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Come sarà il dopo Berlusconi?

Wednesday, July 14th, 2010

Spesso mi pongo questa domanda: come sarà il dopo Berlusconi? Prima o poi questo governo finirà, o che sia colpa di Gianfranco Fini o che sia colpa dela cattiva manovra finanziaria. In ogni modo, al 99%, sarà l’ultimo governo con Silvio Berlusconi come Presidente del Consiglio. Il problema è che attualmente non c’è una valida alternativa, l’opposizione non ha ancora un programma valido per governare l’Italia poi manca un leader carispatico che riesca a tenere uniti i vari partiti. Mettiamo il caso che il centro sinistra vinca le elezioni e insieme al PD ci sarà l’UDC, Italia dei Valori e altri partiti minori, sicuramente non saranno mai d’accordo in qualcosa e ci vuole un Berlusconi di Sinistra che sappia metterli d’accordo. Casini, Bersani, Di Pietro non sono in grado di farlo e quindi chi mettiamo? Lo stesso discorso per il centro destra, tra Bossi, Fini e Schifani non c’è altro ed è questo il problema. Tenendo che i problemi dell’Italia, economicamente parlando, non sono di facile soluzione e la crisi economica attuale sta “sputtanando” tutto il sistema Italia causando di fatto l’eliminazione del ceto medio, ci saranno solo i ricchi e i poveri. Quindi aspettiamoci il peggio quando il Berlusca non farà più il presidente del consiglio.

Lasciare il proprio operatore telefonico costa troppo

Wednesday, March 25th, 2009

operatore telefonicoC’è stata una denuncia da parte dell’associazione consumatori in merito ai costi di recesso per passare da un operatore ad un altro, dovrebbe essere pari a zero, spese escluse, ma purtroppo c’è un cartello tra gli operatori telefonici, diffatti le cifre si eguagliano tutte, la Telecom chiede sui 60 euro, Tiscali 50 euro, Wind 40 euro, Tele2 60 euro, Vodafone 60 euro e Fastweb 50 euro, queste cifre vanno in contrasto quando detto nel decreto dulle liberalizzazioni emanato da Bersani.

Sicuramente l’Antitrust preparerà una bella multa per questo operatori telefonici, ma sappiamo benissimo che non serve a nulla in quanto compenseranno le perdite con dei ritocchi verso l’altro delle loro tariffe telefoniche, quindi noi consumatori ci rimetteremo sempre e comunque a prescindere dalla multa.

L’unica cosa che possiamo fare è quella di ponderare bene i costi per vedere se conviene al 100% passare da un altro operatore e basta.

Secondo il Bersani, gli operatori non possono applicare penali di recesso e i soli costi che gli utenti devono pagare, quando disdicono un contratto (telefonico o televisivo), sono quelli necessari a coprire le spese sopportate dagli stessi operatori. cose potrebbero cambiare davvero per i consumatori scontenti dei propri operatori.

Via repubblica

Mutui e surroghe quasi per tutte

Wednesday, May 28th, 2008

Pare proprio che Tremonti si stia impegnando anima e corpo sulla questione della portabilità dei mutui e nel trovare una soluzione per le famiglie più in difficolta.

Delle ultime ore le dichiarazione del Ministro, che vanno oltre l’impegno di verificare il rispetto del Bersani, sulla surroga:

Il ministro dell’Economia conferma che sarà attivo un fondo da 20 milioni di euro per aiutare le famiglie in difficoltà nel pagamento delle rate, intervenendo nei casi di pignoramento. (via il Giornale)

Forse però non tutti sanno una cosina, che io ho scoperto sulla mia pelle. La portabilità del mutuo funziona sempre e solo nel caso in cui il valore del mutuo (come da perizia) sia inferiore al 80% al valore dell’immobile: cioè solo per i mutui fondiari.

Il credito fondiario ha per oggetto la concessione, da parte di banche, di finanziamenti a medio e lungo termine, diretti all’acquisto e ristrutturazione di immobili e garantiti da ipoteca di primo grado sugli stessi, per un importo fino all’80% del valore dell’immobile. (via glossario mutuo)

Gli stessi interessi di Spread ad esempio, cambiano notevolmente a seconda l’importo sia sopra o sotto l’80%. Quindi per tutti coloro, che come me, hanno desiderato la casa ma che l’80% era una metà irragiungibile, non esiste la portabilità.

L’unica strada che si può prendere è quella di far rivalutare la casa e sperare che la rivalutazione del vostro immobile e le rate già pagate, possano farvi arrivare oltre la soglia del 80%.

Ecco la guida sui mutui per il cittadino

Thursday, May 15th, 2008

Le associazioni dei consumatori (Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del cittadino, Unione nazionale consumatori) e il Consiglio nazionale del Notariato si sono messi insieme per stipulare una guida ai mutui in modo che ci sia trasparenza per quanto riguarda la portabilità, rinegoziazione e il passaggio tra mutuo variabile/fisso e vicecersa.

Questa guida ha lo scopo di difendere il cittadino dalle speculazioni che le banche mettono in atto a discapito del consumatore, ci sono delle spese in mezzo che con la legge bersani non dovrebbero esserci, tipo quello della portabilità del mutuo che le banche mettono una penale di estinzione (fatto emerso in questi giorni dall’antitrust), e tante opzioni che per il cliente comportano delle spese eccessive.

Nella guida vengono spiegate, tutte le fasi per la stipula di un mutuo: dal contratto alla cancellazione dell’ipoteca, passando per i tassi di interesse, le spese accessorie, i ritardati o mancati pagamenti e l’estinzione anticipata. È singolare il caso delle assicurazioni sul rischio incendi dell’immobile, che spesso vengono richieste dalle banche: a volte il cliente non sa dell’esistenza di precedenti assicurazioni, stipulate per esempio dal condominio, che coprono già l’immobile da acquistare e questo per eccessiva fidicia nei confronti della banca!

La guida la potete scaricare liberamente da qui .

Trasparenza. È questa la parola d’ordine della "Guida per il cittadino Mutuo informato", realizzata dal Consiglio nazionale del Notariato e da una lunga serie di associazioni dei consumatori. Un aggiornamento dell’edizione del settembre 2006, alla luce delle modifiche allo scenario del mercato dei mutui finanziari introdotte dalla legge 40 del 2007, meglio conosciuta come Bersani bis, e dalla Finanziaria 2008. Obiettivo puntato sui tre nuovi strumenti a disposizione del consumatore: rinegoziazione, portabilità (o surrogazione) e "cambio" del mutuo (mutuo di sostituzione).

Via sole24ore

La BCE dovrebbe essere più flessibile e cercare di rilanciare l’economia europea.

Monday, March 17th, 2008
Il ministro dello sviluppo economico, Pierluigi Bersani, ha sottolineato come la BCE faccia poco per limitare i danni causati dai mutui subprime e quindi reprimere lo spettro della recessione, in virtù della forza dell‘euro che sta “affossando” il dollaro, il presidente Trichet dovrebbe essere più flessibile e cercare di venire incontro ai consumatori europei, magari tagliando qualche punto percentuale sui tassi.

La BCE dovrebbe capire che l’Euro forte sta limitando la crescita economica dell’europa, petrolio a parte, quindi dovrebbe essere meno rigida in fatto di politica monetaria, considerando anche che l’America sta vivendo una grossa crisi di recessione, addirittura gli esperti dicono che è possibile che arrivi il crack economico come quello del 1929, l’Europa non può stare a guardare, dobbiamo rialzare la testa e abbiamo bisogno dell’aiuto della BCE.

In ogni modo non è possibile pensare che la BCE voglia un super-Euro che arrivi, addirittura, a quasi 2,00 dollari che causerebbe un danno economico di grandi dimensioni sia per gli USA sia per la UE.

L’apprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro dovrebbe spingere la Bce a essere più flessibile nelle proprie scelte di politica monetaria. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, sottolineando comunque come il governo non voglia influenzare le scelte dell’istituto di Francoforte. “Il sistema dell’euro forte è stato un’asticella da saltare per il nostro sistema produttivo, ma il problema è quando l’asticella diventa così alta che viene istintivo passarci sotto. Credo che la situazione cominci a essere questa”. Di conseguenza, ha concluso il ministro, “credo che a questo punto un elemento di maggior flessibilità nelle valutazioni della Banca centrale sarebbe auspicabile”.

Vai: wallstreetitalia

Liberalizzazioni a passo lento. Gli effetti della legge Bersani, dal credito alle professioni

Monday, October 29th, 2007

Che tutto non sarebbe filato liscio come l’olio, Pier Luigi Bersani lo sapeva fin dall’inizio. Anche se in qualche caso la realtà ha superato la fantasia più fervida. Chi avrebbe mai potuto pensare che un tentativo (lodevole) di liberalizzazione si sarebbe risolto con un aumento delle tariffe? Eppure questo è quello che è accaduto per i taxi, almeno a Roma e Milano. Dopo trattative estenuanti, scioperi e quasi scontri di piazza i tassisti della Capitale hanno «concesso» 1.450 licenze in più, oltre al prezzo fisso della corsa Roma-aeroporto di Fiumicino. Ora stanno negoziando un aumento medio delle tariffe del 18%.

A Milano la concessione è stata quella di far guidare lo stesso taxi a due
persone diverse. Il fratello, il coniuge, il cugino? Poco importa. Ciò che conta
è che le tariffe sono salite anche in questo caso del 20% circa. Si dirà: è già
un bel risultato. Ma non è quello che milioni di cittadini si aspettavano.
Eppure nella legge che Bersani aveva voluto c’era una bella tagliola per
scoraggiare chi remava contro la liberalizzazione. I Comuni, perché le decisioni
sui taxi sono di competenza esclusiva dei Comuni, potrebbero imporre ai riottosi
«bandi onerosi» per distribuire nuove licenze. Ebbene, finora c’è stato un solo
caso: a Bologna, dove il sindaco Sergio Cofferati è riuscito a ottenere
d’autorità 41 (quarantuno) licenze. Bersani non è il tipo che si deprime
facilmente. Ed è noto che vede sempre il bicchiere mezzo pieno. Qualche
risultato, del resto, l’ha portato a casa. Dopo le iniziali difficoltà, per
esempio, l’abolizione dei costi di ricarica per i telefonini avrebbe fatto
calare da marzo a oggi i prezzi della telefonia mobile del 14,2%: questo,
almeno, sostiene l’Istat. E poi ci sono le farmacie. Con la norma che ha
consentito la vendita dei farmaci da banco (come l’Aspirina) anche nei
supermercati e nelle «parafarmacie » sono stati aperti finora 1.661 nuovi punti
vendita. E 5 mila giovani farmacisti avrebbero trovato lavoro. Per non parlare
del calo dei prezzi fra il 20 e il 30%. Ma anche in questo caso non è stata una
passeggiata. Non sono mancate neppure polemiche insidiose.

Via Corriere

3 Italia, clienti salgono a 7,7 mln, scendono ricavi medi, pesentata HSUPA per natale 2007

Thursday, August 23rd, 2007

Raggiunti ieri da 3 Italia i 7,7 milioni di clienti.
Nonostante l’enorme quantità di clienti i ricavi medi per cliente sono diminuiti in virtu del decreto Bersani sui costi di ricarica.
Verranno ora studiati i piani tariffari per potervi metter mano di modo da poter normalizzare la situazione.

Speranze tutte volte alla nuova tecnologia HSUPA che entrerà nel mercato italiano a natale 2007.
Tecnologia che permetterà di raggiungere inizialmente velocità di upload fino a 1,4 Mbps per arrivare fino a 5,76 Mbps.

“3 Italia sta inoltre vagliando ipotesi di joint venture per la condivisione dei siti e delle altre infrastrutture di rete”.

Notizie positive invece dal traffico dati, passato a 2,5 terabyte giornalieri a giugno 2007 dai 0,15 terabyte giornalieri di un anno prima. I ricavi da servizi del semestre si attestano a 996,971 milioni di euro, in calo del 4% rispetto al primo semestre 2006.

Via Reuters.it