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Addio Federica

Wednesday, July 9th, 2008

Io sono di Rovigo, lavoro a Padova, a pochi kilometri da dove anche Federica abitava, lavorava e si divertiva. Non è demagogia. E’ un viso familiare. E’ la stessa aria. E’ un abbraccio, per quel poco che conta, rivolto alla e agli amici. E una richiesta rivolta proprio a Federica: ora stai te vicino a loro.

E mentre la Spagna si prende nuovamente gioco dell’Italia, in barba a qualsiasi rapporto di rispetto o almeno di diplomazia, tutta e non solo penso stia semplicemente sognando giustizia. Quella vera. Quella certa. Giustizia contro ex persone, che rinunciano alla loro stessa persona, trasformandosi in esseri peggiori di qualsiasi bestia. Bruciando una giovane vita. Distruggendo famiglie intere.

Ciao Fede, da tutta la Redazione!

Figli somari: e i genitori?

Friday, May 30th, 2008

Qualcuno si ricorda della classifica stilata dal rapporto OCSE PISA photo by kontrotempo.italla fine del 2007 nel quale si rivela l’ ignoranza media degli studenti italiani?

Per chi non lo rammenta, questo rapporto, viene stilato annualmente e fotografa la situazione degli studenti di 15 anni di età in 57 paesi di tutto il mondo; il risultato dell’ ultimo anno ha rivelato che l’ è al 33esimo posto per competenze di lettura, al 36esimo per competenza scientifica ed al 388esimo per quella matematica.

Probabilmente la bella stagione non aiuta e del resto non essendo successo nulla nel momento della pubblicazione non si può pretendere che genitori inviperiti prendano d’assalto il ministero dell’ istruzione chiedendo che la torni ad avere un ruolo primario.

Certamente i governiche si sono succeduti negli ultimi anni niente hanno fatto per migliorare lo stato delle cose, spaventati, principalmente dai sindacatiimpegnati a far assumere il maggior numero possibile di persone, possibilmente tesserati, dal carrozzone scolastico dimenticando un piccolo particolare: la dovrebbe essere al servizio degli alunni e non il contrario.

Vedremo con il nuovo anno scolastico e la ricomparsa del recupero delle materie insufficienti, (non si tratta di vere  e propri esami di riparazione), se si tornerà a bocciare i somari oppure si continuerà ad intendere l’ autonomia scolastica nel senso che maggiori risorse continuano ad essere date a chi ne promuove di più.

In questo secondo caso, ciò che è avvenuto negli ultimi anni, nulla sarà cambiato sotto il sole e accetto scommesse con chi pensa che, alla stesura del prossimo rapporto OCSE-PISA, l’ tornerà a scalare le classifiche.

In tutto questo credo ci sia una buona parte di responsabilità in genitori secondo i quali la va bene fino a quando non da problemi al proprio pargolo: mediamente buono, bravo ed incompreso dagli insegnanti.

Mi auguro di cuore che il nuovo governo possa resistere agli scioperi che, come tutti gli anni, il prossimo autunno vedranno protagonisti i dipendenti della appartenenti alle organizzazioni di base e prenda il toro per le corna facendo tornare la al centro della nazionale: non solo per il bene dei nostri figli ma anche per quello del nostro Paese.

Risparmiare tutti i giorni: Gas, AssoLowCost e Cohousing

Thursday, May 15th, 2008

Nuove, funeste previsioni di aumenti per gli italiani quest’anno. Secondo le prime stime del centro studi del Rie (Ricerche industriali ed energetiche), dal luglio prossimo sulle famiglie potrebbe abbattersi una nuova stangata per luce e . All’origine di questi rincari il costo del che influenza l’acquisto di energia in . Si tratta di almeno 51 in più in bolletta. In questo attuale mercato globalizzato per chi è digiuno di economica ed macroeconomia difficile comprendere il perché degli aumenti dei . Come spiegare al pensionato o al giovane precario che fanno la spesa sotto casa, comprando meno e spendendo di più per cause da rintracciare oltreoceano? I stanno però mutando insieme al mercato. Chi acquista oggi è mediamente più consapevole di 20 o 30 anni fa. La situazione attuale ha avviato una riflessione importante finalizzata al cambiamento, profondo, nel proprio stile di vita. Il cosiddetto consumo critico era inizialmente portato avanti da persone che avevano maturato autonomamente la decisione di contrastare con il proprio comportamento d’acquisto, logiche di mercato ostili al singolo e troppo piegate al profitto di multinazionali e grandi imprese. Questo popolo discreto e autonomo di critici, lentamente, sta aumentando.

