Segui Trading Italia anche via RSS
Raccogliamo dal web gli articoli più interessanti su trading, mutui e finanziamenti e non solo. Articoli sul mondo politico, sul mondo economico e sulla sicurezza online. Ogni articolo riporterà la fonte per consentirti di approfondire online.
Segui Trading Italia anche via RSS. Non sai cos'è l'RSS?

Briatore è un evasore e contrabbandiere

Friday, May 21st, 2010

Quello che ha fatto Briatore per avere a disposizione il famoso yacht Force Blu” è sicuramente degno del miglior evasore e contrabbandiere. In sostanza questo yacht che aveva la bandiera delle Isole Cayman (uno dei tanti paradisi fiscali) era intestato ad una società di charter delle Isole Vergini che doveva essere noleggiato al chi lo voleva, ma che invece veniva usato da Briatore e famiglia, in maniera del tutto esclusiva il che molto erano convinti che fosse suo. La Guardia di Finanza ha così sequestrato il Force Blu in quanto Briatore essendo un cittadino della UE ha usato una imbarcazione battente bandiere extra UE e questo significa che è incorso nel reato di evasione dell’imposta sul valore aggiunto che si sarebbe dovuta versare allo Stato al momento del suo ingresso nelle acque dell’Unione Europea. Ma non è finita qui, la GDF ha scoperto anche che il carburante usato per questo yacht veniva acquistato ad prezzo “nero” cioè privo delle accise e dell’iva. Tutto questo potrebbe portare Briatore, oltre ella supermulta da 25 milioni di euro, anche al carcere in quanto rischia fino a 3 anni.

La Guardia di Finanza di Genova ha sequestrato lo yacht Force Blu, riconducibile a Flavio Briatore, per le ipotesi di reato di contrabbando dell’imbarcazione e di indebito utilizzo del carburante impiegato per la navigazione, che potrebbero costare all’imprenditore multe fino a 25 milioni di euro. Continua a leggere questa notizia

Via reuters

Se spacci droga devi pagare le tasse

Thursday, February 18th, 2010

Il fisco Italiano non guarda in faccia a nessuno, tutti i cittadini italiani onesti, truffatori, ricchi, poveri e neanche gli spacciatori di droga. Inizialmente la polizia aveva beccato un trevigiano in possesso di un grosso quantitativo di droga e dopo le dovute indagini ha “beccato” diverse persone a spacciare sostanze stupefacenti. La guardia di Finanza si è messa a controllare meglio le operazioni di spaccio delle persone indagate e hanno rilevato due responsabili, che sono stati successivamente arrestati. Il fisco ha applicato a queste due persone la normativa in materia di «tassazione dei proventi illeciti», il che significa che devono pagare le tasse sul guadagno inerente all’attività di spacciatore di droga. Questa situazione fa un pò ridere in quanto il loro guadagno è illecito, in quanto spacciare droga è reato e va punito con la galera mentre i soldi guadagnati devono essere sequestrati, per cui pagare le tasse su una cosa illecita mi pare fuori luogo. A questo punto il fisco dovrebbe tassare anche i rapinatori di banche!

Capisco che bisogna combattere l’evasione fiscale e che lo stato italiano ha bisogno di soldi, ma dovrebbe concentrare gli sforzi per combattere i furbi che evadono il fisco.

A carico dei principali responsabili implicati nell’indagine verrà applicata, primo caso a Treviso, la normativa in materia di «tassazione dei proventi illeciti»: in sostanza, chi ha tratto un guadagno dallo spaccio di droga in questione, verrà chiamato a rispondere anche fiscalmente alla stregua di un qualsiasi contribuente che abbia intascato ricavi «in nero». Alcuni degli indagati hanno ricavato dallo spaccio anche più di 40 mila euro l’anno «esentasse».

Via corrieredelveneto

La lotta all’evasione fiscale diventerà più efficace

Tuesday, December 9th, 2008

Con il nuovo decreto legge attuato con le misure anti-crisi, ci sarà meno burocrazia e più controlli in ambito fiscale, che permetterà di snellire le formalità rendendo più semplice e quindi più efficare l’operatività dell’agenzia delle entrate, insomma hanno tolto gli obblighi relativi all’invio, in via telematica, del resoconto delle operazioni effettuate tramite distributori auomatici, l’usabilità dei crediti in compensazione per importi superiori a 10.000 euro, l’incasso da parte dei professionisti tramite strumenti finanziari tracciabili e infine hanno tolto l’obbligo di presentare tutti gli elenchi clienti e fornitori.

