In esperimenti su topi da laboratorio è stato riscontrato che la ketamina può danneggiare il sistema nervoso centrale causando la cosiddetta lesione di Olney (vacuolizzazione neuronale), che però compare, al contrario di altre sostanze antagoniste dei recettori NMDA, solo ad alti dosaggi (40 mg/KG). Sempre sui ratti sono state riscontrate alcune interazioni fetali e polmonari. La rilevanza clinica di queste scoperte è ignota. Per tal motivo e poiché l’esatto funzionamento della Ketamina è tuttora sconosciuto, la FDA (Food and Drug Administration) non ne ha licenziato l’uso [...] (via Wikipedia)
Ancora morte, mascherata da divertimento. Arriva sulle note di un sintetizzatore impazzito che fa sobbalzare casse acustiche da migliaia di Watt. Il cuore segue il ritmo dei Bpm che il pavimento trasporta dal pentagramma al cervello: 100-120-150-180 e il mondo accelera. Ma non basta. E ancora troppo poco.
Serve qualcosa di più, serve un turbo. L’alcol mi annebbia, mi taglia le gambe. Non può vincere la musica: non può abbattermi. Io vivo, io sono vivo. Calo… butto giù un goccio e ricalo… ecco ci siamo!
Sto superando la prova, la musica, il dj: il mio angelo mi ha dato la pasta giusta grande. Io vivo, io sono vivo… io ero vivo. Addio. Ciao mamma. Ciao papà. Scusatemi!
E intanto gli stronzi che vendono morte continuano la loro vita in background. Qualche volta li beccano. Spesso li rilasciano!
La morte, secondo quanto riferiscono i carabinieri, sarebbe stata causata dall’assunzione «di una dose massiccia di sostanza stupefacente sintetica del tipo ketamina», ceduta alla ragazza proprio dall’uomo finito in manette. (via Corriere)
Ragazzi fermate la morte: dite NO!
Forse passerò per il blogger moralizzatore. Ma questa situazione mi fa veramente uscire di testa. Non capisco. Non capisco proprio. Spero solo che qualcuno dei piani alti, anche in forma anonima, possa darmi (darci) delle risposte. Non è possibile.
Lunedì 28/07/2008, Italia 1. Ore 24 (circa).
Trasmissione: “tutto in una notte”.
Tre giornaliste, in varie città (Lolret de Mar, Londra e Brescia) in giro per una notte, parallelamente, per vedere il divertimento, anzi lo sballo dei giovani. Alcol, fiumi di alcol. Modi diversi di bere. Ma sempre solo tanto tanto tanto alcol. Uomini donne e alcol.
Ma la cosa che mi ha fatto izzare non è stato l’alcol. Ma la droga. Discoteca a Sirmione. Nel giro di dieci minuti la giornalista aveva in mano tre pasticche di ecstasy, o quello che fosse. Cuore blu. Cuore del cazzo. Cuore di morte. Cuore che magari si ferma: effetto della droga, causa della droga. Mah.
Intanto si ferma e non ti droghi più. Dieci minuti, non di più. E negli stessi dieci minuti ha scoperto chi si calava, chi vendeva e chi ha la roba migliore. Lei: una giornalista. Una ragazza normale in una serata fottutamente normale.
A questo punto mi chiedo:
Manina sulla coscienza. Dice bene Valentina che alla fine la colpa è di chi si cala e accetta la morte. Ma non ti sembra che la colpa anche di tutti coloro che sanno perfettamente e nulla fanno? Se vedi uno incidentato a fianco della strada, magari privo di sensi, e non fai nulla si chiama omissione di soccorso. Forse anche se vedi uno che si cala è omissione di soccorso.
foto di D.Net
Nicole Pasetto adesso non c’è più! Nicole è morta a causa di una pasta. Nicole adesso non può più piangere. Non puoi più ridere. Non può più diventare donna, se a 16 anni una donna, donna ancora non è. Nicole ora può solo guardare da lassù quanto casino siamo in grado di produrre qui in terra.
