Questa crisi economia sta mettendo a dura prova l’Europa, e si prevede che alcune nazioni Euro, come Italia e Spagna potrebbero subire il taglio rating da parte di Fitch. Attualmente l’Italia ha rating A+, ma per la
Fitch non è bene assicurata sulla crisi di liquidità per questo potrebbe subire il declassamanto dopo la revisione. Per quanto riguarda la Francia e la Germania non subiranno variazioni, anche se i Francesi hanno un outlook negativo, questa non presenta preoccupazioni in quanto il trend economico sta crescendo. Dopo il taglio rating attuato nella fine del 2011 da parte di Standard & Poor’s e di Moody’s, mancava anche quello di Fitch, per questo non ci sorprende. Purtroppo l’Italia è in una fase di non crescita, mancano le riforme vere e sostanziali che possano far ripartire l’economia italiana.
Via ansa
Premesso che con questa crisi economica ha fatto si che la richiesta di mutui per la prima siano in netto calo, ma di contro stanno aumentando le richieste di piccoli prestiti per far fronte alle emergenze. In mezzo a tutto questo c’è un notevole aumento di richiesta mutuo per altri motivi, fuori dall’acquisto della prima casa, che per essere erogato bisogna che venga dato una garanzia, che è appunto la casa di proprietà. In pratica per avere a disposizione dai 50.000 euro in su bisogna ipotecare la casa. La maggior parte delle famiglia fa ricorso a questa tipologia di finanziamento, denominato mutuo liquidità, per mantenere il proprio benessere e quindi con i soldi si fa la macchina nuova, il cellulare di tendenza, i vestiti alla moda e quant’altro che possa far star bene. In sostanza vogliono mantenere la propria zona di comfort.
Via wallstreet
Il quotidiano britannico The Daily Telegraph, forte di un documento di sei pagine scritto dal ministero degli Esteri tedesco, fa breccia nei nostri pensieri supponendo una sorta di cospirazione della Germania nei confronti dei paesi in crisi o in grave difficoltà.
Il piano segreto sarebbe quello di creare un Fondo monetario europeo che fosse in grado di aiutare gli stati in sofferenza in questo preciso momento storico, questo aiuto ridurrebbe la sovranità economica e di bilancio.
Un fondo monetario creato dalla Germania permetterebbe a quest’ultima di avere il controllo dell’economia dei paesi che hanno avuto accesso al fondo, una sorta di gestione controllata della loro economia.
Il domento che cita The Daily Telegraph s’intitola “Il futuro dell’Unione europea: i necessari miglioramenti di integrazione politica per la creazione di un’unione di stabilità”
“Il dibattito sulle modalità di un’unione politica europea deve iniziare non appena si è tracciata la strada per procedere verso un’unione
della stabilità”, afferma il paper secondo il quotidiano britannico. Il quale sottolinea il timore, specie di Londra, che la posizione tedesca apra la strada sia a una possibilità di default dei paesi in crisi di debito sovrano, sia – con le proposte modifiche ai trattati e la devoluzione di sovranità nazionale all’Europa – alla creazione di un superStato europeo.
Fonte Repubblica
Le notizie molto preoccupanti del quotidiano britannico, che gridano “al complotto”, arrivano proprio in un momento così delicato per l’europa e non solo, lo stesso regno unito è impegnato in germania con la cancelliera Merkel in una discussione sul futuro monetario e politico dell’Europa. Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble dichiara addirittura che presto il Regno Unito abbandonerà la sterlina e si unirà all’euro.
Aggiornamento:
Piccolo estratto del post del quotidiano britannico
The Prime Minister is increasingly exasperated that Germany refuses to provide more financial help for Italy and other struggling countries amid concerns that the crisis is having a “chilling effect” on the British economy. Mrs Merkel yesterday said she expected Mr Cameron to “examine a stronger involvement with other countries” once the eurozone crisis had been resolved.
Fonte Telegraph
Conosciamo ormai tutti l’Islanda, questo mini paese molto attivo geologicamente e finanziariamente, tristemente noto negli ultimi anni per il crack finanziario del 2008 e per l’eruzione del vulcano dal nome inpronunciabile (Eyjafjallajokul) del 2010.
300.000 abitanti hanno deciso di far dimettere il governo, di arrestare i responsabili del crack finanziario e di eleggere una donna che si prefigge di chiedere al popolo se vuole o meno pagare 100 euro al mese per 15 anni in modo da poter rientrare dal debito contratto fino al 2008 con Olanda ed Inghilterra. Questa piccola isola/nazione ha avuto il coraggio di rischiare di diventare la Cuba del nord!
Certo loro sono poche centinaia di migliaia, ma stanno riscrivendo la loro costituzione nella loro difficilissima lingua e la stanno riscrivendo le persone normali, non ammanicati politici/finanzieri/tramacioni.
Volete davvero sapere se è possibile avere una democrazia popolare?
Se è possibile che un popolo non paghi i debiti fatti da altri?
Se fosse davvero possibile… riuscirà l’Italia a fare quello che deve?
Cercate Rivoluzione Islandese su Google i media non se ne occupano ma internet è sempre molto più aggiornato di TV e Giornali.
Sarà mai possibile per noi italiani mangia pizza pasta mandolino uscire da questa crisi?
Ormai anche il presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, ha capito che il Premier Silvio Berlusconi, non comprende i veri problemi dell’Italia. Troppi cambiamenti sulla manovra da attuare ha dato l’impressione di un governo piombato nel caos. Tutto il mondo se n’è accorto, questo governo pur di restare in piedi sta facendo solo danni, non stanno veramente valutando la crisi che sta attanagliando l’Italia. Non si rendono conto della gravità del problema, purtroppo si parla solo di intercettazioni, dei processi e di Ruby. Non hanno pensato di attuare la manovra finanziaria molto prima in maniera da farla più perfetta, hanno voluto mettere i paraocchi, spesso hanno detto che l’Italia era poco coinvolta in questa crisi mondiale. Tutto questo ha fatto si che questa manovra venisse fatta in fretta e furia sanza valutare i pro e i contro. Il presidente della Repubblica non sa più cosa fare per “svegliare” questo governo, quindi aspettiamoci anni di oblio e di sacrifici per noi contribuenti onesti. Anche se questo governo Berlusconi andasse a casa e al suo posto ci fosse Bersani o Casini, non cambierebbe nulla!
La situazione attuale del tasso euribor ci fa capire quanto sia lunga la ripresa economica mondiale. Nonostante la crisi dell Grecia, il tasso interbancario è come intorpidito e fa fatica a rialzarsi. il tasso è diminuito rispetto a settembre 2009, quando la crisi economica era in pieno sviluppo e il il tasso di riferimento euribor a 6 mesi era di circa 1,050%. Adesso che la ripresa tarda ad arrivare l’euribor ha continuato la sua discesa fino al attuale 0,958%. Questo valore è una manna per chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile, ma non durerà molto, sicuramente verso la fine dell’anno ci sarà uno sviluppo economico graduale che perterà ad un innalzamento dei tassi euribor e successivamente anche del tasso BCE, con conseguente aumento della rata del mutuo prima casa.
Vi allego la situazione euribor dal 23/02/2010 al 02/03/2010: