Non esprimo quello che è il mio pensiero nei confronti di chi è ritratto in questa foto. Sarei incivile, intollerante e soprattutto illegale. Texas Thinking? Boh non so… forse è una liberazione troppo facile. Meglio un inferno dantesco, forse. Ricreato sulla terra. Ciao Fede!

Io sono di Rovigo, lavoro a Padova, a pochi kilometri da dove anche Federica abitava, lavorava e si divertiva. Non è demagogia. E’ un viso familiare. E’ la stessa aria. E’ un abbraccio, per quel poco che conta, rivolto alla famiglia e agli amici. E una richiesta rivolta proprio a Federica: ora stai te vicino a loro.
E mentre la Spagna si prende nuovamente gioco dell’Italia, in barba a qualsiasi rapporto di rispetto o almeno di diplomazia, tutta Italia e non solo penso stia semplicemente sognando giustizia. Quella vera. Quella certa. Giustizia contro ex persone, che rinunciano alla loro stessa persona, trasformandosi in esseri peggiori di qualsiasi bestia. Bruciando una giovane vita. Distruggendo famiglie intere.
Ciao Fede, da tutta la Redazione!
Parma: martedì 20 maggio 2008.
Alle 8.00 alcuni operai dell’A.N.A.S. stanno predisponendo i segnali per restringere la carreggiata della tangenziale in direzione Bologna da due ad una corsia.
I cittadini che passano, pur un po’ irritati dalle code, sono contenti perché finalmente viene sistemato un pezzo di strada che, da anni sembra un percorso lunare, pieno di crateri.
Mercoledì 21 maggio: devo purtroppo passare su quel tratto di tangenziale ma, l’idea della coda che dovrò affrontare trova consolazione nel fatto che, d’ora in poi la mia auto non rischierà più di lasciare per terra le sospensioni.
Mentre percorro il tratto ristretto a passo d’uomo, noto che non c’è nessuno al lavoro ma, essendo circa le due del pomeriggio, immagino che ci sia la pausa pranzo.
Giovedì 22 maggio: siamo nuovamente tutti in coda, sono le otto del mattino e l’irritazione comincia a prendermi, se non altro perché, dopo tre giorni, la carreggiata è sempre ad una corsia, ma della fine dei lavori, (neanche dell’inizio) non si vede traccia; chiaramente si deve pazientare, del resto si sa che l’A.N.A.S. è un carrozzone statale quindi è inutile pretendere tempistiche da record.
Nel frattempo le code si allungano.
Giovedì 22 maggio, sera: mi capita sott’occhio una Gazzetta di Parma dalla quale vengo a sapere che l’ente di cui si è parlato in precedenza ha sì delimitato l’area nella quale devono essere fatti i lavori ma, senza dare alcuna spiegazione, non li ha neppure iniziati.
Sempre tramite il giornale della città di Parma, (purtroppo l’articolo non è reperibile on line),noi cittadini veniamo a sapere che il Comune ha chiesto spiegazioni senza ricevere alcuna risposta.
Venerdì 23 maggio, la situazione non cambia di una virgola: code, automobilisti ormai in crisi d’ansia conclamata e…nessuno al lavoro sulla strada incriminata.
Sabato 24 maggio 2008, l’A.N.A.S. s.p.a. comunica, sempre tramite il giornale locale e senza scusarsi ne spiegare la settimana di penitenza subita dai cittadini parmigiani, che i lavori di asfaltatura del tratto di tangenziale del quale ci stiamo occupando, cominceranno lunedì 26 maggio per finire mercoledì 28/05, in pratica dieci giorni di code per lavori che necessitano di tre…
Capisco che questo racconto possa non sorprendere i più, ma credo sia ora di dare un nome a questa BUROCRAZIA che ci viene sventolata ad ogni piè sospinto come un moloch senza sapere chi ci lavora, chi sono i responsabili e a chi rivolgersi.
Prendiamo atto che l’A.N.A.S. è un pezzo, purtroppo non l’unico e forse neppure il peggiore, di questa malattia che fa perdere annualmente punti di P.I.L. all’Italia grazie a code, tempo perso, scartoffie compilate inutilmente; identifichiamo i vari pezzi dell’ingranaggio per smascherare chi si trincera dietro l’orrendo termine: “burocrazia”
Come disse il generale Sun Tzu: conosci il tuo nemico e saprai come sconfiggerlo.
Dopo questo fatto di oggi. una domanda mi sorge spontanea: voi cosa fareste se vi capita un ladro in casa? Lo uccidete? lo immobilizzate? lo lasciate fare? se avessi una arma, lo farei desistere dal suo intento di rubare le mie cose, però se questo ladro avesse una pistola lo lascerei fare, anche perchè ho una sola vita e non voglio sprecarla.
