Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli afferma:
“Alle emergenze si deve rispondere con provvedimenti consequenziali. E’ apprezzabile quindi l’iniziativa del Sottosegretario Carlo Giovanardi di far effettuare controlli antidroga a chi e’ alla guida di veicoli” (via AGI)
La politica del Ministro, proclamata più volte, è rivolta a puntare sulla tecnologia e sui controlli automatici. Ma siamo certi sia la soluzione corretta?
Faccio chilometri e chilometri in autostrada e i pericoli peggiori non sono certo quelli di chi va ai 150. Ma sono dati soprattutto da autisti / camionisti molto sbadati, assonnati o indaffarati.
Basta un giretto sulla Padova-Bologna per rendersene immediatamente conto: gente che legge il giornale, che guarda la TV, che scrive con il cellulare. Senza contare improvvisi cambi di corsia, sorpassi a destra, sorpassi di camion che durano chilometri, distanze di sicurezza inesistenti e ognuno di voi penso sia in grado di aggiungere qualcosa. Senza contare la mole di incapaci alla guida di un’auto, con una patente conquistata con un’esame più burocratico che pratico!
Allora magari prima di impestare le autostrade italiani di macchinette non è il caso di intensificare un po’ i controlli sulle autostrade, magari con auto civetta, puntando proprio il dito sui fatti di insisciplina più gravi degli automobilisti?
foto di Giallickr
Lo sciopero dei camionisti ha destabilizzato nel giro di pochi giorni, l’intero sistema economico, industriale e funzionale della nazione. Secondo Repubblica i danni ammontano a circa 1 miliardo di Euro per ogni giorno di sciopero.
Le conseguenze stanno dilagando, associazioni di cittadini e aziende in massa, contro lo ditte di trasporti che richiedono risarcimenti per migliaia e migliaia di Euro. Poi il più grande pericolo: la previsione di aumenti di prezzi dei prodotti alimentari fino al 30%.
Personalmente ritengo lo sciopero un vero attacco di una categoria nei confronti dello Stato stesso e nel non rispetto degli altri cittadini. Ho ancora davanti agli occhi la scena dei camionisti con i loro mostri su ruote che gestivano la circolazione davanti al casello, e la polizia inerme che lasciava fare: fiaccole per terra senza nessuna segnalazione, e l’impotenza di chi, come me e altri milioni di persone, voleva solo arrivare in orario al proprio lavoro.
Stefania, una nostra lettrice, ci segnala questa iniziativa. Ricordiamo ai lettori che le vostre lettere sono ben accette e verranno pubblicate.
Le azioni selvagge dei camionisti, a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni, devono farci riflettere. Per rendersi visibili e cercare di farsi ascoltare non è necessario mettere in atto veri e propri atti di forza; esistono delle modalità più pacifiche, che sostengono le richieste dei lavoratori preservando i diritti di tutti. Di ciò sono convinta ma vorrei poterlo dimostrare con i fatti. E’ per questa ragione che chiedo la collaborazione di tutti. Sabato 22 dicembre ci sarà lo sciopero dei lavoratori del commercio (gli uomini e le donne che trovate nei supermercati), per il rinnovo del contratto scaduto ormai da un anno. Loro, per protesta, non andranno al lavoro, noi tutti, per solidarietà, potremmo aderire alla loro iniziativa chiamata STOP AL CARRELLO, rinunciando a fare acquisti sabato 22 dicembre 2007
Grazie quindi a Stefania e a tutti coloro che ogni giorno numerosi ci seguono e credono al lavoro della nostra redazione.