A ricordare Nicole c’erano però oltre duecento persone: genitori, preti (don Lino Sacchetto, don Silvio Baccaro), autorità (il sindaco Fausto Merchiori) e soprattutto tanti ragazzi. Amici, coetanei, compagni di scuola, semplici conoscenti e anche chi di Nicole ha sentito parlare solo dopo la morte (via Gazzettino Rovigo)
Dov’erano 200 persone quando Nicole raccoglieva 10€ alla volta con le sue amiche, per comprare della merda che l’avrebbe uccisa? Dove erano le autorità e le forze dell’ordine quando qualcuno stava organizzando l’ennesimo Rave del Redentore? Dove erano i controlli e l’anti-droga quando qualcuno vendeva morte in formato tic tac a delle bimbe di 16 anni?
Forse stavano installando un autovelox. Oppure erano nascosti dietro un albero sperando di uccidere con il laser l’ennesimo automobilista che andava ai 57 con il limite dei 50!
Ciao Nicole. Ti regaliamo questa foto dei fuochi del Redentore che tanto hai sognato di vedere. Con la speranza che la tua scomparsa non sia solo qualche articolo scritto qua e là e molte lacrime versate. Ma possa essere uno stimolo a ripulire tutto lo schifo di quaggiù!
foto di CTone
Quante morti ancora saranno necessarie perchè lo Stato agisca violentemente contro lo spaccio di morte? Quanti bambini dovranno ancora agonizzare a causa di merda sintetica che brucia il cervello?
Perchè ci sono discoteche in cui se entri un po’ con la faccia “scazzuta” nel giro di 10 minuti hai già 3 offerte di droga?
Perchè quei 4 deficenti (in tono simpatico, ndr) delle Iene riescono a parlare con gli spacciatori di morte e lo Stato sembra non saperne nulla?
Perchè i servizi segreti invece di andare a controllare le mutande delle first ladies di tutto il mondo non vanno a blindare chi produce e vende morte ai bambini?
Nicole non ce l’ha fatta. Sedici anni, di Rovigo, è morta dopo le sette di sera all’ospedale di Dolo. Con due amiche sabato sera era stata alla festa del Redentore, rave party con duemila persone sulla spiaggia degli Alberoni al Lido di Venezia. Qualcuno le ha dato una pasticca di Mdma, molecola base dell’ecstasy. La festa era uno dei tanti happening organizzati sulle spiagge del Veneto nel giorno della festa del Redentore, la sera d’estate in cui - per tradizione - dopo i fuochi di artificio si aspetta in spiaggia con gli amici l’arrivo dell’alba. Nicole non avrà più albe nella sua vita. Il rave non era stato autorizzato dalla questura. (via Repubblica)
In ultima. Perchè una ragazzina di 16 anni era ad un Rave Party da sola, a 90 chilometri da casa? Cosa devono fare i gentirori oggi? Essere repressivi e creare rabbia in figli repressi e scontenti oggi purtroppo in grado di diventare pericolosi e violenti. Oppure essere disponibili e concessivi e rischiare il rimorso per tutta la vita e di non aver tenuto chiuse quelle ali attorno a un figlio?
Chiedo al dott. Daniele, se cortesemente trova 10 minuti per scrivere un articolo sulla merda sintetica che vendono nelle Discoteche e sugli effetti contro la vita che hanno. Sarò lieto di replicarlo in toto.
foto di Pendor
Ormai in ogni gara di ciclismo troviamo sempre qualcuno che fa il furbo che si fa di epo, ma i controlli antidoping si stanno facendo sempre più serrati e rigorosi, stavolta hanno beccato un corridore che doveva essere la promessa del ciclismo italiano, insomma un nuovo Pantani, Riccardo Riccò che è risultato positivo al Epo di nuova generazione.
Il risultato finale è che la carriera di Riccò è ormai compromessa e in più è stato licenziato dalla squadra, insomma ne valeva la pena rischiare? e per cosa? per la gloria? per la fama? per vincere? No nulla di tutto questo, il ciclismo è sudore, fatica, orgoglio, i tempi di Binda, Coppi, Bartali sono finiti ma vorremmo tanto che ritornassero, percheè quelli erano i tempi della forza umana senza bisogno di droghe.
Adesso il cliclismo ha perso tutto il suo fascino e sempre più corridori fanno uso di nuove droghe che sfuggono ai controlli antidoping, per cui ogni gara di ciclismo è falsata da questi irresponsabili.
Tutti noi appassionati di ciclismo ci domandiamo qual’è la soluzione per rendere puro questo sport?
La Saunier Duval lincezia Riccardo Riccò e Leonardo Piepoli. La decisione del team arriva all’indomani dell’esclusione dal Tour de France del corridore modenese. Riccò è infatti risultato positivo a un controllo antidoping effettuato dopo la quarta tappa della Grande Boucle.
Via corriere
E’ da un paio di giorni che non si parla d’altro nel web, ma soprattutto in televisioni e nelle principali testate giornalistiche. Nome in codice “iDoser”, significato: droga digitale.
I blogger italiani ne stanno parlando parecchio, ma il post di Spippolazione è quello che mi ha colpito maggiormente. Il grande mr S. fa riferimento a sua volta a un post accusatorio e molto acceso del conosciutissimo Attivissimo, Paolo Attivissimo.
Attivissimo segnala minuziosamente, punto per punto, come siano state date notizie vaghe. Spesso notizie che tecnologicamente non erano possibili e poi corrette in corso di pubblicazione.
In altre parole, questi MP3 sono legali, non costano nulla e in realtà nessuno sa se siano davvero efficaci o, men che meno pericolosi (e a quanto mi risulta, non fanno assolutamente nulla, altro che sbornia). Allora, di preciso, per quale ragione si sta scatenando tutto questo cancan? Già che ci siamo, non vogliamo lanciare anche un allarme sociale per il potenziale danno visivo prodotto dall’accostamento di viola e rosso nei vestiti? Istituire un corpo di vigilanza contro l’uso dei calzini dentro i sandali? Mobilitare una task force contro l’uso della k al posto del ch negli SMS e nella mail? (via Il Disinformatico)
A quanto si può leggere in giro si tratta di brani, con particolari artifizi musicali, in grado di provocare alterazioni dell’umore delle persone, proprio come una normale droga. Da quanto si è sentito in televisione pare che i file si reperiscano online, che i primi (parole della finanza) si trovino gratis, e i successivi a pagamento.
Il problema poi, che sto riscontrando parecchio anche nella moderna blogosfera, è il fenomeno dello scimmismo/pappagallismo. Il primo che ha il coraggio di scrivere una cosa (o la sfacciataggine, o la stupidità) viene poi spesso ripreso tranquillamente da un numero indefinito di “Pubblicatori”, che non si pongono il minimo dubbio della veridicità della notizia, ma pensano prioritariamente a divulgarla.
Meno male che qualcuno ancora di serio c’è e che in modo Galileiano va a approfondire le notizie, fino a trovare delle mega bufale!
In ogni caso se volete il download iDoser, e calarvi un pochino anche voi potete trovare parecchi materiale su pizzatorrent, su gootorrent o sulla rete eDonkey. Nel frattempo contatto l’amico medico Daniele e gli dico che la smetta di parlare di Aromaterapia e si metta a studiare gli iDoser.
foto di obbino
Torna l’allarme droga, (corriere della sera) che ultimamente si ripete sempre più spesso.
Il problema grosso credo derivi dalla presentazione dei dati che sono spesso, se non sempre, molto parziali.
Giusto per fare un esempio e direi fra i più eclatanti, quando si legge che i morti per overdose nel 2007 sono stati 589, viene quasi da ridere, se non ci fosse da piangere.
Ma vogliamo renderci conto che vengono considerati morti per overdose solo coloro i quali muoiono per effetto diretto dell’abuso di eroina?
Questo non vi dice niente? Avete mai sentito parlare di morte per overdose di cocaina? Non credo proprio dal momento in cui, la cocaina può portare sì a morire, ma molto, molto difficilmente per overdose; nella maggior parte dei casi si può trattare di: infarto, ictus, suicidio, incidente stradale.
Ogni qual volta qualcuno muore per droga ma la causa diretta è una di quelle citate in precedenza, non viene conteggiato fra i morti per overdose.
