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Sembra di essere tornati al tempi del medioevo dove c’èrano tasse di qualsiasi tipo anche per fare i propri bisogni, adesso che siamo in piena crisi e i comuni senza l’ici, devono inventarsi delle tasse per rimpolpare le casse del comune, come nel caso del comune di Ravenna dove l’ente pubblico territoriale, ATO, ha deciso di creare un balzello sull’acqua piovana in quanto i costi per lo smaltimento delle acque piovane, devono essere compresi nella tariffa del servizio idrico, insomma una vera tassa sulla pioggia e se più piove, più salata sarà la tassa.
Ovviamente è soppraggiunto l’unione consumatori per protestare contro questa tassa assurda che non ha senso, in quanto i costi di questo tipo possono essere recuperati sulla fiscalità generale e non tamite tassa, è come se l’energia elettrica dei lampioni la pagassero i cittadini tramite bolletta, il che è fuori luogo.
In ogni modo spero che questa tassa sulla pioggia venga eliminata altrimenti tutti i comuni d’Italia seguiranno questo esempio e noi cittadini siamo già stufi di pagare balzelli e in più con questa crisi economica facciamo già fatica a vivere fino a fine mese.
Con la bolletta. Un temporale, in media, incide quasi per il tre per cento sulla tariffa dell’acqua potabile stabilita per ogni utente. La pioggia si paga non solo a Ravenna, ma anche in tutti i comuni della provincia. E non si tratta di uno scherzo.
Via repubblica
In questi giorni è venuta fuori una notizia sconcertante, i semafori con il dispositivo T-Red, che fotografa chi passa con il rosso, erano truccati in parecchi comuni d’Italia, dimezzavano i tempi di passaggio dal giallo al rosso in modo che chi passava con il giallo veniva fotografato e multato, in sostanza si creava una buona torta da spartire grazia ad un cartello dove erano coinvolte alcune aziende di installazione dei T-Red, in sostanza il meccanismo funzionava in questo modo: si mettevano d’accordo con un funzionario del comune o con qualche tutore dell’ordine (leggi Sindaco e comadante dei vigili) dopodichè mandavano al comune la lista delle aziende che dovevano parteciapare all’appalto per l’installazione dei T-Red, (ovviamente aziende del cartello) e se entrava una azienda “estranea” facevano in modo che la busta venisse “perse” dando la colpa alle poste, quindi davano l’appalto all’azienda che comandava il cartello.
L’introito medio annuale era sui 500.000 euro di cui il 30% passava alla azienda appaltatrice e questo 30% veniva diviso tra le aziende del cartello e in più le casse del comune si ingrassavano senza bisogno di ulteriori tasse.
Tutto questo a discapito del “povero” automobilista, dobbiamo però considerare che hanno scoperto questo malaffare in appena 30 comuni, sicuramente il problema è in tutta Italia, e scoprirli tutti non sarà facile ci sarà sempre qualcuno che metterà i bastoni tra le ruote.
Per adesso quelli che sono stati “munti” dai T-Red truccati potranno richiedere l’annullamento della multa ricevuta tramite il giudice di pace o al peggio tramite avvocato e in più chiedere anche i danni morali!
Insomma cosa dovremmo fare noi “poveri” automobilisti? niente!
Un piccolo terremoto, mentre le fiamme gialle sequestrano 46 apparecchi a infrarossi in tutta Italia. È la corsa - senza autovelox - di quei sindaci che coi «signori delle multe» hanno nutrito i propri bilanci.
Via ilgiornale
L’attuale situazione economica sta mettendo in crisi molte famiglie italiane e ci sono anche delle coppie che non possono fare figli perchè non sono in grado di supportare economicamente una persona e in più si fa sempre più fatica a trovare lavoro sopratutto se si è precari.
