Continua l’epopea italiana del costo benzina. Il prezzo benzina schizza sempre più in alto, il dollaro più in basso. In un’altalena anti-conformista che sta tirando la catena al collo di tutti coloro costretti ad usare un proprio mezzo a benzina / diesel. Distributori di benzina “discount” presi d’assalto, anche se magari si risparmiano solo pochi centesimi al litro… ma evidentemente oramai si sta proprio toccando il fondo.
Parliamo però sempre di costi di diesel e benzina verde al litro. Ma proviamo ad analizzare dei casi reali, su un chilometraggio e prendendo come esempio un’auto normale, popolare.
Prendiamo una FIAT Punto 1.3 Diesel (multijet) 5 porte. Macchina turbodiesel di media-bassa cilindrata. Poco meno di 70 cavalli. Trazione anteriore, e un consumo ridottissimo che la porta sul misto ad usare 4,5 litri di gasolio per 100 km (circa 22 kilometri con un litro) e ha un serbatoio di 49 litri (fonte quattroruote).
Il diesel oggi, quello normale non quello da ricchi, ha un costo medio di 1,525 € per litro (fonte prezzibenzina). Andiamo con la nostra Punto dal distributore, a secco, e facciamo il pieno: 74 € (settantaquattroeuro…) e facciamo così fumare una giornata di lavoro abbondante. Teoricamente (se non esageriamo con il pedale) con 74 € percorreremo più di 1.000 kilometri, ma secondo me è un mero sogno! Consiglio quindi di leggere la tabella del costo dieselometrico sottostante con un velo di pessimismo e di non considerare che la vostra macchina difficilmente supererà i 16-18 con un litro…
| Kilometri | Prezzo (22 km/l) |
| 1 | € 0,069 |
| 10 | € 0,693 |
| 22 | € 1,525 |
| 50 | € 3,466 |
| 100 | € 6,932 |
| 150 | € 10,398 |
| 200 | € 13,864 |
| 250 | € 17,330 |
| 500 | € 34,659 |
| 1.000 | € 69,318 |
| 5.000 | € 346,591 |
| 10.000 | € 693,182 |
| 15.000 | € 1.039,773 |
| 30.000 | € 2.079,545 |
Foto di nerovivo
Forse anche in FIAT considerano il popolo italiano un po’ arretrato e non in grado di comprendere sottile ironie legate al mondo della web 2.0.
Una ironica campagna FIAT della Bravo, brasiliana, gioca sul rapporto tra vita reale (real life) e vita virtuale (second life).
Il gioco è rovesciare le parti e simulare delle persone di una vita virtuale che giocano alla vita reale. Affascinante e fine.
Riflettendoci sinceramente non so quanti italiani sarebbero in grado di comprendere una pubblicità simile. Se poi andiamo sulla fascia dai 50-60 in su la vedo una guerra persa. Analizzando poi il target di clienti di casa FIAT penso proprio che sia stato un bene che questa pubblicità non sia arrivata in Italia. Anche se il dubbio che l’effetto curiosità magari avrebbe portato la gente a incuriosirsi e ricercare, con effetto utile sia per l’Italia sia per FIAT.
via Pivari
Oggi Piazzaffari è in leggero calo, in coda all’andamento delle borse europee.
Il motivo è piuttosto chiaro, i titoli bancari oggi sono in ribasso, titoli che sono più influenti sui nostri titoli.
Un titolo che oggi ha dimostrato un po’ di valore è Alitalia che apre a 0.76 ed attualmente è a 0.78 (+2.35%).
L’andamento positivo è imputabile ad alcune indiscezioni su AirOne ed Intesa Sanpaolo che starebbero cercando di coinvolgere alcuni imprenditori del nord investendo sul loro progetto.
Altro titolo positivo è Fiat che si è fa forte della pubblicazione dei dati molto incoraggianti sulle immatricolazioni in Brasile.
In definitiva una giornata debolissima per il nostro mercato.
Questa mattina ai vertici di Telecom Italia finalemnte dovrebbe insediarsi Galatieri affiancato dall’amministratore delegato Barnabè.
La situazione del titolo di Telecom Italia venerdì non era delle più rosee, scambiato a 2.14, grazie a questa notizia oggi sembra ringiovanire.
