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Il governo tassa la pay tv e contribuirà ad ingigantire la crisi

Monday, December 1st, 2008

Il governo Berlusconi sta approvando un descreto legge anticrisi dove verrà elevata l’iva dal 10% al 20% per i canali a pagamento, le cosidette pay tv, e le più coinvolte saranno sky e mediaset e colpirà un quinto delle famiglie italiane, il controsenso è che toglie per dare cioè che aggiunge una sovratassa per risollevare economicamente le stesse persone che ha tassato, insomma con questa crisi economica che sta travolgendo il mondo, quasi tutti i governi del mondo cercano di tagliare le tasse per fare in modo di accrescere il potere di acquisto, mentre il nostro governo belusconi fa esattamente il contrario.

A questo punto consiglierei a tutti i possessori di qualsiasi pay tv di disdire immediatamente l’abbonamento, cosa che farò se verrà confermata questa tassa ingiusta quanto sbagliata.

L’aumento dell’Iva per la pay tv è una tassa “che colpisce un quinto delle famiglie italiane proprio nel pieno di una crisi economica” e potrebbe significare per Sky un taglio agli investimenti.

Via wallstreetitalia

Berlusconi litiga con un reporter USA per la frase su Obama [video]

Friday, November 7th, 2008

Nel corso della conferenza stampa del vertice Ue, Steve Scherer, un giornalista dell’agenzia di stampa americana Bloomberg, ha domandato al capo del governo italiano perché non chiedesse scusa al presidente eletto Barack Obama per le dichiarazioni fatte da Mosca. «Presidente, chiederà scusa a Obama?». «Ma per favore, per favore, chiedi piuttosto scusa tu all’Italia», è stata la replica.

Il video lo trovate qui: YOUTUBE

Senza parole.

Il giornalista americano ha così replicato:

«Uno statista non fa così». È stato il commento di Steve Scherer. «Ho deciso di rispondere alle domande dei colleghi giornalisti perché sono stato chiamato imbecille e “messo in mezzo” a questa storia, ma non intendo presentare proteste formali», ha spiegato il reporter americano ad alcuni cronisti nella sala stampa del Consiglio europeo. «Quando Berlusconi dice una cosa, io la riporto, e in questo caso non c’è una questione politica ma semplicemente di cortesia. Bisognerebbe capire che i tempi cambiano: Berlusconi ha 72 anni e non ha ancora capito – ha osservato Scherer – che cosa ha significato l’elezione di Obama negli Stati Uniti». Aver «fatto incazzare» Berlusconi, ha detto ancora il cronista della Bloomberg, «per me è un onore: negli Stati Uniti il giornalismo è critica del potere, o meglio dell’abuso del potere. Il fatto che Berlusconi si sia alterato vuol dire che io, come giornalista, ho fatto il mio lavoro».

Ad averceli in Italia..

[CZG] Bello giovane e molto abbronzato

Friday, November 7th, 2008

Il mondo ormai non parla di altro. La crisi finanziaria più grave degli ultimi ventanni si scansa per dare voce a notizie ben più importanti. Si… le min**iate che spara Berlusconi per fare arrabbiare la sinistra. E ogni volta ci cadono dentro con braghe e tutto.

Anche il nostro Val3ri0 non ha resistito a scrivere due righe sull’argomento. Ma a questo punto devo resistere io?

Intanto vi dico come la penso: un Presidente del Consiglio dovrebbe cercare di mantenere maggiormente l’etiquette. Altrettanto sicuramente sono convinto che Obama se la ride della grossa ammirando due italianità doc:

  • Berlusconi Joker che vuole far sorridere il mondo sempre e comunque (e non dite che nessuno di voi aveva pensato a battute simili o molto peggiori…)
  • La sinistra italiana convinta di aver rivinto le elezioni perchè un democratico americano è diventato presidente. Ma tra PD italiano e Democratici americani temo non ci sia un elemeno di condivisione ideologica escluso il nome!
Da Trading in Italia

Hola :)

I gadget di Obama vanno a ruba

Thursday, November 6th, 2008

Anche dopo la campagna elettorale che si è terminata con la vittoria di Barack Obama come presidente degli Stati Uniti d’America, continualno a vendere i gadget con la sua effigie, dalle “peppermints” cioè le mentine marchiate con la sua foto, ai boxer e la carta igienica sempre con la sua foto e l’immancabile motto “We can believe in” addrittura c’è anche la cola “Yes we can Cola”.