Il tutto per un piccolo comune è deleterio in quanto le probabilità che possano diventare delle città fantasma sono molto alte, pochi nascituri e troppi anziani fanno si che i comuni con scarsa popolazione si estingueranno, diffatti Legambiente ha diffuso un rapporto dove dice che per i prossimi 20 anni almeno 1650 comuni tenderanno a scomparire mentre aumenteranno i comuni disagiati cioè con popolazione compresa tra i 10/100 abitanti.
A parte che ci sono gli immigrati a fare numero, non basta però a tenerli in vita e le regioni con il maggior numero di comuni che tenderanno a sparire sono Molise, Basilicata e Calabria tutte con percentuali superiori al 80%
Purtroppo non c’è la soluzione per arginare questo problema anzi andrà sempre peggio, alla fine ci saranno solo città da 500.000 abitanti in su e nessun piccolo comune.
Il numero di quelli «disagiati», più poveri, con poche opportunità di lavoro e con scarsa popolazione, da alcuni anni continua a crescere e si prevede che entro il 2016 raddoppierà rispetto al 1996. Ed entro questo ventennio 1650 comuni sono addirittura destinati a scomparire diventando delle vere e proprie «ghost town», città fantasma.
Via iltempo
A Roma oggi si cambia modus politicandi, dopo anni di sinistra, arriva un sindaco di Destra: Giovanni Alemanno. Presentatosi con il CDL è storicamente uno dei patriarchi delle file di AN.
Queste le prime parole di Francesco Rutelli, dopo la conferma di sconfitta:
Elemento decisivo di questa ventata di destra alle elezioni di Roma è riassunto nel tema sicurezza. Ci sono state strumentalizzazioni, anche pesanti, ma occorre riflettere sui limiti del centrosinistra sui temi della sicurezza. Analizzeremo i dati e cercheremo di comprendere chi sono i circa centomila elettori del centrosinistra che si sono astenuti nel ballottaggio - ha aggiunto -, anche come contraccolpo alle elezioni politiche. (fonte la stampa)
Strumentalizzazione o puntare su una situazione difficile in cui si trova la Capitale, e tutte le altre grosse città italiane (vedi Firenze)? I cittadini non si secondo più sicuri nelle proprie città, indipendentemente dal colore della pella di chi comporta in loro un senso di profondo malessere.
Alla Provincia di Roma vince invece Nicola Zingaretti (PD) con 51,5% dei consensi.
ROMA
FRANCESCO RUTELLI (centrosinistra) 46,3%
GIANNI ALEMANNO (centrodestra) 53,6%
MASSA
FABRIZIO NERI (Pd) 45,7%
ROBERTO PUCCI (Sinistra Arcobaleno) 54,2%
PISA
MARCO FILIPPESCHI (centrosinistra) 53%
PATRIZIA PAOLETTI TANGHERONI (centrodestra) 46,9%
SONDRIO
ALCIDE MOLTENI (centrosinistra) 54,1%
ALDO FAGGI (centrodestra) 45,8%
VITERBO
UGO SPOSETTI (centrosinistra) 37,9%
GIULIO MARINI (centrodestra) 62%
VICENZA
ACHILLE VARIATI (centrosinistra) 50,5%
LIA SARTORI (centrodestra) 49,4%
UDINE
FURIO HONSELL (centrosinistra) 52,7%
ENZO CAINERO (centrodestra) 47,3%
ROMA
NICOLA ZINGARETTI (centrosinistra) 51,4%
ALFREDO ANTONIOZZI (centrodestra) 48,5%
ASTI
ROBERTO PERETTI (centrosinistra) 41,9%
MARIA TERESA ARMOSINO (centrodestra) 58%
CATANZARO
PIETRO AMATO (centrosinistra) 39,9%
WANDA FERRO (centrodestra) 60%
FOGGIA
PAOLO CAMPO (centrosinistra) 45,9%
ANTONIO PEPE (centrodestra) 54%
MASSA
OSVALDO ANGELI (centrosinistra) 55,3%
SANDRO BONDI (centrodestra) 44,6%