A 200 giorni di distanza dalla firma dell’accordo con la spagnola Telefonica, la priorità per il nuovo ticket di vertice resterà quella di predisporre un piano industriale capace sia di dare stabilità a una infrastruttura strategica per il Paese sia di convincere il mercato. Così da permettere ai soci di Telco, la cassaforte subentrata a Olimpia nella catena di controllo, di colmare parte della minusvalenza accumulata tra il prezzo di carico (2,67 euro per gli italiani, per gli spagnoli 2,85 euro) e i 2,16 euro segnati venerdì in Piazza Affari.
Via ilGiornale
Ma non è l’unica news che riguarda il colosso Telecom infatti Forbes ci annuncia che Telecom Italia SpA e Fiat SpA uniscono le forze per creare una centralina che unirà le vetture ed i cellulari per fornire servizi di informazione mobile.
Una grande iniziativa che porta benefici in borsa ad entrambe le aziende.
Telecom Italia SpA and Fiat SpA’s components unit Magneti Marelli said they have joined forces to connect vehicles to mobile phone networks and provide infomobility services.
Via Forbes

La Fiat continua ad incassare successi grazie alla nuova “500″. Il modello del gruppo torinese è stato eletto “Auto dell’anno” da una giuria composta da 58 giornalisti delle principali testate europee.
La notizia aveva solo bisogno di ufficialità: la Fiat 500 ha vinto il premio Auto dell’anno che una giuria di 58 giornalisti europei assegna dopo attente valutazioni e votazione finale. Del resto, che la 500 vincesse questo titolo era ampiamente scontato. E non solo perché il «Cinquino» rinverdisce i fasti della Nuova 500 nata alla fine degli anni Cinquanta, ma soprattutto perché la city car della Fiat è un’auto modernissima, avanzata nell’innovazione (emissioni già in linea con la futura norma Euro 5), con motori tecnologicamente modernissimi e spazi interni adatti al trasporto comodo di quattro passeggeri.
Via Corriere
Ma il titolo Fiat scivola con un -1,71%, ora scambiato a 20,12 euro fermandosi comunque sopra i 20,00 euro.
L’andamento del titolo non fa presagire nulla buono, dal 21 ottobre (momento di picco massimo scambiato a 23,00 dollari) scorso è stato colpito da un lento ma progressivo ribasso, vedi grafico andamento titolo nell’ultimo mese.
Un momento non buono per gli affari della casa costruittrice italiana.
In Europa (Ue25+Efta, ovvero Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) le immatricolazioni di auto in settembre sono calate dell’1,5% annuo a 1,42 milioni di unità. Lo ha reso noto l’Acea, associazione europea dei costruttori. In controtendenza il gruppo Fiat, in progresso del 4,2% a 99.150 unità con quota di mercato salita al 7% dal 6,6% del settembre 2006. Tra i costruttori tengono bene le marche tedesche Bmw (+3,7%) e Daimler (cioè Mercedes, +5,7%), mentre cade il leader di mercato Volkswagen -6,8%). Male anche le francesi, soprattutto Renault (-11,3%). Ford non brilla (+1,1%) mentre Toyota perde il passo (-7,2%).
Ancora buone notizie per le auto della Fiat. A settembre il gruppo torinese
ha segnato in Europa occidentale (Ue a 15 + i Paesi Efta) una quota di mercato
del 7,1%, in crescita rispetto al 6,7% segnato nello stesso mese di un anno fa e
rispetto al 6,9% di agosto. A luglio invece la quota di mercato del Lingotto era
all’8,1%. Fiat consolida il quinto posto nel Vecchio continente con un aumento
delle immatricolazioni del 3,4%. Un dato in controtendenza rispetto al settore:
nello stesso mese di settembre infatti le immatricolazioni in Europa sono calate
dell’1,5% annuo a 1,42 milioni di unità. A livello generale anche a settembre i
paesi Ue registrano una flessione più pronunciata rispetto al totale dei paesi
comunitari più quelli Efta. Tra i principali mercati ancora un calo consistente
per la Germania con un -11% a 265 mila immatricolazioni portando il saldo da
inizio anno a un -8%. In recupero la Francia con vendite in crescita del 3,2% a
settembre e la Gran Bretagna con un +1,3% mentre la Spagna accusa una flessione
del 7,7%. Per l’Italia aumento dello 0,2% a settembre e dell 6,6% dall’inizio
dell’anno che rappresenta la migliore performance tra i paesi Ue e riducendo la
differenza rispetto alla Gran Bretagna che è il secondo mercato continentale per
dimensioni.