Forse da un punto di vista clinico potrà essere giusto ma, per quel che riguarda la comunicazione di un fenomeno galoppante e tremendo, non riesce a esprimere la gravità della situazione.
Purtroppo neppure esistono statistiche che diano un disegno del reale numero di morti per droga.
Se vogliamo continuare possiamo tranquillamente parlare di ecstasy, buprenorfine, metadone, ketamine e potremmo andare avanti per parecchio facendo notare che se si chiede alle statistiche ufficiali quanti sono i morti causati da queste sostanze, la risposta sarà se non altro imbarazzata, registrandosi davvero pochi casi di morti direttamente riconducibili alle sostanze citate.
Ogni tanto salta fuori il problema della mancanza di controlli nei confronti degli autisti ubriachi, ma non si parla mai di chi guida sotto l’effetto di droghe.
Se si guarda al rapporto annuale sulle tossicodipendenze del 2006, salta all’occhio che tutta la problematica è incentrata sul bere: 24.000 morti per alcool e 517 per droga.
Peccato sia una bufala: non che i morti legati all’alcool siano meno, sono, purtroppo, molto più di 500 quelli morti per droghe.
Chiaramente, fino a quando Kate Moss verrà beccata a sniffare e guadagnerà più soldi di prima, i politici insabbieranno lo scandalo legato ai tamponi delle “Iene”, si continuerà a considerare la cocaina una droga più alla moda dell’eroina semplicemente perché fa sentire “più bulli”, il senatore a vita Colombo potrà tranquillamente dichiarare di utilizzare cocaina per motivi terapeutici senza che nulla gli accada e Lapo Elkan, personaggio pubblico, dopo la storiaccia dell’overdose verrà perdonato con una pacca sulle spalle e un bel: “tanti auguri”; bè, fino a quando le cose andranno in questo modo, continueremo a credere che basta allontanare qualche migliaio di ROM per tornare a stare bene.
Nel sito on-line del dailymail, il famoso giornale inglese, ha analizzato la situazione degli immigrati clandestini che affligge l’Italia e ha capito che noi italiani siamo stufi e impauriti di fronte alla criminalità dovuta all’immigrazione clandestina che a causa della loro povertà e dell’impossibilità di trovare lavoro, fanno gli spacciatori di droga, si ubriacano, molestano, violentano e, in alcuni casi, uccidono.
Ha valutato la vittoria della Lega Nord che ha garantito misure forti in tema sicurezza, d’altronde Treviso con Gentilini e Cittadella con Bitonci, entrambi della Lega, fanno capire che tutto si può fare basta applicarlo.
Gli inglesi sanno anche che non si può fare dell’erba, un fascio in quanto ci sono degli immigrati onesti e regolari che sono quelli che portano avanti l’economia italiana, visto che la maggior parte dei lavori onerosi vengono svolti da loro, il problema principale sono i clandestini e per risolverlo bisogna attuare delle misure restrittive e forti per evitare che le violenze successe a Milano e a Roma possano ripetersi.
I romeni sono quelli più propensi alla violenza, e quindi più pericolosi, forse è un fatto di cultura o condizione economica, rispetto agli albanesi, marocchini e cinesi, e il fatto che dal 2007 la Romania è entrata nella UE ha complicato le cose.
In ogni modo queste situazioni fanno capire agli inglesi che prima o poi la situazione scoppierà anche da loro e si aspettano che il governo laburista faccia qualcosa come sta facendo la Lega Nord in Italia.
Indeed the League’s controversial leader Umberto Bossi (he once called on the Italian Navy to turn its guns on boats bringing in illegal immigrants across the Mediterranean) now finds himself at the helm of the third largest Parliamentary party and a key prop to the incoming government of Silvio Berlusconi.
With the immigrants, he explains, the number of burglaries has risen sharply. Such are concerns of the locals that they have even organised a nightly patrol, something that sounds dangerously close to vigilantism.
Even in Britain the Labour Government, after a decade of appalling mismanagement, is finally making faltering steps to regain control of the UK’s borders.
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