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Se la scuola è in crisi anche i genitori sono responsabili.

Thursday, October 2nd, 2008

Si è discusso e si discute parecchio riguardo le modifiche che il Ministro Gelmini cerca di apportare al mondo scolastico italiano: i tagli agli insegnanti, il ritorno al grembiule ed il voto in condotta.

Non entro nel merito perché sono fra coloro i quali pensano che questi interventi siano abbastanza di facciata, (a parte i tagli: doverosi), in quanto , ciò che servirebbe realmente sarebbe la possibilità di scelta, da parte delle famiglie, del tipo di educazione per i figli quindi, di una reale concorrenza fra gli istituti liberi di insegnare ciò che più gli piace e nella maniera che gli aggrada contando sul favore o meno delle famiglie le quali decideranno del successo o meno di un istituto, (forse ho brutalizzato il concetto ma il succo è questo)

Ciò che mi preme sottolineare è l’atteggiamento che, da un po’ di anni a questa parte, hanno i genitori nei confronti dei figli.

Un’ episodio in particolare mi ha colpito e sarebbe la devastazione accorsa, nel mese di agosto, ad una scuola divenuta sede dell’Associazione Genitori di Spotorno.

Una bella mattina questi genitori, hanno ritrovato la loro sede divelta con suppellettili distrutti, scritte sui muri: insomma una vera e propria devastazione.

Intervengono i Carabinieri e cosa ti scoprono? Che i vandali sono cinque ragazzi fra i 12 ed i 15 anni figli di quelli stessi genitori membri dell’associazione.

Risultato: I Carabinieri avvisano gli adulti di quanto hanno scoperto tramite prove documentate ed i genitori rifiutano queste conclusioni in quanto, secondo loro: “I nostri figli non hanno fatto quello scempio. Li conosciamo bene, di sicuro meglio di voi”.

Cosa dire? Comprendendo lo smarrimento colpirebbe chiunque venisse a scoprire cosa ha combinato il figlio, è la pervicacia con cui ci si ostina, non solo in quel frangente, a rifiutare che i propri figli possano essere meno che bambini/ragazzi modello.

Come fa una scuola qualsiasi ad interfacciarsi con genitori che rifiutano la possibile maleducazione, inconcludenza e/o svogliatezza del figlio? Secondo me, possiamo riformare quanto si vuole ma senza l’apporto dei genitori, difficilmente potremo migliorare la situazione.

Non si tratta di prendere atto di avere dei figli teppisti, si tratta semplicemente di riconoscere che i nostri figli sono come siamo stati noi, i nostri padri e i nostri nonni i quali, per chi l’avesse dimenticato, andavano in giro con la fionda a rompere lampioni: oggi verrebbero perseguiti penalmente demandando l’educazione ad un’agenzia altra, ieri venivano presi a schiaffoni.

 

Avere paura dei bambini

Monday, July 28th, 2008

Ancora un grave fattodi baby delinquenza:

Il tutto filmato dall’immancabile telefono cellulare. Ma quattro ragazzini italiani, tra i 10 e i 13 anni, sono stati colti sul fatto dai carabinieri della Stazione Tor Tre Teste (via Corriere)

Ma dobbiamo avere paura dei bambini? Ricordo ancora (estremizzando) i racconti di un amico militare andato in missione in Kosovo. Ricordo la sua vergognaPauraImbarazzo nel raccontare che ogni bambino che gli si avvicinava aveva paura e allo stesso tempo aveva voglia di regalargli un sorriso. Ma poi entrava in atto il cervello: bambino o soldato? bomba o giocattolo?

10 anni, 13 anni. Spaccano vetri, distruggono aule. Perchè? Puro vandalismo fine a se stesso oppure necessità di emergere, di farsi in qualche modo notare / considerare?

Io a 10 anni giocavo ancora con i lego e avevo paura del buio e delle voci alte. Ora a 10 anni hanno il coraggio di spaccare tutto. O l’incosapevolezza di quello che fanno? Può un bimbo di 10 anni concepire e capire il danno che va arrecando?

foto di falena

Ma questi giovani non hanno altro da fare?!

Thursday, July 17th, 2008

Li hanno definiti: bamboccioni , hanno capito che, a causa dei videogiochi prendevano la vita come un film; photo by musicainfinita.orgstudiando i loro atteggiamenti si sono allarmati per la crescita esponenziale di episodi di bullismo; ci è stato detto che non fanno altro che bere e drogarsi e, per finire, essendo una manica di viziati, avranno poche possibilità di sfondare nella vita.

Questo è più o meno il sunto di quanto, quasi quotidianamente si legge sui giornali riguardo ai giovani di oggi.

Poi, improvvisamente leggiamo che 500.000 giovani provenienti da ogni parte del mondo sono andati in Australia alla giornata della gioventù e, di questi, molte migliaia vengono dall’Italia e, in più di un caso hanno lavorato per pagarsi il viaggio: il tutto senza considerare i milioni che, in silenzio e senza disturbare, si danno da fare nel sociale, per esempio.

Già si sente in sottofondo il perenne insoddisfatto che grida scandalizzato per giovani che seguono i dettami, (e magari li mettono pure in discussione), preistorici della Chiesa rompipalle, (almeno così viene definita ogni volta che apre bocca su temi importanti).

Sta di fatto che nessuno si è preso la briga di notare che non tutti sono bulli, drogati, lobotomizzati, ignoranti e bamboccioni: c’è anche chi si impegna, chi anche da teen ager, sceglie temi importanti al posto del pub o della disco.

Capisco che per i vecchi insoddisfatti, questo sarà un duro colpo, constatare che i giovani d’oggi sono come quelli di ieri solo, per fortuna, con qualche mezzo in più.

Forza ragazzi, fategli vedere a questi vecchi, invidiosi di un tempo ormai perduto, che siete capaci di sorprenderci.