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ENI e i suoi clienti…Storia di vita vissuta

Friday, January 16th, 2009

C’era una volta un tale, io, che

allettato dall’offerta di ENI per cambiare gestore del gas di casa, decide di chiamare il numero verde e di informarsi, (marzo 2008).

Convinto delle argomentazione decido di farmi inviare il contratto per passare ad Eni come gestore gas.

Il tempo passa e non sento più niente, ad aprile richiamo il call centre per ribadire la mia intenzione di diventare cliente ENI: l’interlocutore si scusa per il contrattempo e mi rassicura che a breve riceverò a casa la documentazione necessaria.

Arriva l’estate e, a giugno, non avendo ancora ricevuto niente, richiamo il call centre spiegando che se non mi ritengono un possibile cliente valido, mi rivolgerò altrove, (a quel punto dovevo capire che qualcosa non funzionava ma la testardaggine…). Ricevo finalmente i documenti contrattuali, li sottoscrivo e, a fine luglio arriva la risposta di Eni dove mi si dice che la mia richiesta è stata accolta e, dal 1° settembre 2008, sarò, a tutti gli effetti, cliente ENI.

Arriva l’autunno, i primi freddi ed io, come tutti gli italiani, accendo il riscaldamento che, purtroppo, quest’anno sarà salatissimo.

Passano i mesi e, sotto Natale, visto il gran freddo ed i termosifoni bollenti, non avendo ricevuto alcuna fattura, chiamo il call centre, (sempre loro), per chiedere spiegazioni.

Morale: non sono ancora cliente a tutti gli effetti, quindi non mi mandano le fatture ma, sono talmente buoni che mi hanno già anticipato che, in caso di conto molto salato, potrò rateizzare, (che consolazione). Mi suggeriscono di mandare un fax al centro documentale di Napoli per ricevere risposta sollecita; mando il fax, ma nulla cambia, richiamo il call centre, (ebbene si, sempre quello), e loro mi ripetono per la terza volta, che manderanno un sollecito.

Siamo così arrivati al 16/01/09: continuo a ricevere il gas dall’Eni senza esserne cliente e senza sapere quanto mi costerà questo scherzetto, conscio solo che nessuno si è preso la briga di sistemare la faccenda.

Ora so di essere importante per ENI.

Conto Bancoposta è coperto dal fondo interbancario? no!

Wednesday, October 8th, 2008

I correntisti di tutte le banche italiane dovrebbero essere tutelati se la banca fallisce dal FITD, fondo interbancario tutela depositi. Non è così però per i titolari di conto corrente con le Poste Italiane (oltre 5,1 milioni di persone), visto che Bancoposta non aderisce a questo fondo (perlatro obbligatorio per tutte le altre banche).
Il motivo:  Bancoposta non è considerata una banca.

BancoPosta è un conto corrente postale e non un conto corrente bancario.

Dal punto di vista della sicurezza per i clienti, la cosa non costituisce un particolare rischio, in quanto ad oggi Poste Italiane è di proprietà dello Stato, quindi un fallimento è assolutamente improbabile, senza contare il fatto che Poste Italiane opera probabilmente in modo “conservativo”, finanziariamente parlando, rispetto alle banche. Per quanto sia probabilmente una situazione che andrebbe rivista, soprattutto in ottica della prevista liberalizzazione del settore postale che si dovrebbe avere nei prossimi anni, il fatto che le Poste non siano consorziate al FITD non è assolutamente allamante, per i correntisti è molto sicuro tentere i propri soldi in deposito, postale come in questo caso.

Risparmiare sui detersivi? Si può fare!

Monday, April 21st, 2008

Dall’inizio di aprile è possibile acquistare i detersivi pagando il flacone solo una volta e acquistare successivamente solo il prodotto necessario pagandolo il 30% in meno di quelli confezionati. Questo avviene a Roma per i clienti dell’ipermercato Panorama di via Tiburtina. Sono quattro i detersivi erogati dalla macchina: detersivo per bucato a mano e in lavatrice (1,20 euro al litro, 0,85 euro il costo del flacone da tre litri), detersivo per lana e delicati (1,10 euro al litro, 0,60 euro il prezzo del flacone da un litro), ammorbidente (0,90 euro al litro, 0,75 euro il flacone da due litri), detersivo per i piatti (0,90 euro al litro, 0,60 euro il flacone da un litro). L’iniziativa è promossa dall’assessorato all’ambiente e cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio che ha dato l’avvio a tavoli di lavoro con cui sono stati siglati degli accordi tra i distributori e i produttori. All’installazione della macchina distributrice nell’ipermercato Panorama, seguiranno quelle nei punti vendita Crai, Carrefour, Auchan, Ipercoop. L’iniziativa, stando ai primi dati relativi ai primi sette giorni, è stata apprezzata dai consumatori: sono ben 2.982 i litri di detersivi venduti in una settimana in questo che per ora è l’unico impianto del Lazio e ciò ha permesso il risparmio di 753 kWh d’energia, la non emissione di 67,3 chili di anidride carbonica in atmosfera e di ben 120.000 litri d’acqua. E sono solo sette giorni! Per l’assessore Filiberto Zaratti è necessario che i cittadini collaborino attivamente, ricaricando il contenitore che si trovano in casa e dando così un seguito attivo all’iniziativa.