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BMW in crisi, utile 504 mln di euro in meno

Tuesday, November 4th, 2008

La crisi dei mutui che sta coinvolgendo il mondo finanziario, non concede eccezzioni come nel caso della casa automobilistica bavarese, la BMW, che ha registrato nel terzo trimestre un utile pari a 296 mln di euro, ma se lo confrontiamo al 2007 vediamo che c’è una differenza negativa pari a 504 mln di euro che corrisponde a -63%, il che significa l’inizio delle crisi per l’azienda tedesca che per ripianare le perdite si dovrà essere costretta a tagliare ben 40.000 persone.

Questa notizia deve farci capire che il peggio deve ancora arrivare e parecchie aziende potrebbero anche fallire a fronte di eccessivi cali della produzione e quindi del fatturato, in quanto la gente tende a spendere il meno possibile causando di fatto la recessione!

BMW annuncia che non potra’ centrare i target previsti per il 2008 a causa della crisi che ha investito i mercati. BMW stimava un risultato di 1,3 miliardi di euro.

Via yahoo

iDoser: droga o mozzarella di bufala?

Thursday, July 3rd, 2008

TAMARA LA BUFALAE’ da un paio di giorni che non si parla d’altro nel web, ma soprattutto in televisioni e nelle principali testate giornalistiche. Nome in codice “iDoser”, significato: droga digitale.

I blogger italiani ne stanno parlando parecchio, ma il post di Spippolazione è quello che mi ha colpito maggiormente. Il grande mr S. fa riferimento a sua volta a un post accusatorio e molto acceso del conosciutissimo Attivissimo, Paolo Attivissimo.

Attivissimo segnala minuziosamente, punto per punto, come siano state date notizie vaghe. Spesso notizie che tecnologicamente non erano possibili e poi corrette in corso di pubblicazione.

In altre parole, questi MP3 sono legali, non costano nulla e in realtà nessuno sa se siano davvero efficaci o, men che meno pericolosi (e a quanto mi risulta, non fanno assolutamente nulla, altro che sbornia). Allora, di preciso, per quale ragione si sta scatenando tutto questo cancan? Già che ci siamo, non vogliamo lanciare anche un allarme sociale per il potenziale danno visivo prodotto dall’accostamento di viola e rosso nei vestiti? Istituire un corpo di vigilanza contro l’uso dei calzini dentro i sandali? Mobilitare una task force contro l’uso della k al posto del ch negli SMS e nella mail? (via Il Disinformatico)

A quanto si può leggere in giro si tratta di brani, con particolari artifizi musicali, in grado di provocare alterazioni dell’umore delle persone, proprio come una normale droga. Da quanto si è sentito in televisione pare che i file si reperiscano online, che i primi (parole della finanza) si trovino gratis, e i successivi a pagamento.

Il problema poi, che sto riscontrando parecchio anche nella moderna blogosfera, è il fenomeno dello scimmismo/pappagallismo. Il primo che ha il coraggio di scrivere una cosa (o la sfacciataggine, o la stupidità) viene poi spesso ripreso tranquillamente da un numero indefinito di “Pubblicatori”, che non si pongono il minimo dubbio della veridicità della notizia, ma pensano prioritariamente a divulgarla.

Meno male che qualcuno ancora di serio c’è e che in modo Galileiano va a approfondire le notizie, fino a trovare delle mega bufale!

In ogni caso se volete il download iDoser, e calarvi un pochino anche voi potete trovare parecchi materiale su pizzatorrent, su gootorrent o sulla rete eDonkey. Nel frattempo contatto l’amico medico Daniele e gli dico che la smetta di parlare di Aromaterapia e si metta a studiare gli iDoser.

foto di obbino

Abbiamo bisogno di più Polizia?

Friday, May 23rd, 2008

photo by aandrea65La sicurezza oggi è al primo posto nei pensieri di: giornalisti, politici e, di conseguenza, dei cittadini che, pur hanno vissuto sulla loro pelle negli ultimi dieci anni, un peggioramento della qualità della vita dovuto all’espandersi di episodi di micro-criminalità: furti, scippi, rapine, specie nelle città di medie dimensioni.

Molto spesso, quando si parla di questo argomento, fra le cose primarie si elenca la necessità di potenziamento delle forze dell’ordine per venire incontro alle nuove e più ampie necessità.

Giusto per cercare di capire, mi sono preso la briga di controllare i numeri di addetti alla sicurezza: Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia penitenziaria e Corpo Forestale, in Italia e negli altri Stati europei.

