Come previsto, stanno per cominciare i ribassi dei prezzi del carburante. Adesso che è passata l’estate e siamo in un periodo “tranquillo” dove nessuno va in vacanza, quindi le compagnie pretrolifere hanno cominciato a tagliare i prezzi della benzina e del diesel. Le compagnie che hanno aderito a questo taglio sono: Agip, Erg, Esso, Shell e Total, la media è di 1 cent al litro. Sicuramente durerà poco in quanto tra poco è Natale e di conseguenza si metteranno d’accordo per aumentare, gradualmente, i prezzi.
Quindi il consiglio più ragionevole sarebbe quello di fare il pieno prima delle festività Natalizie in modo da spendere meno oppure rivolgersi alle pompe bianche.
‘Agip ha diminuito di 1 centesimo entrambi i prodotti, con la benzina andata a 1,307 euro/litro e il diesel a 1,143 euro/litro. Erg ha ridotto di 1,5 centesimi la verde e di 1,6 centesimi il diesel, portando i prezzi di riferimento rispettivamente a 1,304 e 1,139 euro/litro. Esso ha corretto all’ingiu’ la benzina di 0,9 centesimi, andando a 1,309 euro/litro, e il diesel di 0,5 centesimi, fino a 1,150 euro/litro’.
Via adnkronos
Il governo Berlusconi sta studiando un sistema che permetta di tagliare l’Irap (imposta regionale sulle attività produttive) in maniera graduale fino alla sua totale eliminazione. Questo interveto è stato preso in considerazione in modo da ridurre la pressione fiscale ed aumentare i consumi delle famiglie. Insomma con questa operazione l’economia famigliare potrà solo migliorare, il potere di acquisto aumenterà sensibilmente. Bisogna tenere conto che la Francia sta provvedendo ad eliminarla, mentre la Germania la sta diminuendo, quindi quello che sta facendo il nostro governo è una soluzione necessaria per arginare la crisi economica che sta attanagliando il nostro paese.
In ogni modo prima di gridare vittoria, staremo a vedere quando verrà approvato questo intervento.
Il governo sta studiando nuovi interventi per agevolare i consumi come il taglio graduale dell’Irap che dovrebbe progressivamente sparire.
Via reuters
In questo momento la situazione economica mondiale si sta stabilizzando, wall street non registra più casi eclatanti di perdite e la BCE e la FED hanno comunicato che il peggio è alle spalle, però non dobbiamo abbassare la guardia ma bisogna cercare soluzioni che possano rilanciare l’economia di ogni paese. I cittadini italiani stanno cominciando a spendere soldi per i beni di consumo e l’economia italiana sta cominaciando a rialzare la testa. Intanto il tasso interbancario euribor continua la sua scalata verso il basso e questo ha generato una impennata di richieste di mutui a tasso variabile e parecchi hanno voluto passare dal fisso al variabile. La situazione al 15 settembre 2009 ha fatto registrare un valore pari al 1,040% per i mutui a 6 mesi e 0,452% per quelli a 1 mese, se aggiungiamo lo spread ecco che il valore percentuale risulterebbe molto basso e quindi più conveniente del fisso. Però dobbiamo prendere in considerazione che l’economia si sta risollevando e di conseguenza il tasso tenderà a salire sui valori medi del 3-4%.
Il business del Apple iPhone non è il cellulare stesso, ma sono le applicazioni da instellare nel telefonino, giochi, utilità, programmi etc. tutto per rendere il proprio iPhone unico e diverso dagli altri.
Ma pochi sanno quante applicazioni ha messo in vendita la Apple, ben 55.732, tutte disponibili alla App Store per un totale di ben 144.326,06 dollari, pari a 103.130 euro, tenendo conto che le vendite del iPhone sono in continuo aumento, è facile capire quanto guadagna la Apple con queste applicazioni.
Via geekologie
Da domani 2 luglio cominceranno i saldi estivi del 2009 nelle regioni Campania e Basilicata, il 4 luglio inizieranno per il resto d’Italia, tranne per il Molise dove i saldi cominceranno a partire dal 15 luglio, ma vista la situazione economica che ha messo in crisi il portafoglio di parecchie famiglie, c’è da giurarsi che questi saldi possano diventare un flop per parecchi commercianti, in quanto parecchi preferiscono comprare i vestiti al mercato, non importa se non sono di marca.
I negozianti sanno che se vogliono vendere qualcosa dovranno mettere in vendita i loro capi di abbigliamento a prezzi molto ben scontati in modo da poter, almeno, contenere le perdite di ques’anno.
In ogni modo per quelle famiglie con un buon reddito economico, questi saldi sono una manna per loro, in quanto possono permettersi di avere tanto con poco senza problemi.
Domani 2 luglio, i saldi prenderanno il via in Campania e Basilicata. Il grosso delle regioni partirà il 4 luglio, seguite dal Molise il 15.
Via reuters
L’economia attuale non è ancora stabile, anzi si registrano dei continui cali in merito al PIL, la crisi finanziaria non accenna a terminare il suo corso, c’è chi dice che le cose si metteranno a posto verso la fine del 2009, intanto il tasso di interesse imposto dall BCE si è mantenuto sul 1% e il tasso interbancario euribor scende sempre di più, la situazione al 15 giugno 2009 ci dice che il tasso a 6 mesi è passato al 1,472% mentre il 14 giugno era a 1,478%, il tasso a 3 mesi è passato al 1,260% contro il 1,268% di ieri e infine il tasso a 1 mese è passato al 0,959% rispetto al 0,961% di ieri.