Tra le iniziative autonome in crescita da segnalare i , i Gruppi di Acquisto Solidale ,il più imponente fenomeno “spontaneo” legato al consumo critico. I sono gruppi di che decidono di acquistare collettivamente prodotti alimentari e di consumo quotidiano, orientando la scelta dei produttori da cui rifornirsi in modo etico ed ecologico. Nuovi gruppi d’acquisto nascono a ciclo continuo, soprattutto al Nord. Potenzialmente una potrebbe acquistare circa l’80% del proprio fabbisogno alimentare e d’igiene personale presso il proprio gruppo d’acquisto. I sono espressione di un nuovo stile di vita che, accanto al consumo critico e al risparmio etico, fornisce una possibilita’ di impegno concreto per chiunque desideri cominciare a lavorare nella vita quotidiana per un nuovo modello di sviluppo costruito dal basso dove tornano importanti le relazioni umane e la condivisione con amici e vicini di casa di cose buone da mangiare e dal prezzo decisamente inferiore allo stesso tipo di alimento che si troverebbe nei supermercati. Il consumatore critico è colui che è consapevole del proprio potere, ovvero della capacità di influenzare in modo determinante persone o situazioni. Fare la spesa non e’ soltanto un atto privato ma può assumere una forte e chiara valenza sociale, economica e , può essere alla base di una strategia che condiziona le politiche di approvvigionamento, produzione e distribuzione delle imprese.

Assolowcost

Dell’aumento di potere da parte del consumatore si sono accorte anche alcune aziende che hanno fatto del Low Cost non solo uno stile di consumo ma una moderna filosofia aziendale in grado di generare elevati vantaggi ai singoli cittadini oltre a stimolare l’affermarsi di comportamenti virtuosi all’interno dei processi produttivi dal punto di vista della qualità dei prodotti/servizi, dal punto di vista del rispetto dei e dal punto di vista dell’etica e della responsabilità sociale d’impresa. Con queste finalità è nata ASSOLOWCOST, un’associazione di imprese nate e cresciute con la produzione e la commercializzazione di beni e servizi proposti sul mercato a decisamente minori di altre analoghe aziende e tuttavia rispettando standard di qualità elevata grazie a gestioni basate sull’innovazione e sulla ottimizzazione reale dei processi produttivi. Tra le associate spiccano Ikea, Ing Direct e Renault.

Cohousing

Tra le altre forme di consumo critico e di rispetto per il territorio e l’ambiente non può mancare il Cohousing, come non pensarci prima!! Si tratta semplicemente di persone che hanno scelto di vivere in una comunità residenziale a servizi condivisi. Nato negli anni ’60 in Scandinavia il Cohousing si diffuso in tutto il mondo, soprattutto in Danimarca, Svezia, Olanda, Inghilterra, Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone. L’abitazione resta privata, in comune ci sono servizi, risorse e ulteriori spazi condivisi (micronidi, laboratori per il fai da te, auto in comune, palestre, stanze per gli ospiti, orti e giardini…) con benefici dal punto di vista sia sociale che ambientale. La coresidenza si costruisce a partire dal progetto architettonico delle case poiché il nei criteri edilizi occorre prestare attenzione a tutto ciò che può facilitare i contatti e le relazioni sociali. Il progetto di comunità inizia dai mattoni, uno per uno oppure dalla ristrutturazione collettiva di un edificio preesistente dove i futuri inquilini scelgono di ritrovare dimensioni di socialità perdute, aiuto reciproco e buon vicinato oltre al voler ridurre i costi della vita quotidiana. In alcuni esempi di cohousing si possono vedere in particolare a Milano e dintorni.
E’ evidente come, dalla spesa di ogni giorno alla costruzione della propria abitazione, i /cittadini possono orientare realmente l’andamento dell’ che dovrebbe anteporre le persone e le relazioni ai vantaggi di enti economici spersonalizzanti come gruppi bancari e multinazionali.

