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I medici francesi non sanno più come fare!

Wednesday, June 11th, 2008

I giornali francesi, negli ultimi giorni, hanno dato notizia dei problemi crescenti riscontrati dai medici photo by nei confronti di pazienti di religione mussulmana.

Capita sempre più spesso che: se il medico è maschio, i mariti non vogliono far visitare la moglie, oppure vogliono essere presenti o che sia presente uno stretto familiare.

Quando la paziente è di sesso femminile, sono richiesti medici dello stesso sesso e, in ogni caso, se si mettono le mani addosso alla compagna/moglie per motivi clinici, si rischia ugualmente di essere malmenati poiché il fedele mussulmano vede il medico prima come una minaccia e solo in un secondo tempo come un dottore.

In Francia la comunità islamica è ben maggiore che in Italia ed ha radici storiche consolidate ma, nonostante questo, anche immigrati di seconda generazione, rifiutano regole di convivenza che a noi paiono semplici e basilari.

Come si potrà notare da questi ed altri avvenimenti, (le bombe londinesi furono fatte esplodere da fedeli islamici di cittadinanza inglese), la strada verso l’integrazione è ancora da costruirsi e l’Italia non è il solo paese ad avere problemi, anche grossi con gli immigrati.

Incontro Brown Sarkozy per la crisi dei Mutui

Wednesday, March 26th, 2008

Nicolas Sarkozy, a Londra già da mercoledì per la visita di Stato dalla regina Elisabetta a Buckingham Palace, incontrerà il Primo Ministro Gordon Brown giovedì, prima a Downing Street e poi, rompendo il protocollo, nello stadio Emirates, tempio dell’Arsenal.

Di cosa parleranno? Saranno soprattutto le turbolenze finanziarie scatenate dalla crisi dei mutui subprime ad essere al centro del faccia a faccia tra i due premier. Dall’incontro scaturirà presumibilmente un richiamo al sistema finanziario europeo, già colpito dalla crisi nata al di là dell’Atlantico, perché le banche alzino «immediatamente» il velo sulle svalutazioni subite per la debacle internazionale del credito.

La parola d’ordine sembra essere trasparenza, le banche devono spiegare al sistema gli errori compiuti e le perdite subite.

La reale entità delle perdite subite dalle banche a causa dei famigerati mutui subprime non è nota, per ora:

Sulle effettive conseguenze dell’emergenza subprime regna ancora grande incertezza, anche se molte banche europee hanno già risentito della crisi americana, con maxisvalutazioni e veri e propri tracolli finanziari. In Svizzera, Ubs e Credit Suisse hanno annunciato rispettivamente svalutazioni ufficiali per 10 miliardi di dollari (ma per Jp Morgan potrebbe ulteriormente salire) e 2,65 miliardi di dollari. Il gruppo bancario tedesco IKB nuota in cattive acque e anche in Francia colossi del calibro di Bnp Paribas e Societè Generale non sembrano essere rimasti immuni al contagio.

La vittima più illustre è però proprio in Gran Bretagna. Per evitare il collasso della Northern Rock, il governo di Londra si è visto costretto a scegliere l’inedita strada della nazionalizzazione.

Insider Trading in Francia per Eads e Airbus

Thursday, October 4th, 2007

L’economia francese è scossa ad un’accusa fatta dalla Borsa Francese (Amf) di Eads e di Airbus.

“Insider trading su larga scala» è l’accusa che l’authority della Borsa francese Amf ha mosso ai responsabili del gruppo franco-tedesco Eads e della sua filiale Airbus. Lo scandalo sembrava insabbiato, ma ieri il Figaro ha pubblicato le anticipazioni sul documento dell’Amf avviando una reazione a catena di polemiche, accuse e illazioni. Vediamo di dividere le cose certe da quelle probabili o semplicemente possibili.”
via ilGiornale.it


Le “scommesse” alla base delle accuse sono legate allo sviluppo di un super jumbo denominato A-380, ma anche legate al modello A-350. Già nel novembre 2005 e nel marzo 2006, alcune vendite cospique di titoli da parte di dirigente del gruppo Eads creavano subbuglio, ma niente di allarmante, fino a questi giorni in cui sono state mosse le accuse.

Iea:petrolio,domanda mondiale 2008 aumenterà a ritmo più elevato

Friday, August 10th, 2007

Si prevede per il 2008 una crescita della domanda di 2,2 milioni di barili per giorno, questo quanto dice il rapporto mensile della Iea sul petrolio.
Il tutto condito da un crescente peggioramento dei mercati finanziari dovuto soprattutto alla crisi tutta statunitense del settore immobiliare.

Secondo l’agenzia, la domanda di greggio raggiungerà il prossimo anno una media di 88,2 milioni di barili al giorno.

L’incremento della domanda farà salire le richieste all’Opec di 700 milioni di barili al giorno, portandole a 32,1 milioni di barili.

La Iea ha ribadito la sua intenzione di richiedere all’Opec un incremento nella produzione, in occasione della riunione di quest’ultima a Vienna, in settembre.

Debolezza sui petroliferi. ENI cede il 2%; peggio ERG, che scivola del 7,2% dopo che i risultati, annunciati stamani prima dell’apertura del mercati, sono stati sotto le attese di qualche analista.
Nel frattempo Piazza Affari quest’oggi apre decisamente in ribasso e recupera lentamente forte delle grosse perdite registate a Wall Street ieri e sui mercati asiatici di stamani.

“E’ un mercato molto speculativo in un momento di forte tensione sui mercati”, dice un trader.

Alle 9,20 l’indice S&P/Mib perde lo 0,84% il Mibtel l’1%, Allstar -1,42%.

* Lettera diffusa su tutti i settori. In fondo al listino principale perdite di oltre il 4% per BULGARI, e IMPREGILO. Colpiti anche i finanziari.

* Uno scostamento al ribasso tra contratti ha fatto balzare GENERALI alle prime battute determinando un breve congelamento del titolo che segna in riapertura un rialzo di 1%.

Ed anche la Francia dice la sua sulla sua apertura al ribasso: “Siamo in un periodo di depressione globale. Durerà un po’, almeno fino a quando non si capirà l’esatta consistenza dei danni nel settore (subprime) e gli investitori non si calmeranno”, Jacques Tissier, fund manager di Stratege Finance, a Parigi.

Via Reuters.it: