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Bce, a rischio pareggio entro il 2011

Thursday, September 13th, 2007

L’Italia rischia di non raggiungere l’obiettivo del pareggio di bilancio entro il 2011. Lo sostiene la Bce, nel bollettino mensile, basandosi sugli obiettivi di disavanzo dei conti pubblici fissati nell’ultimo Dpef. La Banca Centrale Europea aggiunge però che, per il 2007, il rapporto tra deficit e Pil dovrebbe scendere sotto il 3 per cento

‘Il governo italiano’ , spiegano gli analisti di Francoforte, ’si pone ora
come obiettivo un disavanzo pari al 2,5 per cento del Pil nel 2007, al 2,2 per
cento nel 2008 e all’1,5 per cento nel 2009. Sulla base di questi presupposti
l’Italia non raggiungerebbe il proprio obiettivo di medio periodo di un bilancio
in pareggio fino al 2011′.

Via Repubblica

Draghi sale in cattedra e bacchetta gli alunni capitanati da Prodi

Tuesday, July 17th, 2007

Draghi, governatore della Banca d’Italia: “aumentare gradualmente l’età media effettiva di pensionamento e sviluppare le forme di previdenza complementare”. Punta tutta la sua attenzione sulle pensioni e sulla trattativa in atto tra governo e sindacati.

Cruciale secondo il governatore il controllo della spesa pubblica per sanare l’italia.

Controllo della spesa. Il controllo della dinamica della
spesa pubblica “è cruciale”, spiega Draghi parlando del Dpef. Il documento, osserva, “ribadisce l’importanza del controllo della qualità e della quantità della spesa al fine di conciliare il risanamento dei conti con la riduzione della pressione fiscale, che attualmente si colloca in prossimità dei valori massimi degli ultimi decenni”. In particolare, ha rilevato l’inquilino di via Nazionale, “la pressione fiscale è passata dal 40,6 al 42,3%”. Per raggiungere l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2011 - ha aggiunto il numero uno d Palazzo Koch - l’incidenza delle spese primarie sul Pil dovrà scendere di tre punti percentuali tra il 2008 e il 2011 con una riduzione media annua delle erogazioni in termini reali pari a circa lo 0,5%, a fronte dell’aumento medio del 2,3% registrato nell’ultimo decennio”. Draghi, poi, indica anche il modello da seguire. “Negli ultimi anni altri paesi europei sono riusciti a ridurre i disavanzi di bilancio agendo sul livello e la composizione delle spese”, afferma, aggiungendo che “in Germania, ad esempio, l’incidenza della spesa primaria sul prodotto è scesa dal 45,5% nel 2003 al 42,9% nel 2006, valore inferiore a quello dell’Italia”.

Infine un occhio di riguardo ai contribuenti onesti: “la linea guida deve essere quella di far pagare le tasse a tutti quelli che le devono pagare per diminuire le aliquote di tutti i contribuenti onesti”.

Un moderato ottimismo da parte di Draghi, un italia che ce la può fare e che deve ripetere il successo degli anni 93-95.

Via Repubblica.it