L’inflazione galoppante colpisce questa estate italiana, come la cinese ci aveva colpiti durante l’inverno qualche anno fa. La crisi ormai è sensibile. Il dollaro vale sempre meno, il petrolio di contropartita costa sempre di più. L’Italia purtroppo vive di trasporti via ruota, dove l’incidenza del carburante è massima. E tutto si riversa nell’economia familiare, colpendo direttamente i generi di prima necessità.
L’Istat conferma: inflazione a giugno ai massimi da 12 anni, con l’indice che sale al 3,8%, in accelerata rispetto al 3,6% di maggio. A correre di più sono soprattutto i prezzi di alimentari (+6,1%), acqua, elettricità e combustibili (+7,2%), trasporti (+6,9%). All’origine dei maxi-rincari c’è ancora una volta la corsa delle quotazioni del petrolio, che da mesi continua ad aggiornare i suoi massimi. (via tgcom)
Sul sito Rivaluta potete analizzare per conto vostro i dati storici relativi all’inflazione. Noi vi abbiamo semplicemente mostrato il grafico degli ultimi 2 anni, pensiamo possa bastare per scuotervi un attimino…
Tutto aumenta. Dagli stabilimenti balneari al pane, per arrivare alle bollette acqua, luce, gas. Vere e proprie stangate. E la rata del mutuo, che si impenna a sua volta, diventa sempre di più un cappio al collo!
Il debito pubblico italiano ha toccato un nuovo record: 1661 miliardi di euro…![]()
Nel frattempo le entrate fiscali, come accade del resto da un paio d’anni a questa parte, continuano a registrate notevoli incrementi.
Mentre accade tutto questo, i consumi delle famiglie italiane, in difficoltà a causa dei continui aumenti dei generi di prima necessità e dei carburanti, calano in termini reali attestandosi ad un valore pari, circa, a quello del 2002.
Continuando questo simpatico elenco, non credo si debba dimenticare quanto affermato dal Governatore della Banca d’Italia: Draghi, il quale ha reso noto che, sempre in termini reali, gli stipendi degli italiani sono tornati al valore che potevano avere 15 anni fa.
Ora, da profano dell’economia mi chiedo: se gli italiani spendono meno e vengono pagati poco, se le entrate fiscali sello Stato continuano ad aumentare; si può sapere, tornando al debito pubblico, chi spende tutti quei soldi?
Sarà populismo, però se la matematica non è un’opinione e non si fa altro che leggere di tagli a qualsiasi ministero, di tagli alla camera, di tagli alla scuola ed alla sanità, a quel punto vorrei davvero che qualcuno ci spiegasse chi è quel genio, (sarà il solito grande vecchio o i poteri forti???) che si sta prendendo gioco di noi.
P.s. intanto, anche oggi la nostra cara Alitalia perderà 2,36 milioni di €…
I dati sono i seguenti: ancora un calo nei consumi alimentari, - 1,7% nel primo trimestre 2008, mentre continuano a salire i consumi per comunicazioni, (dicasi i telefonini e affini), + 9,8% e per la cura della persona, + 3,3%, (La Stampa).
Altri dati interessanti da incrociare ai primi sono: in appena cinque anni, dal 2002 al 2007, l’indebitamento delle famiglie italiane è cresciuto in maniera impressionante! Uno studio della Cgia di Mestre ha rivelato che l’incremento è da quantificarsi nella misura del 91%. Negli ultimi due anni l’indebitamento medio è cresciuto del 9,2% ed ammonta a 15.578 euro.
Nessuno nega che economicamente l’Italia stia vivendo un periodo a dir poco complicato: gli stipendi perdono potere, la classe media scivola sempre più in basso e gli esempi potrebbero proseguire; però il fatto che diminuiscano i consumi alimentari mentre continuano, costantemente ad aumentare i consumi per comunicazione, ritengo ponga degli interrogativi.
Non sarà che vige il sempreverde detto: “piove: Governo ladro”?
Se la nostra propensione al risparmio continua a calare, (fino a non molti anni fa eravamo i secondi maggiori risparmiatori al mondo dietro i giapponesi), non si può sempre incolpare le finanziarie che ti suggeriscono di comprare qualsiasi cosa a rate, comprese le vacanze, perché alla fine sono io, individuo, a scegliere.
Se il mio desiderio di stupire gli amici è tale che preferisco avere in casa un magnifico televisore al plasma, piuttosto che il telefonino più moderno in commercio trovandomi ben presto senza soldi, non posso poi lamentarmi che faccio fatica ad arrivare a fine mese.
Ribadisco che non è mia intenzione sottovalutare una situazione che, parlando in generale è sicuramente allarmante, certo che, una certa fascia di popolazione, farebbe meglio a cominciare ad assumersi le proprie responsabilità senza guardare ai nostri politici come ad un consorzio di maghi preposti a risolvere qualsiasi problema agitando la bacchetta magica.
foto di biciclila