La cronaca odierna ha segnalato un "omicidio" da parte di un industriale che ha sorpreso un ladro in casa e dopo una breve colluttazione gli ha sparato, e la polizia dopo i rilievi del caso lo ha incriminato per omicidio colposo.
Questa persona che ha avuto il coraggio di affrontarlo, probabilmente è stato minacciato altrimenti non avrebbe impugnato l’arma, in ogni modo questa è legittima difesa ergo dovrebbe stre tranquillo, invece la giustizia italiana con le sue leggi lo considera come un omicidio.
Cosa dovremmo fare se capitasse ad uno di noi? lasciarlo fare? e se ci minaccia? non è mica facile prendere una decisione, ci sono istinti di soppravvivenza in ognuno di noi, c’è anche che cerca di essere lucido e quindi considerare i pro e i contro.
Imprenditore spara e uccide un ladro sorpreso a casa sua mentre rubava. In una villa inizio ‘900 a Fucecchio, in provincia di Firenze, un immigrato, forse un albanese, è stato colpito a morte dai proiettili esplosi dal padrone di casa risvegliato di soprassalto alle quattro del mattino. Il ladro indossava i guanti di lattice: non voleva lasciare impronte. In tasca non aveva documenti, ma dai tratti somatici dovrebbe essere un uomo dell’est europeo.
Via repubblica
Una rondine non farà primavera, però le notizie che giungono dalla Sicilia, da qualche tempo, sono spesso incoraggianti.
Si è partiti con la decisione della Unione industriali locale di espellere i soci che pagano il pizzo, si è proseguito con l’aumento delle denunce per estorsione, dopodiché qualcuno ha osato parlare di svolta epocale.
Oggi, un piccolo articolo sul Corriere della Sera, ci informa che il nuovo governatore della Sicilia, Lombardo, pare stia facendo opera di pulizia.
Colpisce che l’articolo sia dedicato allo schiaffo politico dato da Lombardo al suo predecessore nonché amico: Cuffaro mentre ritengo sia un’altra la Notizia vera: nel fondo dell’articolo si parla di decine di consorzi di bonifica azzerati, di 27 Ato, (gli enti che si occupano di acqua e rifiuti), sui quali è caduta la scure, di trecento posti di “sottogoverno” spariti e, non meno importante, l’affidamento dell’assessorato alla sanità, notoriamente centro di interessi giganteschi, ad un ex magistrato dell’antimafia che, pare, abbia fame di duro e puro.
Se non è una svolta epocale questa, poco ci manca.
Chiaramente qualcuno fra le alte sfere dei partiti, mugugna e non vede l’ora di arrivare ad una resa dei conti.
Certo è che Lombardo ha cominciato davvero con il vento in poppa.
Nell’augurarci, (tutti noi italiani dovremmo farlo), che non sia un fuoco di paglia, credo sia giusto dare grande risalto ai cambiamenti di una terra nota, fino ad oggi, per il suo immobilismo e la sua arretratezza, almeno nell’immaginario collettivo.
Abbiamo letto su tutti i giornali del branco che brucia i capelli ad un povero ragazzo.
Un’altro branco ha ucciso a calci e pugni un ragazzo perché, pare, era un diverso da loro.
L’ ultima notizia è dei tre ragazzini di 15,16 e 17 anni che hanno pianificato l’uccisione di una loro amica: Lorena Cultraro.
Si saranno sprecate le analisi psicologiche, sociologiche e chi più ne ha più ne metta su questa generazione di ragazzi a cui la società non offre nulla, persi perché le ideologie sono finite, il lavoro manca e se c’è è precario ed i valori sono crollati.
Io, nel mio piccolo, avrei un’altra spiegazione, forse semplicistica ma credo più realistica di tutti i vari ismi presi in considerazione: l’ imbecillità.
Possibile che i ragazzi oggi possano essere interpretati in mille modi ma non si prende mai in considerazione il fatto che, purtroppo, ci sono gli imbecilli?
Si è inermi nei confronti degli imbecilli perché, essendo tali, non arrivano a capire.
Perché incolpare indirettamente la televisione scrivendo, (Corriere della Sera), che, uno dei tre ragazzi, dopo aver confessato ha chiesto se poteva tornare a casa credendo di vivere un telefilm?
Ma davvero prestiamo fede a queste baggianate? Per la cronaca, quando nel XIX secolo la lettura divenne di massa, i romanzi, (sì, proprio quegli innocui libretti che in tanti leggono per distrarsi), vennero accusati di corrompere la gioventù del tempo. Stessa cosa dicasi per la radio e, da trent’anni a questa parte la televisione.
