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I neolaureati non trovano lavoro in Italia così vanno all’estero

Monday, July 7th, 2008

Dopo la laurea, se non ha raggiunto un punteggio di almeno 100 su 110 e sopratutto se non si hanno nuone conoscenze, difficilmente si riuscirà a trovare un buon e con un buon , peggio ancora troviamo anche degli operai laureati!

Se si vuole fare carriera e prendere un buon bisogna, per forza, andare all’ solo così si riuscirà a trovare subito un buon , ovvio che bisogna conoscere bene la lingua del posto, ma se si ha costanza e forza di volontà si sopperisca anche questa lacuna.

Questa situazione ci fa capire come sia difficile trovare un in e sopratutto fare carriera è molto difficile, purtroppo la mentalità attuale predilige i raccomandati e la retribuizione non è il massimo, tenendo condo che quelli che lavorano all’ prendono circa 1.700-2.000 all’inizio, rispetto ad un laureato in che prende circa 1.100-1.400 e dopo pochi mesi di , sempre all’, raggiungono già la posizione di quadro, impensabile in che per diventare quadro ci vogliono almeno 3-5 anni!

Riassumendo la situazione, dopo la laurea se si vuole raggiungere dei risultati importanti bisogna andare all’ e basta, altrimenti si dovrà accontentarsi di una posizione di basso ruolo e mangiare tanti rospi.

Trovano con canali più trasparenti, fanno carriera con maggiore rapidità, guadagnano di più. Sempre più giovani italiani - dopo gli studi - scelgono di lasciare il nostro Paese e di tentare la fortuna all’.

Via wallstreetitalia

Uranio impoverito: per la Cassazione nessun responsabile

Tuesday, May 6th, 2008

E’ stata archiviata la denuncia nei confronti di ignoti fatta dai familiari di Salvatore Vacca, deceduto al suo rientro in Patria per un tumore. Il caso potrà comunque essere riaperto in qualsiasi momento
Unione Sarda

Non ci sarà alcun processo ai vertici del Ministero della Difesa in relazione alla morte, a seguito di tumori, di militari italiani impegnati in missioni di pace all’ durante le quali sarebbero entrati in contatto con l’uranio impoverito. Lo ha stabilito la Cassazione che ha confermato l’archiviazione della denuncia dei familiari di Salvatore Vacca di 23 anni, morto nel settembre 1999 per leucemia acuta, dopo 150 giorni dal rientro dalla Bosnia.

Il trafiletto ripreso da pochissimi quotidiani cartacei e online dimostra una insensibilità acuta nei confronti di una tematica molto grave.

Salvatore Vacca è stato colpito dalla cosiddetta Sindrome dei Balcani, cosa è?

Per “sindrome dei Balcani” si intende quella lunga serie di malattie - per lo più linfomi di Hodgkin e altre forme di cancro - che hanno colpito i soldati italiani al ritorno dalle missioni di pace internazionale.
I primi casi segnalati in risalgono al 1999 quando un soldato cagliaritano (Salvatore Vacca) morì di leucemia al ritore militare in Bosnia. Da allora le vittime sono state 45 e circa 500 i soldati malati.
Un rapporto di causa effetto tra l’esposizione all’uranio impoverito e queste malattie non è ancora stato dimostrato con certezza, ma vi sono forti indizi.
Allo scopo di identificare eventuali responsabilità dei vertici militari italiani e della NATO il Governo italiano ha istituito una commissione d’inchiesta al Senato per far luce sulla vicenda, i cui lavori si sono conclusi nel marzo del 2006.
Analogamente numerossissimi sono i casi di militari americani ammalati a seguito della prima guerra del Golfo (sindrome del Golfo), e in alcuni poligoni militari italiani quali il P.I.S.Q. di Perdasdefogu e di Capo San Lorenzo a Villaputzu, dove si è constatato un aumento allarmante di casi di Linfoma di Hodgkin (sindrome di Quirra).
Fra le varie e numerose ipotesi per spiegare la sindrome dei Balcani e quella del Golfo vi sono studi che indicano nanopolveri inorganiche (non necessariamente contenenti uranio), indipendentemente dalla loro tossicità, come possibili cause delle patologie.