Le previsioni ci dicono che scenderà ancora, quindi possiamo solo dire “evviva il tasso variabile” per ora.
Dopo la mucca pazza che aveva fatto calare i consumi e i prezzi della carne e in particolare modo della fiorentina, poi l’influenza aviaria che aveva portato i prezzi del pollo a 0,50 centesimi l’uno, adesso con la febbre suina troveremo nei supermercati della carne di maiale, insaccari di vario genere, prosciutti, etc a basso prezzo con il vantaggio del consumatore italiano, in quanto i rischi in Italia sono mimini vista la sicurezza degli allevamenti nostrani, anche se certi medici asseriscono che il virus non viene trasmesso mangiando carne di maiale quindi la paura sarebbe fuori luogo, ma i morti in messico fanno paura a chiunque generando di fatto una psicosi collettiva.
Io sono tranquilissimo, mi basta andare in un agriturismo certificato per mangiare sano e bene senza alcuna paura e continuerò a comprare il salame e il prosciutto perchè so che in Italia la sicurezza alimentare è al primo posto, ma come consumatore sono contento che i prezzi tenderanno a scendere a mio vantaggio!
Le notizie che si susseguono sull’influenza suina rischiano di provocare una psicosi collettiva che, oltre ad avere conseguenze sui consumi, puo’ innescare pericolose speculazioni da parte di chi vuole sfruttare l’allarme, peraltro infondato, per compiere veri atti di sciacallaggio commerciale.
Via asca
In questa crisi economica che sta mettendo in ginocchio l’economia mondiale, ci sono dei mercati di riferimento che non conoscono la parola “crisi” e tra questi è la pornografia, se prima erano i maschi a prendere i film porno, adesso anche le donne apprezzano questo genere diffatti in base ad un sondaggio di “Donna Moderna” sembra che almeno 2 donne su 3 amano guardare i film pornografici, c’è chi guarda i film insieme al partner solo per soddisfarlo o per creare una variante diversa dal sesso, ma c’è anche chi lo guarda solo per propria soddisfazione personale in mancanza del sesso vero e proprio.
Insomma la pornografia non conosce crisi ed sta diventanto un fenomeno comune sia per l’uomo sia per la donna in quanto sopperisce la mancanza di fantasia di molti uomini e sopratutto sta diventando una possibilità per risolvere i problemi di coppia, come dire “Tesoro, non mi ecciti molto, guardiamoci un porno che risolviamo la cosa”.
Chissà dove andremo a finire.
Il porno piace alle donne La pornografia non sarebbe più una tendenza di consumo prettamente al maschile, ma avrebbe già superato la barriera fra i due sessi.
Via ilgiornale
In base al rapporto della Ocse dove metà della popolazione attiva lavora in nero e molti di questi percepiscono uno stipendio pari a 2 dollari al giorno e sono quelli dei paesi poveri o in via di sviluppo, purtroppo questa situazione non sarà mai risolta in quanto i governi di quei paesi fanno poco o nulla per risolvere questo problema in quanto parecchi sono alla fame e pur di prendere qualcosa che permetta di mangiare accettano tutto, lavori pesanti per pochi soldi e tutto questo causa un aumento considerevole dell’immigrazione clandestina verso i paesi ricchi, che per vivere si mettono a rubare o a spacciare o addirittura lavorano in nero per certe persone senza scrupoli.
Poi c’è l’altro verso della medaglia e che riguarda il lavoro nero nei paesi sviluppati, in sostanza si tratta del secondo lavoro che serve per arrotondare lo stipendio ma che non dichiarano allo stato, ma ci sono anche quelli che lavorano ma che dichiarano la metà o meno allo stato.
Questa situazione è molto presente in Italia sopratutto nel Sud e non è facile beccarli.
Il lavoro nero occupa oltre la metà della popolazione attiva del Pianeta, vale a dire 1,8 miliardi di persone, un livello mai raggiunto finora e che rischia di accrescere la povertà nei paesi in via di sviluppo.
Via apcom
L’ex premier inglese, Tony Blair, dopo aver dismesso i panni del primo ministro, ha capito subito qual’e la migliore maniera per fare più soldi possibile: le consulenze e le conferenze, praticamente viene pagato a ore e precisamente 7.300 euro per ogni minuto di conversazione, la furbizia di Tony è senza limiti e senza morale, insomma ha ragione e fa bene ad aprofittare della situazione perchè sa che poi non potrà più farlo.
I suoi discorsi sono talmente banali che si possono trovare in qualsiasi sito internet, ma un conto è leggerli in un sito, un conto è che a parlare sia l’ex primo ministro quindi tutti sono disposti a sbosare soldi pur di sentirlo parlare anche se dice cose scontate, come per esempio ha partecipato ad una conferenza nelle Filippine e per due interventi di appena 30 minuti ciascuno ha percepito ben 200.000 euro, vitto e alloggio compresi.
Se consideriamo, poi, il suo ruolo di consulente alle banche JP Morgan e Zurich Financial Service dove percepisce complessivamente ben 2 milioni e mezzo di sterline all’anno il che ci fa capire quanti soldi prende solo per dire 2 paroline, mentre c’è gente che si fa il mazzo tutta la giornata per pochi soldini.
Dico solo, BRAVO TONY BLAIR!!!
Compensi folli per il blablà di Blair: banalità da 7.300 euro al minuto.
Tony Blair continua a guadagnare cifre esorbitanti per ogni uscita pubblica. E poco importa che le parole dell’ex premier britannico non si distinguano propriamente per originalità, perché basta il suo nome in cartellone per garantire il successo.
Via ilgiornale