Ovviamente positivi i commenti dal Lingotto. «Anche a settembre - recita una nota - Fiat Group Automobiles cresce in quote e volumi mentre il mercato totale è in calo». E conferma, «sia nel mese sia nel progressivo annuo, la quinta posizione nella classifica dei costruttori».
Via Repubblica
Si era sentito nell’aria che la quota in Mediobanca non era strategica, grazie proprio alla definizione della medesima dell’amministratore delegato Merchionne.
«Le azioni sono state acquisite da Goldman Sachs International al fine del loro successivo collocamento presso investitori professionali».– Questo dice il comunicato con cui, il 20 settembre, la Fiat ha reso pubblica la vendita della sua quota di Mediobanca. Il Lingotto ha ceduto a Goldman Sachs la sua partecipazione nella banca d’affari milanese, pari all’1,83% circa del capitale, realizzando una plusvalenza di 118 milioni di euro. Il 26 settembre è previsto il regolamento dell’operazione.
Ci si prepara quindi ad un nuovo assetto manageriale per Fiat Spa, grazie alle nuove nomine come quella di Luca de Meo come responsabile Marketing e Gianni Coda agli acquisti.
Un chiaro segno che la società vuole risultare più giovane.
Merchionne dichiara di voler azzerare l’indebitamentoe entro il 2008, questi i progetti di Fiat, con una nota ottimistica fa sembrare che sia possibile anche entro il 2007.
Via CCSNews
La linea Torque destinata ai modelli del segmento medio della produzione FIAT è chiusa da qualche anno, di fatto è stata spostata da Mirafiori all’Argentina nello stabilimento di Cordoba.
Fpt ha chiuso l’anno precedente in negativo ma lo spostamento della produzione porta un miglioramento generale.
Ci si aspetta un miglioramento della produttività e della competitività dei componenti prodotti. Un segno positivo per il gruppo.
Nel 2006, tra l’altro, Fpt ha proseguito lo sviluppo del nuovo motore 1600 diesel.
Technew, il cui quartier generale e’ situato nella provincia dello Zhejiang, e’ stata fondata nel 1992 e impiega circa 3mila addetti.
Via Tgfin
Fiat continua la sua perentoria cavalcata di successo, ma il mercato italiano non recepisce appieno, anzi. Piazza Affari evidenzia forti vendite del titolo del lingotto, ma anche forti vendite di titoli legati all’ambiente “lingottiano”. Le motivazioni vanno da un’eccessiva attesa di rialzo delle stime dei titoli a il timore di una prossima stabilizzazione degli stessi.
Ma nonostante i risultati da record illustrati ieri dall’amministratore delegato Sergio Marchionne («i più alti in 108 anni di storia del gruppo come trading profit: più 44% a 946 milioni», mentre l’utile netto ha fatto un balzo del 90% a 627 milioni e l’indebitamento è sceso a 873 milioni), il titolo è stato oggetto di vendite a Piazza Affari. La perdita è stata pesante (3,89% a 22,5 euro) e ha trascinato verso il basso anche le azioni della galassia Agnelli (meno 2,79% Ifil e meno 3,98% Ifi).
via ilGiornale.it
La medicina Marchionne sembra continuare a fare effetto, senza creare i primi cenni di assuefazione. Il mercato premia FIAT e non solo. La compagnia del lingotto continua a segnare trend positivi forte anche dei risultati delle lunghissima campagna 500. Un effetto teaser che ha portato gli italiani a desiderare più di quant’altro la nuova piccola di casa FIAT.
In attesa dei dati ufficiali, che saranno resi noti domani, le stime medie di un consensus di 18 analisti, raccolte dalla società, hanno previsto per il gruppo del Lingotto nel secondo trimestre un utile netto a 500 milioni di euro e un trading profit a 860 milioni (220 milioni per l’Auto). Nel secondo trimestre 2006 l’utile netto era stato di 330 milioni e il trading profit di 659 milioni (88 milioni per l’Auto).
via Milano Finanza