle Amministrazioni pubbliche ha chiuso il 2007 al 2% del Pil, in calo dal 3,7% del 2006. In termini assoluti, il dato si è attestato a 30,534 miliardi, a fronte dei 54,380 miliardi segnati alla fine dell’anno scorso. Nei due anni, segnala il Supplemento al Bollettino statistico di via Nazionale, il fabbisogno al netto delle dismissioni mobiliari è stato pari rispettivamente al 2,2% e al 3,7% del Pil.
Via ilSole24ore
Crisi dopo crisi, ora l’Italia deve affrontare anche la crisi dei mutui e in generale la crisi dell’economia mondiale, che sta arrivando come l’inverno sull’estate italiana.
Un prezzo dovrà invece pagarlo l’economia italiana, la cui crescita nel 2007 non andrà oltre l’1,7%. Le famiglie, inoltre, dovranno mettere in conto un alleggerimento dei propri redditi di circa 300 euro.
I campanelli d’allarme dalle associazioni dei consumatori si fanno sentire sempre più forti, soprattutto se sommati alle sirene accese da Bankitalia, Borsa Italiana e dalle principali testate economiche.
Il Governo incita alla calma, spalleggiando da un ricco tesoretto, a rincari di tasse su proprietà, rendite e beni di consumo.
Di sicuro il 2007, che già si profilava come un anno di sacrifici per gli italiani, costretti allo slalom tra i rincari dei carburanti, le stangate tariffarie e l’aumento dei prezzi dei generi di prima necessità, sarà ancora più doloroso: in base ai calcoli Eurispes, la ricaduta sui redditi indotta dal crollo del mondo subprime è quantificabile in 3,3 miliardi di euro, pari a 160 euro per ogni nucleo familiare.
via ilGiornale.it
Draghi appesantisce la dose contro il Governo. Basta illudere la gente con il tesoretto, sostiente, quando abbiamo un debito pubblico incolmabile.
Da però anche speranze per la situazione italiana, in grado di affrontare una buona crescita, se solo ci fosse una struttura solida di sostegno.
Quindi ogni discussione sull’utilizzo del tesoretto è superflua: anche il termine «è fuorviante. Con il nostro debito pubblico, con un disavanzo strutturale pari al 3%, con oneri significativi attesi per i prossimi anni a causa delle prospettive demografiche, non esiste un tesoretto da spendere. La nostra esperienza passata e quella di altri paesi suggerisce di usare questo miglioramento dei conti rispetto alle previsioni, che riflette certamente un ciclo molto favorevole, per ridurre il disavanzo e il debito»
via LASTAMPA.it
Il Governatore di BankItalia, massima carica economica italiana de-facto, dichiara esplicitamente lo stato problematico dei tassi in Italia. Altri punti salienti del suo discorso sono:
- le fusioni
- la vicenda Italease
- borsa spa
- la trasparenza
- le liberalizzazioni
- le norme Bankitalia sulla governance
- la riforma delle popolari
- l’economia dell’area Euro
- la conciliazione delle controversie.
Sul sito del Sole 24 Ore l’analisi dettagliata del discorso del Governatore, punto per punto.
«Sia per i mutui che per il credito al consumo i tassi di interesse praticati dalle banche in Italia sono più elevati rispetto a quelli medi dell’area euro su operazioni simili». Lo afferma il Governatore di Bankitalia, Mario Draghi, nel suo discorso all’assemblea dell’Abi.
via Il Sole 24 ORE