Finalmente, per il bene del Paese, destra e sinistra, se pure sottobanco, hanno deciso di collaborare .
Finalmente, per alleviare dal peso della crisi finanziaria i cittadini italiani, destra e sinistra hanno deciso di portare avanti un comune lavoro di lobbying per salvare Alitalia, o ciò che ne resta, dal fallimento.
Sono stati talmente bravi nel fare partecipe la popolazione delle loro ragioni che, secondo un sondaggio, il 63% degli italiani è a favore del salvataggio.
Vuoi vedere che, pur sudando sette camicie, i nostri statisti riusciranno nel miracolo di salvare un carrozzone, appiopparci miliardi di debiti sulle spalle e riuscire anche a fare un figurone?
Vuoi vedere che ha ragione chi denuncia i lavoratori dell’Alitalia come dei raccomandati, dal momento in cui a nessuno frega niente delle migliaia, (sì, proprio migliaia), di persone che nell’arco dell’anno perdono il lavoro nelle piccole aziende, (che rappresentano più del 90% dell’imprenditoria italiana), senza alcuna protezione, (l’art.18 dello statuto dei lavoratori non si applica, secondo la mia modesta opinione giustamente, alle aziende con meno di 15 dipendenti).
Scommettiamo che i 3.000 o 7.000 esuberi, (a seconda che li indichi una fonte governativa o indipendente), riceveranno un trattamento da pascià sempre e naturalmente contando sul popolo bue che si beve tutto e paga?
La nota positiva è che, se si dovesse giungere ad un accordo, insieme al carrozzone Alitalia, salveremmo Airone che, per chi non ne fosse informato, è talmente pieno di debiti che l’aeroporto di Capodichino, per esempio, ha gia fatto richiesta per lasciare a terra gli aerei della compagnia di Toto in quanto creditori di 1,1 milione di euro…(fonte Il Sole 24 Ore).
In Italia con l’estate sono passati i primi 120 giorni dell’ultimo governo Berlusconi. Molti i provvedimenti “d’urgenza” che hanno alimentato polemiche e discussioni e che ancora trovano spazio nelle pagine dei giornali italiani e non solo: primi atti di un governo che grazie ai risultati elettorali ha ottenuto una maggioranza parlamentare utile per approvazioni rapide e poco dialettiche di disegni di legge, manovrine etc. E l’opposizione, il Partito Democratico di Veltroni & Co. sta ancora esercitandosi a fare il governo ombra con poca energia e scarso senso critico.
Nel frattempo ripercorrendo le azioni del nuovo governo occorre prepararsi ad un autunno caldo di proteste, aumenti generalizzati e uno scoraggiante momento di recessione. E’ caduta la maschera dello statista pensieroso del bene comune di cui ha parlato Eugenio Scalfari in un editoriale pubblicato poco dopo l’esito delle elezioni di aprile e il Cavaliere ha potuto occuparsi del bene proprio, di sé stesso grazie al Lodo Alfano, legge spudoratamente ad personam anche per gli osservatori esteri di altri paesi europei come la Spagna e la Francia. E nel frattempo l’inflazione in Italia è continuata a salire, il 49% degli Italiani sono rimasti a casa o sono tornati prima del solito dalle vacanze, paure e insicurezze sono state continuamente alimentate da fatti di cronaca in cui sono coinvolti extra comunitari e immigrati clandestini. Il bilancio personale del Premier è di segno positivo soprattutto grazie alla rapida soluzione trovata per eliminare i rifiuti da Napoli e documentata dalle immagini del capoluogo campano finalmente liberato da immondizie di ogni genere. La gestione dell’affare Alitalia(l’attuale piano di risanamento, secondo il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, “si fa beffe di tutte le regole del mercato”, poiché intende separare la parte migliore della compagnia, per assegnarla ad un prezzo di favore ad un nuovo consorzio di imprenditori, mentre ad occuparsi del marcio restante sarà lo Stato italiano”) e le politiche sulla sicurezza (Questione dei rom e raccolta delle impronte digitali) sono già nella lista delle cose fatte e finite da Berlusconi. Alla scuola ci sta pensando la ministra Gelmini e tutto il consiglio dei Ministri si è preoccupato di abolire l’ICI a giugno, azione già intrapresa da Prodi per le categorie più svantaggiate che stavolta coinvolge anche i benestanti, lo zoccolo duro dell’elettorato berlusconiano. Altro provvedimento attuato durante la calura estiva, quell’emendamento che annulla la possibilità per i lavoratori, una volta fatto ricorso al giudice e constatata la irregolarità del rapporto di lavoro, che il contratto a tempo determinato possa essere trasformato a tempo indeterminato.
Le ultime immagini di Berlusconi ci mostrano il Presidente del Consiglio sorridente che stringe la mano a Gheddafi in Libia per costruire nuovi rapporti commerciali e soprattutto per avere un sostegno concreto dalle coste africane contro l’immigrazione clandestina.
Se le attività di Palazzo Chigi sembrano trovare molte risposte ai problemi che affliggono questa Italietta in rosso, restano ancora aperti molti interrogativi (difficile trovare la documentazione del piano di smaltimento rifiuti di Bertolaso) oltre ad altri dubbi per emergenze costruite ad arte con l’intento di spostare l’attenzione dei media, dei lettori e dei telespettatori su problemi concreti di natura strutturale. E poi come comprendere l’impegno del centro destra per la sicurezza dei suoi cittadini mentre si programmano tagli ai fondi pubblici destinati alle forze di polizia?
Si ha l’impressione di assistere, sui giornali come in televisione, allo spettacolo di un governo impegnato su tutti i fronti che lavora alacremente per il benessere degli italiani mentre il realtà la società, la cultura, l’economia e il welfare registrano quotidianamente dei passi indietro. E i passi indietro sono registrati anche in ambito internazionale con la Commissione europea, che non ha condiviso l’entusiasmo del Cavaliere per Napoli, per l’Alitalia e per la politica della sicurezza ed ha avviato delle procedure di infrazione.
Immagine di: Gian-boy