Immagini di monchoparis - Alessio Proietti - Ferroninja

Carburanti: benzina raggiunge 1,40 Euro

Wednesday, April 9th, 2008

I carburanti non accennano a diminuire, e aumentano ancora toccando quota 1,398 per la verde e 1,367 per il diesel.

Dopo i rialzi decisi ieri dall’Agip, anche le altre compagnie hanno rivisto al rialzo i listini dei consigliati ai gestori. La verde si porta così, per tutti i marchi, a ridosso di 1,40 al litro, mentre il diesel sfiora quota 1,37 , a tre centesimi dalla .

Tutto ciò nonostante il taglio di 2 centesimi al litro effettuato dal governo sulle accise che al momento gravano sul prezzo della e del .

La notizia passata relativamente in sordina, crea però disappunto in particolare fra le associazioni dei , riporto integralmente quanto detto a tale proposito da Carlo Rienzi (presidente di Codacons):

“Con la e il a questi livelli si profila una stangata di circa 510 annui a : 150 annui in più solo per il pieno alla propria auto, a cui si aggiungono, sempre su base annua, 140 per il riscaldamento domestico, 80 per il , 40 per la luce, e 100 per rincari generalizzati nel settore alimentare”.

Rienzi fa riferimento anche ad altri aumenti, molti dei quali derivano direttamente dall’aumento dei dei carburanti, ricordiamo infatti che il sistema è quasi totalmente basato sul . Sarebbe ora di cambiare no?

Inflazione a +3,3% il massimo da 12 anni

Tuesday, April 1st, 2008
Con l’ ai massimi livelli dal 1996, il pane, la pasta, la carne, frutta e sopratutto il latte hanno raggiunto dei esagerati, e se mettiamo anche in conto il ecco che la frittata è fatta!
Ormai le famiglie medie fanno sempre più fatica a sopravvivere a fine mese e devono anche rinunciare a parecchie cose tipo una pizza nel weekend, una vacanza di pochi giorni al mare, i vestiti nuovi e tanto altro!

Certo che vedere l’ al 3,3% è veramente sconfortante per chiunque, e l’unica cosa che non aumenta sono gli stipendi in quanto non vengono parametrati in base all’ e quindi rimangono invariati a differenza della materia prima, generando di fatto l’azzeramento del potere di acquisto!

Se l’ continuerà a correre in questo modo, troveremo molti più poveri per le strade e molti più ricchi nei loro salotti, generando, di fatto, la scomparsa del ceto medio!

Vola al 3,3% l’ italiana su base annua marzo e tocca il picco dal settembre 1996, quando si era attestata al 3,4%. L’andamento mensile, segnala l’ nella sua stima preliminare, è in aumento dello 0,5%. A febbraio, il costo della vita era cresciuto del 2,9% sui dodici mesi e dello 0,2% rispetto a gennaio. Anche se i rimanessero per tutto l’anno sui livelli raggiunti a marzo, calcola l’Isae, l’ media annua nel 2008 non potrebbe scendere sotto il 2,4%.

Vai: lastampa

Le bollette della luce e gas aumenteranno ancora dal 1° Aprile.

Tuesday, March 25th, 2008
Entro lunedì 31 marzo l’Authority per l’energia dovrà comunicare l’aggiornamento delle tariffe della luce e del che partiranno dal 1° Aprile, alla luce dei rincari dovuti al caro-.
Attualmente non è trapelato nulla che faccia presagire una ulteriore stangata per le famiglie che potrebbe essere sui 60 in più all’anno, purtroppo l’analisi dell’Authority non è idillaca in quanto la preoccupazione del crescente rincaro del e del è alta e l’ dipende principalmente da questi fattori, visto che non abbiamo il nucleare come fonte di energia alternativa.

Lo scorso trimestre l’aumento era di 30 all’anno e che sommati a questi, probabili 60 fanno 90 all’anno in più di spesa famigliare (luce +) il che è insopportabile per una media italiana.
Dobbiamo, per forza, optare su fonti alternative tipo il nucleare, solo così possiamo riuscire a rialzare la testa e quindi evitare gli ulteriori rincari, considerando anche che dal 2004 a oggi c’è stato un aggravio totale pari a 340 su base annua!

Entro lunedì 31 marzo l’Authority per l’Energia renderà noto l’andamento delle tariffe nel prossimo trimestre aprile-giugno. Tariffe che - secondo le stime di Nomisma Energia, basate sulle quotazioni del negli ultimi mesi - potrebbero vedere dal primo aprile della prossima settimana il conto delle famiglie italiane salire di quasi 60 su base annua: 17 in più per la luce (per la quale si profila un ricaro del 3,9%) e circa 40 in più per il metano (+4,1% le attesa di rialzo degli esperti tariffari).

Vai corriere

Mutui: nel 2007 trionfo del tasso fisso

Wednesday, March 19th, 2008


Resi noti i risultati statistici sulle tipologie di contratti nell’anno 2007.
Le famiglie italiane scelgono il tasso fisso a scapito del variabile.

Oltre la metà dei erogati l’anno scorso sono a tasso fisso, il 56%, contro il 26% del 2006; e in termini di flussi erogati, si è passati dal 21% al 52% a tasso fisso, riducendo i prestiti a dal 64% del 2006 al 39% del 2007, pur comprendendo in quest’ultima categoria i sempre più diffusi a rata costante, che spalmano le oscillazioni dei tassi di interesse sul numero di rate.

Questo perchè??

Le persone sono stanche di stare dietro alle fluttuazioni dell’Euribor e scelgono sempre di più di pagare un tasso, magari più alto, ma che sia sicuro, programmabile. Non si contano ormai le famiglie strozzate dai tassi variabili, propinati dalle banche come sicuri, mentre invece sono ad alto rischio.
Questa rilevazione è un segnale forte che deve far riflettere, le persone si stanno accorgendo, anche grazie all’aiuto di pochi “illuminati”, che il mutuo deve essere sicuro, certo e non legato a fluttuazioni non prevedibili dal cittadino medio.

Petrolio e Euro alle stelle, le famiglie non riescono a risparmiare!

Thursday, February 28th, 2008
Con il che ha superato il record precedente, arrivando a 102 dollari a barile e l’ sta diventando sempre più forte sul , adesso ci vogliono 1,51 dollari per 1 .
Le famiglie dovranno pagare di più tra luce, e e in più con l’ che va a mille l’ europea farà più fatica a vendere fuori UE.

Uno degli effetti negativi del caro greggio è l’ che sta facendo aumentare i della materia prima causando, qundi, l’aumento incontrollato dei dei generi a largo consumo, ma c’è l’ forte che ci ha limitato i danni, altrimenti il prezzo del greggio sarebbe aumentato di almeno 10 dollari in più, ma c’è il roverscio della medaglia: la crescita economica che è ai livelli minimi.

In ogni modo questo insieme di situazioni negative sta danneggiando le famiglie, in fatti è stato calcolato che dovremmo pagare 920 in più all’anno!
Purtroppo la UE non sta facendo niente per mitigare questo problema, dovrebbero prendere delle decisioni molto forti tipo austerity per 10/20 giorni senza macchina e usare solo i mezzi pubblici e le bici oppure provvedere, subito, alla costruzione di centrali nucleari anche perchè il non è inesauribile!

Insomma bisogna prendere delle decisioni al più presto e che siano efficaci in modo da contrastare al meglio questa situazione che sta mettendo in ginocchio l’!

“Mai così caro nella storia: i dell’oro nero continuano a schizzare verso l’alto e mettono a segno un nuovo record, sopra quota 102 dollari al barile. Un livello mai toccato prima nella storia, neanche ai tempi dei grandi shock petroliferi degli anni 70-80 che costrinsero gli italiani alla bicicletta. E scatta l’allarme rosso sul fronte dei . Con i che iniziano a fare le prime stime sull’impatto delle nuove fiammate petrolifere, stimando una stangata da 920 all’anno per ogni , già alle prese con i recenti aumenti della luce e del e con il costo della e del ai massimi storici. Federconsumatori e Adusbef profilano un impatto di quasi 500 a per le ricadute dirette dal caro-barile. E altri 420 per gli effetti indiretti, legati cioé alle conseguenze delle impennate dei del su tutti gli altri beni: l’aumento dell’oro nero rischia infatti di innescare un effetto volano che dai alla produzione, passando per i trasporti, arriva fino a quelli dei generi di largo consumo. Causando una rincorsa del caro vita che già il mese scorso si è attestato ai massimi dal 2001, al 2,9%.”