Questo fenomeno è da imputarsi al carisma del neopresidente che ha saputo conquistare l’elettorato americano e ha dato una svolta epocale e tutti vogliono essere partecipi a questo evento cercando di accappararsi qualsiasi Obama’s gadget, in Italia è impensabile che possa accadere lo stesso per i Berlusconi’s gadget in quanto noi italiani abbiamo una mentalità troppo diversa da quella americana.

In ogni modo una bella penna con l’immagine di Barack Obama la prenderei volentieri!

Sono andati a ruba negli Stati Uniti i gadget di Barack Obama e sono ormai introvabili le “Mints for Obama”.

Via repubblica

[CZG] Brunetta il castigatore

Wednesday, November 5th, 2008
Da Trading in Italia

C’è chi pensa che nei momenti più difficile sia necessario avere un leader che prenda decisioni nel minor tempo possibile. La storia insegna che alcune grandi democrazie nei momenti di crisi eleggessero temporaneamente un dittatore per risolvere la crisi.

Forse il buon Berlusconi ha pensato la stessa cosa quando ha deciso di innalzare al Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione il dott. Brunetta. Vittima spesso di sfottò più a causa della sua fisicità che del suo lavorato, la satira non risparmia però delle vere chicche di divertimento, ironizzando sul suo polso duro, durissimo!

Ed ecco una email con gli indirizzi per il nuovo contatto dei salariati della Pubblica Amministrazione: assolutamente fantastica: ho ancora le lacrime agli occhi. Cliccate sulla immagine per leggerla.

Grazie Stefania per la segnalazione, hai vinto un link se vuoi. E complimentissimi all’autore che chiaramente se si rende noto merita tutti i link che vuole.

p.s.: per aver letto il post e l’email in orario di lavoro vi verranno trattenuti 5 minuti di stipendio!!!

Federalismo fiscale e Roma Capitale

Monday, October 20th, 2008

Nei primi giorni di ottobre a Palazzo Chigi è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge sul federalismo fiscale.

La norma:

Il governo Berlusconi si è dato 24 mesi di tempo per definire l’autonomia finanziaria di Comuni, Province, città metropolitane e Regioni nell’applicazione dell’articolo 119 della Costituzione. In una nota diffusa dal Consiglio dei ministri si puntualizza che, con l’attuazione dell’articolo costituzionale sopra citato, sarà superato il sistema di finanza regionale e locale ancora improntato a meccanismi di trasferimento, in cui le risorse finanziarie di regioni ed enti locali non sono stabilite e raccolte dagli enti che erogano i servizi ma derivano loro, in misura significativa, dallo Stato. In questo modo il sistema di finanza derivata non favorisce la responsabilizzazione degli amministratori, né il controllo dei cittadini. Inoltre, i trasferimenti si sono spesso realizzati sulla base della spesa storica; è quindi mancato qualsiasi meccanismo premiante o qualsiasi incentivo all’efficienza. Con il nuovo sistema di finanza locale per il governo il passaggio al nuovo sistema non aumenterà il carico fiscale nei confronti dei cittadini perchè alla maggiore autonomia impositiva di regioni ed enti locali corrisponderà una riduzione dell’imposizione statale. E in generale le tasse si ridurranno perché la macchina statale verrà snellita attribuendo la completa gestione di alcune funzioni agli enti locali.