Ribadisco: un imbecille farebbe dei danni anche senza video games, senza televisione e senza computer.
La cosa più importante è tornare a rendersi conto che sono fra noi: singoli individui senza alcun senso della responsabilità, (fra le altre cose); in questo modo eviteremo tante giustificazioni e faremo un servizio a chi ormai crede, incontrando un adolescente, di trovarsi di fronte un possibile mostro.
foto di agitazioni
Alla fine dopo ben 13 anni, il colpevole è venuto fuori anche se non è più perseguibile penalmente in quanto la legge americana prevedere che non si può processare una persona più di una volta per lo stesso reato.
Quasi tutto il mondo si ricorda i momenti dell’arresto di O.J Simpson avvenuto in diretta mentre lui cercava di scappare in autostrada e il successivo processo avvenuto nel 1995 che divise l’America tra colpevolisti e innocentisti, poi si concluse con la completa assoluzione dell’ex campione di football.
Questa confessione la troviamo nel libro "Come ho aiutato O.J. a farla franca dopo l’omicidio" di Mike Gilbert, un ex amico di O.J. Simpson, dove confessò ubriaco e pieno di droga con queste parole «Se non avesse aperto la porta con quel coltello in mano, forse ora sarebbe ancora viva», mesi dopo la sua assoluzione.
Ovviamente O.J. Simpson, tramite il suo legale, smentisce tutto e accusa il suo ex amico di aver scritto queste cose solo per guadagnare soldi speculando sulla sua immagine, ma anche se la verità venisse fuori non cambierebbe nulla a livello penale, ma per quanto riguarda l’immagine ecco che subirebbe un vero colpo, gli americani lo odierebbero sempre!
Si era recato a casa della moglie senza portare con sé alcun coltello o altre armi da taglio. Fu invece la moglie, Nicole Brown Simpson, che si presentò alla porta con una lama lunga diversi centimetri. «Se non l’avesse impugnata probabilmente sarebbe ancora viva», avrebbe confidato l’ex campione di football a Gilbert. «Non c’è nulla da aggiungere - scrive nel libro - O.J. ha confessato, non ci sono dubbi al riguardo».
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La notizia arriva direttamente dal daily mail. La napoletana Caterina Annarumma ha ammesso in questi giorni di aver venduto una trentina di anni fa (correva l’anno ‘79) dodicifigli a famiglie ricche per circa 500000 (cinquecentomilalire) l’uno.
Nonostante tutto è stata fatta una strappalacrimissima riunione di tutti i figli con la madre, la quale ha ammesso di averli venduti, perchè lei era “povera assai” e che quindi dandoli a famiglie ricche avrebbe offerto loro un futuro certamente migliore.
La donna non è comunque perseguibile per legge, in quanto i fatti sono successi troppi anni fa, fuori dai termini di tempo consentiti. Speriamo che la crisi mutui in arrivo in Italia e la generale crisi economica che sta colpendo i ceti più bassi, non costringa la gente a ricorrere nuovamente a pratiche di questo tipo, che si presentano anche in veste molto più macabra se la vendita invece di essere fatta a famiglie ricche, viene fatta per gli organi.
Fabrizio Corona è stato arrestato dopo aver cercato, di pagare con una banconota da 100 euro, risultata falsa, il rifornimento di carburante all’autogrill di Badia al Pino (AR), sull’autostrada A1.
Il fotografo è accusato di detenzione e spendita di denaro falso. A renderlo noto sono stati i dirigenti della Polizia stradale di Orvieto. Insieme a lui sono stati tratti in arresto altre due persone che erano con lui.
Fabrizio Corona è l’esempio lampante del crimine con non paga, in ogni modo questo ragazzo ha veramente rotto le scatole, non so come sia possibile che sia diventato famoso per queste malefatte e che i giovani lo considerano un idolo!
Dovrebbero dargli qualche annetto di galera e sopratutto dovrebbe lavorare per guadagnare il pane quotidiano, solo così dovrebbe rendersi conto che solo con il duro lavoro si può avre soldi.
Mi dispiace per la sua ex moglie Nina Moric che sarà, sicuramente, rimasta delusa da questo ragazzo superficiale.
“FABRIZIO CORONA FERMATO A ORVIETO DALLA POLSTRADA MENTRE PAGAVA CON SOLDI FALSI
Stava pagando all’autogrill, lungo l’Autostrada A1 all’altezza di Orvieto, con delle banconote false. Per questo Fabrizio Corona è stato fermato questa mattina dalla Polstrada della cittadina umbra e quindi portato in Questura.”