Bisogna considerare che questo tipo di obblighi erano praticamente inesistenti in quanto non erano mai entrati in vigore e per questo li hanno soppressi, infine ci saranno dei controlli approfonditi in base al tenore di vita e al reddito percepito dal contribuente in modo da trovare eventuali discrepanze,

Non so se questo contribuirà a debellare l’evasione fiscale ma di furbi ce se sono sempre e quindi non sarà facile trovarli.

Meno adempimenti formali, più controlli sostanziali. Per la lotta all’evasione, sembra questa la strada che è stata tracciata dal Governo, prima con la manovra d’estate (decreto legge 112/08, convertito nella legge 133), poi con le misure anti-crisi (decreto legge 185/08, in corso di conversione).

Via ilsole24ore

Il fisco aumenterà i controlli

Friday, August 8th, 2008

All’agenzia delle entrate hanno nominato un nuovo amministratore delegato di Equitalia, Attilio Befera, che conosce molto bene il sistema fiscale ed in più questa nomina è stata anche apprezzata dall’opposizione.
Questo nuovo amministratore delegato ha già creato un piano per l’agenzia delle entrate e si basa sull’intensificazione dei controlli per contrastare ogni eventuale evasione fiscale senza però coinvolgere i contribuenti onesti, insomma ci saranno pià controlli per quelli che hanno la residenza all’estero (vedi Valentino Rossi) e valutare il loro reddito annuale in modo da verificare eventuali discrepanze.

Questi controlli verranno fatti a tappeto e non coinvolgeranno solo i piccoli contribuenti, ma anche le grosse aziende che per pagare meno tasse usano dei sporchi trucchi e altre che eludono l’iva.

Insomma tutto questo si tramuterà in ulteriori entrate per lo stato e quindi meno tasse per i cittadini onesti e più servizi.

L’Agenzia dovrà mantenere ferma l’azione di contrasto all’evasione e, nel contempo, migliorare l’offerta dei servizi ai contribuenti all’insegna della semplificazione, della duttilità e della flessibilità. E questo dovrà farlo senza gravare ulteriormente sui cittadini onesti, i cui adempimenti, anzi, andranno ridotti».

Via ilsole24ore

La lista dei correntisti italiani del Liechtenstein.

Friday, March 28th, 2008
Ecco a voi la lista pubblica dei correntisti italiani del Liechtenstein, 390 persone che hanno cercato di evadere le tasse convertendo i soldi nel Liechtenstein in modo da non versare alcun centesimo allo stato per complessivi 1,3 miliardi di euro!

Speriamo che lo stato possa spuntarla su questi furbi in modo da far capire che il crimine non paga!

La lista completa la potete scaricare in questo sito del sole24ore.

Intanto vi mostro alcuni nomi con la relativa cifra che hanno cercato di nascondere:

Mario D’Urso, 250 milioni euro;
Gruppo farmaceutico Mian, 200 milioni euro;
Gruppo Menarini 476 milioni euro;
Giampaolo Corabi, 15 milioni euro;
Milva (la cantante) 7,5 milioni euro;
Zanussi, 5 milioni euro;
Marco Piccinini, 60 milioni euro
Famiglia Bax, 20 milioni euro;
Famiglia Ryan, 15 milioni euro;
Famiglia Pichler, 35 milioni euro;
Famiglia Amenduni, 15,5 milioni euro;
Famiglia Groppo, 13 milioni euro;
Famiglia Garbagnati, 15 milioni euro;
Famiglia Marcora, 20 milioni euro;

…. etc, etc e mi fermo qui perchè mi è già venuta la bile, non è possibile nascondere certe cose e quelli che ci rimettono siamo noi! Volete leggerla tutta, andate dal babbo »

In ogni modo so benissimo che morto un papa se ne fa un altro, voglio dire che se i conti del Liechtenstein non sono più adatti per nascondere i soldi, troveranno un altro posto, magari nel Borneo!

