Il debito pubblico italiano ha toccato un nuovo record: 1661 miliardi di euro…![]()
Nel frattempo le entrate fiscali, come accade del resto da un paio d’anni a questa parte, continuano a registrate notevoli incrementi.
Mentre accade tutto questo, i consumi delle famiglie italiane, in difficoltà a causa dei continui aumenti dei generi di prima necessità e dei carburanti, calano in termini reali attestandosi ad un valore pari, circa, a quello del 2002.
Continuando questo simpatico elenco, non credo si debba dimenticare quanto affermato dal Governatore della Banca d’Italia: Draghi, il quale ha reso noto che, sempre in termini reali, gli stipendi degli italiani sono tornati al valore che potevano avere 15 anni fa.
Ora, da profano dell’economia mi chiedo: se gli italiani spendono meno e vengono pagati poco, se le entrate fiscali sello Stato continuano ad aumentare; si può sapere, tornando al debito pubblico, chi spende tutti quei soldi?
Sarà populismo, però se la matematica non è un’opinione e non si fa altro che leggere di tagli a qualsiasi ministero, di tagli alla camera, di tagli alla scuola ed alla sanità, a quel punto vorrei davvero che qualcuno ci spiegasse chi è quel genio, (sarà il solito grande vecchio o i poteri forti???) che si sta prendendo gioco di noi.
P.s. intanto, anche oggi la nostra cara Alitalia perderà 2,36 milioni di €…
Già discusso nell’ultima finanziaria l’aumento delle tassazioni dei BOT dal 12,5 al 20% è statop lasciato un po’ nel dimenticatoio, ma se ne torna a parlare nella prossima finanziaria.
… aumentare la tassazione al 20%, sulla base di una decisione già approvata nell’ultima Finanziaria, che però non ha permesso di approdare alla definizione di una legge precisa in merito, a causa delle liti che da mesi vengono portate avanti in seno al centrosinistra. Il titolare del dicastero per la solidarietà sociale, è persuaso del fatto che anche i BOT dovranno essere assoggettati alla nuova aliquota, e per quanto la questione sia delicata, ci si manterrà in ogni caso al di sotto della media europea, attualmente pari al 24%/25%. Con l’incremento della tassazione anche sui titoli di Stato, per il ministro Ferrero ci si muoverà verso un livello “piu civile dell’aliquota attuale ma nello stesso tempo non metteremmo in discussione gli investimenti esteri che mantengono il debito pubblico”.
Via Trend Online