Ebbene, spulciando i dati, risulta che non esiste alcun paese in Europa che abbia un così gran numero di operatori appartenenti ai corpi di Polizia.

Per l’ esattezza, i dati riferiti al 2006, ci dicono che in Italia ci sono: 324.339 preposti i quali equivalgono a 550 operatori ogni 100.000 abitanti.

Il Paese che più si avvicina a noi è la Germania che, considerando i suoi 80 milioni di abitanti, ha (sempre dati 2006) 248.188 addetti equivalenti a 300 ogni 100.000 abitanti.

Se vogliamo prendere un altro esempio possiamo puntare sull’Inghilterra che, come numero di abitanti si avvicina all’Italia ma come controlli, per esempio, con l’etilometro, ne fa qualche milione in più; la perfida Albione, sempre stando ai dati del 2006, ha 141.381 operatori equivalenti a 266,5 ogni 100.000 abitanti, (fonte: Transcrime di dati Eurostat pubblicati in data 23/11/2007).

Ritengo sia inutile andare avanti; questi dati ci devono far porre una serie di domande: se tanti altri paesi hanno meno operatori di polizia: come mai noi viviamo questa emergenza? Credo intervengano almeno un paio di fattori il primo dei quali è l’effetto moltiplicatore che i media producono sugli eventi criminali: i fatti di cronaca suscitano la nostra attenzione ed alimentano le nostre preoccupazioni. Più siamo preoccupati più vogliamo sapere e leggere dei fatti di cronaca e più ci preoccupiamo.

Il secondo fattore credo riguardi il continuo invecchiamento della popolazione: più siamo anziani, soli e magari malati, più ci sentiamo insicuri e, sentendoci vulnerabili domandiamo sicurezza allo Stato del quale, però ci fidiamo poco. A quel punto, cercando un bersaglio, diventa facile guardare all’immigrato del quale nulla sappiamo e che spesso ci appare diverso.

Non credo sia demagogia il pretendere che chiunque: immigrato, rom, italiano e/o europeo, debba, sul nostro territorio, rispettare le nostre Leggi. Fino a quando chi delinque avrà buone probabilità di restare pochissimo, se non affatto, in carcere, (a proposito: l’effetto indulto è finito, siamo nuovamente al collasso della struttura carceraria), avremo un bel parlare di nuove leggi, decreti, nuove forze di polizia, ronde e quant’altro ma chi delinque continuerà a vederci come il paese del bengodi.

foto di aandrea65

Monte dei Paschi di Siena assorbe Banca Antonveneta

Friday, November 9th, 2007

Questa la notizia che da ieri sera a movimentato gli ambienti finanziari italiani ed europei. Monte dei Paschi di Siena assorbe Antonveneta, con una operazione da 9 miliardi di euro.

“I Consigli di amministrazione del Banco Santander e della Banca Monte dei Paschi di Siena, tenutisi in data odierna, hanno autorizzato la firma di un accordo che avra’ per oggetto la cessione del Gruppo Banca Antonveneta a Banca Monte dei Paschi di Siena. E’ quanto si legge in una nota del Gruppo Mps.”
via AGI News On


Tramite della fusione un accordo economico con Banco Santader, gruppo spagnolo che controlla Banca Antonveneta dopo aver partecipato al consorzio che è riuscito ad acquisire l’olandese Abn Amro Bank.

Una manovra forte e inaspettata che porta il gruppo Monte dei Paschi a diventare il terzo polo bancario italiano, irrompendo negli equilibri creatisi negli ultimi mesi, dopo il caso San Paolo.

L’acquisizione degli oltre 1000 sportelli di Antoveneta (pagati tra gli 8,5 e i 9 milioni di euro ciascuno) porta così Banca Mps a raggiungere quasi 3.100 sportelli, superando l’obiettivo di 400 sportelli in più, entro il 2009, come previsto dal piano industriale dell’istituto.
via TgCom

Dopo l’annuncio dell’operazione si muovono però numerose critiche, imputandola come la prima operazione dell’era Veltroni:

In questo senso si può dire che l’operazione è la prima dell’era Veltroni. Mussari è un uomo pragmatico. Naviga nel giro dei diesse senesi con l’abilità di un consumato politico. Ma soprattutto ha avuto la capacità di creare intorno alla banca «più politica» del Paese un consenso imprenditoriale di primo piano. Ha blandito a sufficienza il «primo inquilino» del loft veltroniano, Carlo De Benedetti, facendo molti affari con la sua finanziaria. Chiedendogli di entrare anche nel capitale: senza successo fino ad ora, ma ai prezzi dei prossimi giorni chissà.
via ilGiornale

(altre fonti…)