La lista italiana del Liechtenstein è pubblica. Le 157 posizioni, a cui corrispondono 390 nominativi e un ammontare complessivo di 1,3 miliardi (1.337.250.000) sono stati resi noti ieri. Sono poi in consegna alle 37 Procure gli atti inviati dalla magistratura romana per competenza territoriale. Il reato ipotizzato è omessa e infedele denuncia dei redditi: ma il rischio-prescrizione è concreto, trattandosi di fatti risalenti a un’epoca che finisce nel 2002 e questi reati decadono in sette anni e mezzo.

Vai: sole24ore

Evasori fiscali del Liechtenstein, rischio prescrizione

Thursday, March 27th, 2008

Avrete già letto ovunque lo scandalo dei conti segreti in Liechtenstein, lentamente le indagini stanno andando avanti e emergono particolari sempre più interessanti.
Gli evasori italiani ammontano a circa 400, con un patrimonio evaso stimato intorno a un miliardo di euro.

Di questi 400 evasori di solo di una quarantina si conoscono i dati anagrafici, sugli altri la Procura di Roma e le fiamme Gialle stanno lavorando alacremente al fine di scoprire maggiori dettagli.

Le problematiche che stanno sorgendo sono però di due ordini:

Prescrizione.

Non usabilità dei dati raccolti.

Per quanto riguarda la prima cito testualmente:

I reati tributari contestati ai 400 di Vaduz sono ormai sulla soglia della prescrizione (2009) che pure potrebbe essere interrotta dall’avvio di un procedimento fiscale. Ma, soprattutto, il processo che dovrebbe accertare le responsabilità di “omessa o infedele dichiarazione dei redditi” ha di fronte un ostacolo che difficilmente potrà essere aggirato.

La seconda problematica riguarda i dati raccolti, come possiamo vedere:

I dati sui correntisti della Lgt oltre ad essere monchi (su 388 beneficiari, solo per 19 esiste una documentazione che indica chi, quando e come accese i depositi) sono una prova processualmente “inutilizzabile”, perché “acquisita irritualmente”, senza cioè la collaborazione ufficiale delle autorità del Granducato.

La collaborazione, però, potrebbe ancora arrivare nei prossimi giorni, quando a Vaduz sarà notificata la rogatoria già predisposta dalla Procura di Roma. Ma sono molti gli scettici riguardo questa possibilità, in quanto, l’unico procedimento che sin qui è stato aperto in Liechtenstein è nei confronti dell’ex funzionario della Lgt che ha venduto i segreti ai Servizi tedeschi.

Staremo a vedere.

Lele Mora nei guai con il fisco per aver evaso 5,6 milioni di euro.

Monday, February 4th, 2008
Oltre a Valentino Rossi, e Fabio Capello, anche Lele Mora è caduto nella trappola del fisco e deve 5,6 milioni di euro, mica briciole, ha voluto seguire le orme di tanti famosi personaggi dello spettacolo e dello sport facendo il furbetto con l’agenzia delle entrate, ma è stato pizzicato dalgli agenti del fisco!

Grazie alla società intestata a lui la L.M. Management ha provato a richiedere il rimborso per un volo aereo di Maradona, per un concerto annullato, per i le tante vacanze, per gli elettrodomestici della sua casa e per il noleggio di vari beni di lusso.
Anche le fatture di ristoranti, negozi, benzina e parcheggi non sarebbero valide, in quanto non inerenti all’attività della sua agenzia.

Credeva di essere il più furbo degli altri, invece dovrebbe capire che il crimine non paga! Questo tipo di persone sono il cancro dell’Italia dovrebbero metterlo in galera! In Italia c’è gente onesta che paga le tasse con il sudore, mentre lui campa tra champagne e donne.

“Lele Mora e’ nei guai con il Fisco: deve all’Erario 5,6 milioni di euro per aver illegittimamente portato a deduzione nella dichiarazione dei redditi, costi che non erano inerenti all’attivita’ della sua societa’, la L.M.Managment. Il valore della lite ammonta a 2 mln e 739.420 euro per il 2003 e a 2 milioni e 931.376 per il 2004: comprendendo anche le sanzioni (389.171 euro per il 2003 e 1 mln e 157.973 euro per il 2004), il suo debito arriva quindi alla ‘bellezza’ di oltre 5 milioni e mezzo.”

Vai agi