Vai: wallstreetitalia

Grande concorso "brucia 1900 € al mese e resti a secco"

Friday, January 18th, 2008

Siccome il mio collega nonchè amico Conte mi ha clamorosamente rubato il post sulle famiglie e sui 1900 € al mese di media, mi sono sentito particolarmente invogliato a fare un po’ di conti in tasca all’italiano medio. O almeno mi sono calato un po’ nella parte e ho ipotizzato le spese di una media di 3 persone: padre, madre e bimbo di 16 anni!

Vediamo un po’ l’elenco delle spese mensili:

  • rata mutuo: 700 €
  • spese mediche: 50 €
  • vitto: 400 €
  • alloggio: 100 €
  • e sport: 50 €
  • luce / acqua / / telefoni: 200 €
  • mezzi di trasporto *: 400 €

Per un totale di: 1900 € al mese!!!

Ogni mese arriviamo al limite di spesa massimo. Senza contare che il ragazzetto i jeans diesel da 250 € oppure la polo lacoste da 120 € se li devi scordare nel modo più assoluto.
Senza contare che il motorino non l’abbiamo messo in budget e che la ha una sola macchina.
Senza contare che non c’è alcun “risparmio” mensile e che ogni spesa straordinaria (tasse nuove, incidenti, imprevisti, …) andrebbe a sbilanciare in modo pesante l’eventuale equilibrio, costringendo la nostra ad un nuovo indebidtamento.

Chiaramente il mio è un esempio provocatorio, i conti però mi sono tornati veramente a 1900 per caso. Pensate che la situazione reale di una simile possa essere tanto diversa? Fateci sapere la vostra opinione in merito!

* costo complessivo di una macchina utilitaria che fa una media di 50 km al giorno, con tutto compreso: tagliandi, bollo, assicurazione…

(immagine dal sito baorozzo)

Inflazione galoppante e paniere istat senza mutui

Wednesday, January 16th, 2008

L’ galoppa e lo confermano pure i dati , nonostante vengano mosse, come ad ogni pubblicazione, numerose critiche rivolte al paniere di prodotti che l’ osserva per verificare gli aumenti dei e gli indici di .
Qualche esempio?

  • nel 2007 il pane è aumentato del 12,6%
  • la pasta dell’8,6%
  • il del 15,3%
  • la del 11,6%

sempre nel 2007, l’ media annua è risultata pari all’1,8% e quella tendenziale di dicembre (rispetto al dicembre 2006) è pari al 2,6%. Qualcosa non quadra..
via ilGiornale.it


Qualcosa da commentare? La situazione è assolutamente gravissima, senza contare che l’aumento degli stipendi medi non ha seguito assolutamente questa tendenza.
Quindi sempre meno risparmio, sempre meno disponibili per le cose non indispensabili e la tendenza ad un continuo aumento dell’indebitamento.
A ciò associamo che i sono sempre più cari, come testimonia l’articolo di Agi News. Si parla del 7,6 % del reddito delle famiglie. Se però pensiamo ai casi delle famiglie “normali” con 2000 € di reddito (e sono già famiglie fortunate) la percentuale tocca anche il 40%!!!

Il comunicato ufficiale del dicembre 2007 riporta:

Nel mese di dicembre 2007 l’indice nazionale dei al consumo per l’intera collettività comprensivo dei tabacchi è stato pari a 133,9, registrando una variazione di più 0,3 per cento rispetto al mese di novembre e una variazione di più 2,6 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente; al netto dei tabacchi l’indice nazionale dei al consumo per l’intera collettività pari a 133,4, ha presentato nel mese di dicembre 2007 una variazione congiunturale di più 0,3 per cento e una variazione tendenziale di più 2,6 per cento.
via Istat


Secondo loro l’aumento è del 2,6%. Noi siamo convinti invece che nella sensibilità generale tale indice sia di molto inferiore rispetto alle reali esigenze di una italiana.