Roma Capitale, ente territoriale

All’indomani della presentazione dell’emendamento sul federalismo fiscale, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno ha espresso grande soddisfazione in particolare per ciò che riguarda il futuro della Capitale . Roma si trasformerà da un normale Comune in un Ente territoriale denominato “Roma Capitale” con speciale autonomia statutaria, amministrativa e finanziaria, al fine di svolgere le funzioni di Capitale della Repubblica italiana e di sede di rappresentanza diplomatica di Stati esteri. I confini di Roma Capitale coincidono con quelli attuali del Comune di Roma, mentre con i decreti legislativi di attuazione vengono regolati in rapporti con la Regione, la Provincia e l’area metropolitana. Il Consiglio comunale assumerà il nome di “Assemblea capitolina” e approverà il nuovo Statuto di Roma Capitale con particolare riguardo al decentramento municipale. A partire dal 2010 Roma Capitale avrà garantiti 500 milioni di euro annui, inoltre verrà attuato il cosiddetto “federalismo patrimoniale” per cui Roma avrà un proprio patrimonio attraverso: o l’attribuzione a Roma Capitale di un patrimonio commisurato alle funzioni e competenze ad essa attribuite; o il trasferimento, a titolo gratuito, a Roma Capitale dei beni appartenenti al patrimonio dello Stato non più funzionali alle esigenze dell’Amministrazione centrale. Secondo Ciocchetti dell’UDC l’emendamento per la città di Roma è incostituzionale e non tiene conto della Provincia di Roma che è ormai parte integrante del tessuto metropolitano, mentre per il Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Guido Milana – Con il ddl il governo si appropria di materie che sono o di competenza regionale o oggetto di legislazione concorrente. C’è un fermo “no” all’espropriazione di funzioni che la Costituzione ha assegnato alle Regioni. Il disegno sul federalismo fiscale è collegato alla legge finanziaria e deve essere approvato entro la fine dell’anno nell’ambito di un iter di approvazione del disegno di legge ma considerando la rapidità con cui ha lavorato la maggioranza parlamentare di centrodestra c’è da scommettere che nel 2013, alle prossime elezioni comunali di Roma si giocherà una partita inedita.

Aumenta la fiducia verso Berlusconi, adesso è +70%

Tuesday, October 14th, 2008

Dopo aver risolto il problema dei rifiuti, il nodo Alitalia, tranquilizzato gli italiani sulla crisi economica ecco che la fiducia nei confronti del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, aumenta sempre di più fino ad arrivare al 70% a quanto pare sembra che Berlusconi piace quasi a tutti.

Queste analisi sono state fatte tramite un sondaggio telefonico tra il 10 e 11 ottobre su un campione di 1000 italiani intrevistati da Euromedia Research e pubblicato in esclusiva da Affaritaliani.it, questo dato potrebbe avere molti significati come potrebbe anche non averne in quanto il sondaggio è stato fatto su pochi italiani e i dubbi restano anche se la percentuale del 70% ci fa ben capire il lavoro fatto dal Berlusca per ingraziarsi i cittadini italiani e grazie a lui il Pdl ha ragguinto il 43% di preferenza contro il 30% del Pd, mentre l’Udc di Casini crolla, di contro l’Idv di DiPietro prende sempre più consensi.

In ogni modo abbiamo capito che Silvio Berlusconi governerà l’Italia ancora per parecchi anni finchè il suo fisico reggerà.

La fiducia nel presidente del Consiglio ha raggiunto il livello record del 70%. In crescita anche l’esecutivo. Il Pdl sfiora il 43%, la Lega oltre il 9. Il Pd sotto il 30%, sale l’Italia dei Valori, giù l’Udc.

Via affaritaliani

Il PD di Veltroni rischia la fine

Monday, September 15th, 2008

In ogni governo che si rispetti c’è sempre una opposizione che dovrebbe fare la sua parte instaurando dialoghi con la maggioranza, fare buone proposte, fare opposizione dura su cose che non vanno bene, invece vediamo che l’opposizione di sinistra che è nelle mani del Partito Democratico di Veltroni, non fa quasi nulla, anzi parla e basta.

Il dialogo tra la maggioranza e l’opposizione non esiste più, anzi Walter Veltroni insiste nel dire che Berlusconi sta rovinando l’Italia, senza poi fare proposte concrete per cambiare la situazione e tutto questo incide nel partito, diffatti l’indice di gradimento è in picchiata, attualmente la vera opposizione la fa Di Pietro con il suo partito de l’Italia dei Valori.

