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L’italia ed il debito pubblico, finalmente una notizia positiva

Tuesday, March 11th, 2008

Il debito pubblico a fine 2007 è risultato pari a 1.596.762 milioni (104,0% del Pil). Alla stessa data del 2006 esso era pari a 1.575.636 milioni (106,5% del Pil). Lo comunica la Banca d’Italia.

In calo del 2% il fabbisogno della Pubblica Amministrazione
Il fabbisogno complessivo delle Amministrazioni pubbliche ha chiuso il 2007 al 2% del Pil, in calo dal 3,7% del 2006. In termini assoluti, il dato si è attestato a 30,534 miliardi, a fronte dei 54,380 miliardi segnati alla fine dell’anno scorso. Nei due anni, segnala il Supplemento al Bollettino statistico di via Nazionale, il fabbisogno al netto delle dismissioni mobiliari è stato pari rispettivamente al 2,2% e al 3,7% del Pil.

Via ilSole24ore

Il culto del debito per gli inglesi

Friday, September 7th, 2007

Sono stato molto colpito da questa lettera di Ovidio inviata al Corriere e pubblicata da Beppe Severgnini. Si parla della situazione del debito al consumo inglese. Carte di credito, pagamenti rateizzati, finanziamenti a breve-medio termine, …
Ormai qualsiasi cosa non è pagabile subito, non è conveniente farlo: le aziende offrono sconti per chi paga a rate, godendo di onerosi provvigioni da parte delle finanziarie.

La ricca Gran Bretagna pare quindi non così ricca, o meglio pare inserita in una situazione di crisi, forse coperta solo da un omertoso UK Style, che calma ogni situazione: una delle nazioni più indebitate d’Europa. Il sogno di poter accedere a qualsiasi cosa perchè pagabile comodamente. Ma è solo il principio di una spirale che ad ogni mancato rimborso aggiunge una spira sempre più larga.

“Nonostante il cliente stia soffocando nei debiti, le banche offrono loro ulteriori aperture di credito, magari con un lieve ritocco al rialzo del tasso di interesse, instaurando una spirale che non ha fine. E che sta avendo risvolti sociali davvero allarmanti, da quando la banca centrale inglese sta aumentando di continuo i tassi ufficiali di sconto (e di riflesso la rata da pagare alla banca).”

via Corriere della Sera

Debito pubblico vs Famiglie italiane

Monday, June 25th, 2007

Il debito pubblico italiano in discesa, ma a che prezzo. I tassi di interesse sui mutui continuano a crescere, mentre il valore del reddito familiare continua inesorabilmente a calare. Il caro immobiliare accoltella ulteriormente il poter d’acquisto di una normale famiglia.

L’eventualità di un’ondata di insolvenze di titolari di mutui - scatenata da strette sui tassi di interesse e indebolimento dei redditi delle famiglie - rischia di scaricarsi sul mercato del mattone con una sovraofferta, dovuta alle vendite forzose di case. Si tratta, per ora, solo di uno scenario ipotetico, ma sufficientemente preoccupante da spingere la Banca dei regolamenti internazionali a toccarlo in diversi capitoli del suo rapporto annuale. «Un eventuale cedimento dei mercati immobiliari - avverte lo studio - rappresenta un significativo elemento di rischio per la stabilità finanziaria». Fino ad oggi, secondo la Bri, a sostenere il vigore del mercato immobiliare hanno contribuito, in maniera sostanziale, il lungo periodo di bassi tassi di interesse, e la conseguente fase espansiva del ciclo del credito, con concessione sempre più “facili” di prestiti e mutui da parte delle banche.

via ilSole24ore.com

13.000 € di debito a famiglia

Monday, June 25th, 2007

13.000 euro di debiti per ognuna delle 23 milioni di famiglie italiane. Questo è quanto è stato rilevato dalla Banca d’Italia, con una costante crescita del credito al consumo, decisamente più pesante sui bilanci famigliari con interessi superiori all’8%.

Le famiglie italiane sono sempre più in diffidoltà e le ultime stime parlano di un indebitamento che sfiora ora la soglia dei 300 miliardi, in crescita di 24,4 miliardi in soli 12 mesi. I conti sono quelli ufficiali della Banca d’Italia che fotografano la situazione a fine aprile 2007, quando l’indebitamento dei cittadini residenti ha raggiunto la vetta di 299,2 miliardi di euro.

via L’Unione Sarda