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Dopo gli Exit Poll, cosa troveremo?

Monday, April 14th, 2008

Stanotte dopo gli sapremo, salvo imprevisti di sorta, chi governerà l’Italia e se il vincitore avrà la maggioranza alla Camera e al Senato o se ci sarà il tanto temputo pareggio che potrebbe peggiorare la situazione attuale.

In ogni modo si sa che o quando saranno al potere non avranno vita facile tra debito pubblico in crescita e economia in ribasso e con annessa crescita pari a zero.

Le promesse dei leaders politici fatte in piena campagna elettorale verranno mantenute? chi lo sa! Comunque quello che più serve all’Italia per rialzarsi da questa crisi sono le riforme, prima si fanno meglio è, altrimenti rischiamo grosso.

Chi vincerà deve, quindi, rimboccarsi le maniche, evitare le polemiche con l’opposizione, partire a spron battuto con il taglio del cuneo fiscale, detessare gli straordinari e così via. Devono anche considerare che le entrate fiscali non sono eterne, prima o poi si fermeranno e quindi bisogna mettere la mano nella spesa pubblica, tagliare tutto ciò che è superfluo, cosa che il Pd ha detto di fare, mentre il Pdl è stato vago in questo contesto.

Riassumendo, martedì 15 Aprile, il vincitore dovrà capire che non sarà facile tirare avanti questa “baracca” e per farlo dovrà prendere decisioni impopolari, e in questo caso dico Auguri a o (o Casini se ci sarà il fatidico pareggio).

Ma c’è un’altra cosa di cui, a partire da martedì, verremo poco per volta informati, ed è lo stato effettivo dell’Italia. Solo allora, infatti, i partiti potranno alleggerire la pressione che li induce a rappresentare la situazione dell’Italia in modo tendenzioso, evasivo, parziale. E solo allora, finalmente, i vincitori saranno costretti a suddividere le rispettive promesse in due gruppi: quelle che si possono mantenere subito e quelle che, «vista la situazione», non si possono che spalmare lungo i cinque anni della legislatura. Che cosa ci diranno, dunque?

Vai wallstreetitalia

Elezioni 2008, Berlusconi o Veltroni, cosa cambia?

Wednesday, April 2nd, 2008
Il 13 e 14 Aprile 2008 sara’ il giorno della grande sfida per guidare l’Italia e quindi risolvere i grossi problemi che ci attanagliano!

Prima c’èra l’Ulivo formato da partiti del centro-sinistra contro la Cdl formata da, sua volta, partiti del centro-destra ed era una sfida a due conclusasi con la vittoria striminzita dell’Ulivo.
Adesso che il governo del centro-sinistra ha perso la fiducia per continuare a governare e di conseguenza dobbiamo ritornare a votare il 14 e il 15 Aprile, e stavolta non ci sarà l’Ulivo e la Cdl, ma la sostanza non cambia!

A meno di due settimane dal voto, vediamo che al posto dell’Ulivo c’è il Partito Democratico di e al posto della Cdl c’è il Pdl di , in sostanza sono sempre loro, secondo voi cambierà qualcosa? io dico di NO!

Quando c’èra al governo tutti dicevano che ha fatto schifo, adesso la sinistra attuale ha fatto altrettanto schifo, quindi dovreste chiedervi se vincerà o cambierà qualcosa? faranno schifo anche loro? io dico di SI!

La novità potrebbe essere che se vincesse Casini potrebbe essere una bella novità, una bella ventata di nuovo che potrebbe portare a qualcosa di buono o forse no? chissà io non ho la sfera magica, ma una cosa è certa che i principali leaders politici si riempiono la bocca, di irrealizzabili promesse che non verranno mai mantenute (l’esperienza insegna).

In ogni modo possiamo solo dire dopo aver votato “Che Dio ce la mandi buona”.