Mi viene in mente una battuta che fece anni fa, Nanni Moretti, rivolta a D’Alema che disse “D’Alema fai qualcosa di sinistra” ecco questa frase la rivolgerei a Walter in quanto non sta facendo nulla di sinistra anzi.

Purtroppo al peggio non c’è mai fine, Berlusconi sta diventando sempre più forte e la Sinistra sta diventanto sempre più debole e non si sa quale è la migliore soluzione per equlibrare il sistema.

Come rianimare il partito dalla sala di rianimazione? Il segretario non esita a riproporre il repertorio ds di «prima della svolta di Occhetto», come nota il ministro Bondi. Un discorso ai pargoli del Pd che indica il Pd come «partito del futuro» (cosa comprensibile, visto il presente), ma addita il male assoluto in una destra che «sta rovinando l’Italia economicamente, politicamente e moralmente».

Via ilgiornale

Italia a rischio recessione, Berlusconi è ottimista, la UE no.

Thursday, September 11th, 2008

La crescita economica dell’Italia è come una linea piatta, non cresce e neanche scende, per la UE l’Italia è in una fase di stagnazione e la domanda interna tende a scendere ancora con ripercussione sull’economia, la causa principale è l’inflazione con la sua corsa dei prezzi della materia prima.

Ormai sembra che il rischio di una recessione in Italia sia una questione di tempo, anche se tutti sono cauti Berlusconi compreso, la quale asserisce che l’economia italiana è solida e potrà solo crescere entro nel 2009, ma queste sono solo parole, i fatti per rilanciare l’economia non si sono ancora visti, si parla tanto di Alitalia, di misure contro i teppisti, di leggi ad personam, ma di manovre economiche nell’interesse dei consumatori non si sono ancora viste.

Quindi la Ue è pessimista, Berlusconi è ottimista, mentre io in qualità di consumatore italiano sono per la speranza che vada per il meglio, anche se penso che fino a metà 2009 non cambierà niente.

Pil, Italia in negativo. Bruxelles: “Stagnazione” Berlusconi: “L’economia italiana è molto solida”
Bruxelles: “E’ stagnazione” Per la Commissione europea l’economia italiana si trova in una fase di stagnazione come dimostra l’andamento della crescita trimestre su trimestre: 0,5 nel primo, -0,3% nel secondo, crescita zero nel terzo, 0,1% nel quarto.

Via ilgiornale

Il maestro unico alle elementari è un bene o un male?

Friday, September 5th, 2008

Ci sono quelli della vecchia generazione che hanno avuto il maestro unico e che ricondano con piacere il vecchio maestro che li ha sempre seguiti e aiutati in ogni momento della loro vita scolastica, ma ci sono anche quelli che preferiscono dimenticare quegli anni perchè hanno avuto un maestro che non li capiva e che se sbagliavano li prendeva a bacchettate, poi nel 1990 siamo passati a tre maestri che permetteva una migliore gestione dell’informazione per il bambino.

Adesso con il governo Berlusconi per mano del ministro dell’istruzione, Gelmini, si ritorna al maestro unico che permetterà di avere una figura di riferimento per il bambino e sopratutto permetterà ai genitori di interagire solo con il maestro.

Ovvio che questo maestro non avrà le stesse funzioni del maestro di 20 anni fa, quandi ci saranno le lezioni di inglese, informatica, religione e altro, ci sarà un docente competente che insegnerà la materia ai bambini, mentre il maestro avrà la funzione di seguirli e di aiutarli.

Non sono mancate le polemiche per questa decisione in quanto si capisce che questo porterà a far fuori parecchi insegnanti e quindi aumenteranno i precari, c’è anche il sospetto che questa decisione serva solo a snellire il sistema senza pensare alle conseguenze.

In ogni modo io sono per il maestro unico in quanto può solo far bene al bambino avere una figura di riferimento che possa seguirlo in ogni momento della sua vita scolastica alle elementari.

E a proposito di scelte didattiche quella di tornare ad un unico maestro per la Gelmini “è un’esigenza pedagogica. Il bambino, soprattutto nei primi anni di scuola, ha bisogno di una figura di riferimento”

Via unita