Le quotazioni odierne del prezzo del petrolio a barile si sono assestate sui 92 dollari, la causa di questo ulteriore ribasso è dovuto alla notizia della bancarotta della Lehman Brothers il che ha messo in crisi l’economia americana.
Nonostante la Ocse avesse deciso di tagliare la produzione del greggio, sperano che il petrolio rialzasse la testa, invece sembra che si stia “rilassando” e questo potrà solo portare benefici alle imprese e anche per i consumatori (anche se il prezzo della materia prima tende a scendere molto lentamente).
Però a prescindere dai svantaggi e vantaggi che il petrolio implica, dobbiamo considerare che il greggio non è eterno e che prima o poi si esaurirà e a quel punto il prezzo aumenterà parecchio fino a che i governi mondiali non decidano al più presto possibile, una politica che permetta l’uso delle energie alternative, ma sappiamo che in mezzo ci sono troppi interessi economici che il greggio comporta il che significherà che passeremo a queste energie solo quando il petrolio si esaurirà completamente.
Il petrolio cede ancora e scende sotto i 92 dollari al barile, al minimo degli ultimi sette mesi. Le quotazioni sul mercato after hours di New York si sono portate a 91,70 dollari.
Via wallstreetitalia
Sempre più si sente il bisogno di sfruttare queste famose fonti rinnovabili per far del bene all’ambiente, ma non solo, anche per il nostro portafoglio.
Soltanto qualche anno fa gli impianti fotovoltaici avevano costi improponibili, oggi invece i costi sono sostenibili e corroborati da un ritorno non indifferente, energia gratuita e rivendibile.
Questo infatti è il punto più interessante, il consumo gratuito è certo un incentivo ma nelle menti degli italiani c’è sempre il pungolo del guadagno ed cecco che da circa 3 anni è diventato possibile guadagnare con la propria energia prodotta infatti il 5 Agosto 2005 è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 181 il programma conto energia, con questo provvedimento è ora possibile vendere l’energia elettrica da impianti fotovoltaici direttamente al gestore GRTN. Ammesso e non concesso che l’impianto sia abbastanza prestante da fornire dei momenti di esubero di produzione. Momenti in cui la produzione di energia è superiore a quella consumata.
Ovviamente i costi di costruzione di un impianto fotovoltaico non sono esigui, per questo famiglie ed imprese chiedono sempre più spesso alle banche un appoggio finanziario per l’installazione dell’impianto e le banche hanno fiutato il business promuovendo e publicizzando pacchetti finanziari adatti al prodotto.
È nato perfino un premio per l’ecobanca più brava, il Green Globe Banking Award vinto quest’anno da Intesa Sanpaolo.
Ed ecco che sono nati proprio come i funghi i vari pacchetti e pacchettini o forme di finanziamento agevolato o addirittura impianti consigliati e finanziati dalla stessa banca. Ilsole24ore.com ci elenca una lista ben fornita delle banche che hanno annusato l’affare.
Bollette più leggere per i cittadini dei comuni che ospiteranno impianti nucleari. E’ la promessa del ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola. Intervistato da Sky Tg 24, il ministro annuncia: “Ci saranno grandi benefici per i cittadini che avranno il disturbo psicologico di ospitare un impianto nucleare: dovranno pagare molto meno e avere bollette più leggere”.
Barattare la sicurezza e la salute per pochi euro in meno sulla bolletta? Questa sembra essere la proposta del ministro Scajola. Risolvere il problema energetico in Italia è fondamentale. La dipendenza che ci lega con l’estero crea problematiche dure da risolvere, in particolare con la recente crescita del prezzo del greggio.
Resta da comprendere come mai in quasi tutti i paesi del mondo si stà puntando sulla R&S e sulle Rinnovabili (solare, Eolico e Geotermico) mentre in Italia si vuole puntare sul Nucleare. Venti anni fà la popolazione italiana si espresse con larga maggioranza contro il Nucleare. Cosa è cambiato rispetto ad allora? Sostanzialmente nulla, probabilmente la percezione del pericolo è diminuita.
La problematica principale sembra però essere un’altra. Dove fare le centrali?
Non riusciamo a posizionare delle discariche…
Se voletwe leggervi la storia del Nucleare in Italia:
WIKIPEDIA
Nel mio precedente post avevo creato un sondaggio per capire la preferenza degli italiani in merito all’alimentazione della macchina (Diesel, Benzina, Gas e Metano) e la classifica finale è stata le seguente:
1) Diesel 40%
2) Gpl 31%
3) Metano 20%
4) Benzina 9%
Quindi il diesel resta la soluzione preferita anche se i continui aumenti del greggio fanno lievitare, costantemente, il prezzo del gasolio, devo dire che per adesso è ancora conveniente usare macchine a diesel sia per il consumo sia per l’affidabilità. Però esseno un fautore dell’energia alternativa devo spezzare una lancia a favore del metano perchè questo combustibile essendo non collegato al petrolio, non è soggetto ai continui aumenti della benzina e diesel anche se di contro devo dire che ci sono, ancora, pochi distributori a metano.
Usare una macchina a metano ha la possibilità di girare in città anche con il blocco del traffico e il consumo è ottimo (con 15 euro puoi fare circa 550 km) questa sarebbe una ottima possibilità per risparmiare in virtù del super petrolio.
Un motivo in più per comprare una macchina a metano o a gas sono gli incentivi statali così ripartiti 350 euro per le macchine da trasformare a Gpl e di 500 euro per trasformare a metano, mentre chi acquista, nuova, una macchina già predisposta ha un incentivo di 1500 euro.
Alimentazione metano, Gpl, elettrica o a idrogeno, per il periodo dal 3 ottobre 2006 al 31 marzo 2010 un contributo di 1.500 euro, incrementato di 500 euro se il veicolo acquistato abbia emissioni di CO2 inferiori a 120 grammi per chilometro, per chi acquista autovetture e veicoli nuovi e omologati dal costruttore per la circolazione con alimentazione doppia o esclusiva a gas metano, Gpl, elettrica o a idrogeno.
Installazione di impianti a Gpl e o metano. Incentivi di 350 euro per l’installazione di impianti a Gpl e di 500 euro per gli impianti a metano.
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