La Fed ha annunciato che non rialzerà i tassi fino alla metà dell’anno 2013, in quesnto la crescita economica in USA va a rilento. Bernanke ha valutato la situazione finanziaria dell’America asserendo che la crisi non è ancora del tutto finita. L’economia tarda a rialzarsi, ci sono troppi disoccupati che vicono con assegni di sussidio e di conseguenza il debito pubblico americano sta crescendo di giorno in giorno. Per questo la Fed ha deciso di lasciare invariato il tasso in maniera da non appesantire ulteriormente l’economia USA e questo rappresenta un vero atto di coraggio, in quanto i mercati pretendevano l’aumento. Di contro la BCE ha rialzato troppo presto i tassi di interesse portandoli al 1.25% con lo scopo di stabilizzare i prezzi e di tenere a bada l’inflazione che stava salendo, ma non ha tenuto conto della crisi economica che sta attanagliendo l’Europa. Insomma ha sopravvalutato la forza dell’euro, convinta che l’economia europea si sarebbe riavviata a pieni regimi in breve tempo. Questo non è ancora successo, anzi stiamo rischiando grosso. Non sarebbe male che Trichet faccia un passo indietro e portasse i tassi almeno al 1%.
Via radiocor
Questa affermazione è partita dal famoso investitore ed analista finanziario statunitense. La frase esatta è stata “Il dott. Bernanke sfortunatamente non capisce nulla di economia, di valute e di finanza. L’unica cosa che conosce bene e’ come stampare moneta”, dopo il piano di allentamento deciso il 3 Nomevbre dal governatore della FED, Bernanke. Questa dura critica non è partita da un uomo qualsiasi, ma da un esperto in materie, dove asserisce che svalutare la moneta non porta da nessuna parte anzi fa solo danni. Quindi il piano deciso da Bernanke non genererà alcun effetto positivo. A Questo punto mi viene da dire, visto l’alta conoscenza in materia del Dott. Rogers, perchè Obama non fa in modo di licenziare l’attuale Governatore della FED e mettere Jim Rogers al suo posto, in questo modo l’economia degli Stati Uniti potrà solo migliorare e con essa anche l’economia mondiale. Ma si sta che il tutto è legato a questioni strettamente politiche, quindi non stupiamoci se le cose non vanno come dovrebbero. Purtroppo è la politica che decide quando deve fare giorno e notte. Lo stesso discorso vale anche per il governatore della UE, Trichet, che decide il tutto in base a questioni politiche europee e non in base alla reale economia europea.
Via Finance
La AIG è uno dei colossi americani dell’assicurazione con milioni di polizze vendute, si è trovato con più di 1.000 miliardi di dollari in passivo a bilancio e questo è successo in breve tempo, e questa situazione fa pressupporre che la American International Group Inc. abbia fatto delle manovre speculative che le sono ritorte contro, in quanto le assicurazioni, a differenza delle banche, non falliscono quasi mai.
Questa bancarotta ha messo in crisi l’economia americana e il governo USA per evitare il peggio ha dovuto rilevare l’80% dell’AIG e in più la FED ha dovuto mantenere i tassi di interesse al 2%, anche se prima aveva intenzione di aumentarli, però il presidente Bernanke ha voluto sottolineare che non ha alcuna intenzione di salvare tutti e che questo caso è particolare vista la “stazza” di questo colosso assicurativo.
In ogni modo la non passa giorno che ci ritroviamo con una notizia allarmante che riguarda l’economia americana il che viene da pensare che prima o poi verrà fuori una crisi peggiore del 1929 visto che in quell’anno fallirono migliaia di piccole banche mentre nella situazione attuale sono le grosse banche ad essere coinvolte il che è peggio.
Con una mossa senza precedenti la Fed evita in extremis il fallimento di Aig, accordandole un finanziamento da 85 miliardi di dollari. Il piano si salvataggio, orchestrato ancora una volta da banca centrale Tesoro e appoggiato dal presidente George W. Bush, prevede inoltre che il colosso assicurativo passi sotto il controllo del Governo.
Via wallstreetitalia
Dopo le dichiarazioni del presidente della FED, Bernanke, che aveva detto che per far fronte all’inflazione che ha raggiunto livelli altissimi, a maggio sono sui 5,5%, devono aumentare i tassi di interesse, e aveva anche sottolineato che l’economia americana non è a rischio, così il dollaro ha ripreso fiducia e ha cominciato a rialzare la testa nei confronti della moneta europea.
L’euro passa 1,5597 dollari rispetto a i 1,5711 di ieri, bisogna vedere come reagirà il mercato americano, se reagirà bene allora potrebbe succedere che il dollaro recuperi bene e in questo modo ci guadagneremo tutti e il prezzo del petrolio tenderà a scendere.
Dollaro sempre piu’ forte nei confronti dell’euro dopo le dichiarazioni del presidente della Fed, Ben Bernanke. Il dollaro quota a 1,5597 contro euro rispetto alla chiusura dei mercati europei a 1,5711
Via ilsole24ore