Wikipedia

Saldo commerciale con l’estero: negativo di 408 milioni

Wednesday, April 16th, 2008

Ammonta 408 milioni di euro il passivo registrato nel saldo commerciale coi paesi esteri a febbraio 2008. Notevole passo avanti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il cui deficit ammontava a 1869 milioni di euro: si registra un aumento delle esportazioni fino a 31.420 milioni (+10,9%) ma anche delle importazioni che crescono fino a 31.828 milioni di euro, corrispondenti a +5,3%.

Se si restringe il campo ai soli paesi dell’ Unione Europea si registra invece una notevole impennata: attivo di ben 905 milioni, contro il passivo di 125 di un anno fa.
Dati Istat

Nuovo governo in Italia. Che dicono all’estero?

Tuesday, April 15th, 2008

Diamo una occhiata alle principali reazioni delle testate estere, in reazione alla netta vittoria del Partito delle Libertà, capitanato da Silvio Berlusconi. La mia opinione personale in merito, anche prima delle , è: l’ ha bisogno di un governo forte e stabile con larga maggioranza, sinistrorso o destrorso che sia.

The Guardian fa il punto su e sulle possibili svolte del problema, dopo la vittoria di Berlusconi:

Victory for the billionaire media mogul could break the impasse. He is strongly opposed to the sale, making opposition to it a centrepiece of his campaign. Once in power, he is likely to throw his weight behind an Italian solution.

Reuters sottolinea la vittoria di netto del PDL ma segnala come molti italiani non siano soddisfatti dell’esito delle :

A strong mandate should enable Berlusconi to push reforms through parliament, but many Italians are disillusioned with politics and doubt any government can quickly cure the ills of Italy’s fourth-largest economy

Il daily record definisce il neo-leader “controverso magnate dei media”:

CONTROVERSIAL media tycoon Silvio Berlusconi is Italy’s new prime minister - for the third time. Centre-left rival Walter Veltroni last night conceded defeat to the 71-year-old in a general election.

Lungo articolo dell’Indipendent che punta il dito verso Silvio, come colui che ora deve fare uscire l’ dalla recessione: non ci considerano bene…:

Berlusconi, who has vowed to cut taxes and rein in Italy’s huge debt, had been widely expected to win the lower house. But a strong Senate majority would help him push through structural reforms needed to pull Italy away from the brink of recession.

Dalla Cina sono molto più pragmatici, dando letteralmente i numeri:

Berlusconi’s center-right alliance took 168 seats in the Senate compared with 130 for center-left bloc led by his main rival, former Rome mayor Walter Veltroni, according to final results posted on the Website of the Italian Interior Ministry.

Lo spagnolo El Economista invece spinge ancora su Veltroni:

But Veltroni attacked Berlusconi’s economic record and hisfondness for jokes, like making the two-fingered Latin gesturefor a cuckold behind the head of a Spanish minister in 2002.

Quello che diciamo noi e che ci auguriamo che per cinque anni il governo possa essere più stabile possibile e che le sorti dell’, in crisi come non mai dopo 2 anni di governo senza potere (o meglio senza possibilità di governare bene), possano migliorare.

L’Alfa Romeo sbarca a Pechino

Wednesday, August 8th, 2007

Ancora buone notizie per il gruppo fiat che dopo la messa in strada della 500 sta facendo ancora azioni di mercato volte ad espandersi.
Questa volta tocca al gruppo Chery, permetterà alla fiat di approdare in Cina con una produzione che ha dell’incredibile.

I due gruppi automobilistici hanno firmato infatti un doppio memorandum d’intesa: il primo protocollo formalizza la fornitura di 100mila motori a cinesi da 1,6 a 1,8 litri da montare sulle vetture prodotte dalla compagnia italiana sia in Cina che all’. Il secondo, firmato martedì 7 agosto da Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, e Yin Tongyao, presidente di Chery, prevede la creazione di una joint venture paritetica tra i due gruppi. Quest’ultima, che sarà basata a Wuhu, nella privoncia di Anhui – Cina orientale - diventerà operativa nel 2009, e si stima sarà in grado di produrre circa 175.000 vetture l’anno: Alfa Romeo, Fiat, e naturalmente Chery.

In Cina ogni 24 ore circa un migliaio di autoveicoli viene immatricolato e messo su strada. Cifre da capogiro.

Via Panorama