Segui Trading Italia anche via RSS
Raccogliamo dal web gli articoli più interessanti su trading, mutui e finanziamenti e non solo. Articoli sul mondo politico, sul mondo economico e sulla sicurezza online. Ogni articolo riporterà la fonte per consentirti di approfondire online.
Segui Trading Italia anche via RSS. Non sai cos'è l'RSS?

Perchè non diventiamo come lui? felici per aver pagato le tasse.

Tuesday, June 17th, 2008

Con il che non smette di crescere come prezzo, e il conseguente aumento delle bollette del gas, della luce, del prezzo del , degli alimenti, lo stipendio che non cresce anzi diminuisce, è palesemente comprensibile che a nessuno piaccia pagare i balzelli, sopratutto se alla fine del mese non ti resta niente.

Con l’ che va a mille, c’è la che per risolvere il problema tende ad essere vaga, spesso ci sentiamo dire che aumenterà i tassi, li taglierà, e alla fine li mantiene, però la possibilità che Trichet tenderà ad aumentare i tassi di interesse di un quarto di punto è molto fattibile, per non dire quasi certa e in quasto caso quelli che hanno contratto il mutuo a sarà una ulteriore spesa.

A parte tutto potremmo essere felici per aver pagato le ? perchè no? possiamo comportarci come Primo Rovis, che nel 1980 pagava per un totale di quasi 700 milioni di vecchie lire, pari a quasi 340 mila euro, però era felice di averle pagate, perchè questi soldi hanno contribuito a migliorare il sistema Italia, ecco quello che aveva detto:

«Ho pagato le che dovevo pagare e ne sono felice. Esistono strade, scuole, luce nelle case, assistenza sanitaria, ordine pubblico, tanti servizi a carico dello Stato, che li può garantire e migliorare solo se i cittadini contribuiscono in proporzione al loro reddito».

Insomma se tutti paghiamo le abbiamo solo da guadagnarci!

E’comprensibile che pagare le , specie se sono elevate, non sia piacevole per nessuno e che dunque il 20 giugno non sia un giorno di festa. Al malumore di chi pensa, peraltro comprensibilmente e legittimamente, solo al suo particulare ovvero alla sua tasca, si mescolano considerazioni di ben altra natura. Considerazioni sulle conseguenze generali che la pressione fiscale del momento può provocare sulle condizioni complessive del Paese, sugli investimenti, sull’occupazione, sulla produttività delle imprese e così via.

Via corriere

Inflazione record 3,6% il picco massimo visto 16 anni

Wednesday, April 16th, 2008

La corsa dell’ L’ nella zona euro non ferma la sua corsa e a marzo, secondo Eurostat, ha toccato un nuovo record, attestandosi al 3,6%. In aumento anche rispetto al 3,5% della stima flash.Si tratta del 3/o rialzo consecutivo nel 2008. A trascinare in alto i il caro- e gli alimentari soprattutto latte,uova e formaggi. Nel marzo 2007, l’indice dei al consumo nella zona euro era all’1,9%. Nell’intera Ue l’ si è attestata al 3,8%. I prodotti alimentari a marzo hanno fatto registrare su base annua un incremento dei del 6,2% (+0,5% rispetto a febbraio). Gli aumenti nel settore dei trasporti, invece, sono stati su base annua del 5,6% (+1,3% rispetto allo scorso febbraio), dovuti essenzialmente al rincaro del e dei combustibili. Questi ultimi sono alla base anche dell’aumento dell’ nel settore energia, che ha fatto registrare rispetto al marzo 2007 un balzo dell’11,2% (+2,3% su febbraio).

(more…)

Le bollette della luce e gas aumenteranno ancora dal 1° Aprile.

Tuesday, March 25th, 2008
Entro lunedì 31 marzo l’Authority per l’energia dovrà comunicare l’aggiornamento delle tariffe della luce e del gas che partiranno dal 1° Aprile, alla luce dei rincari dovuti al caro-.
Attualmente non è trapelato nulla che faccia presagire una ulteriore stangata per le famiglie che potrebbe essere sui 60 euro in più all’anno, purtroppo l’analisi dell’Authority non è idillaca in quanto la preoccupazione del crescente rincaro del e del gas è alta e l’Italia dipende principalmente da questi fattori, visto che non abbiamo il nucleare come fonte di energia alternativa.

Lo scorso trimestre l’aumento era di 30 euro all’anno e che sommati a questi, probabili 60 euro fanno 90 euro all’anno in più di spesa famigliare (luce +gas) il che è insopportabile per una media italiana.
Dobbiamo, per forza, optare su fonti alternative tipo il nucleare, solo così possiamo riuscire a rialzare la testa e quindi evitare gli ulteriori rincari, considerando anche che dal 2004 a oggi c’è stato un aggravio totale pari a 340 euro su base annua!

Entro lunedì 31 marzo l’Authority per l’Energia renderà noto l’andamento delle tariffe nel prossimo trimestre aprile-giugno. Tariffe che - secondo le stime di Nomisma Energia, basate sulle quotazioni del negli ultimi mesi - potrebbero vedere dal primo aprile della prossima settimana il conto delle famiglie italiane salire di quasi 60 euro su base annua: 17 euro in più per la luce (per la quale si profila un ricaro del 3,9%) e circa 40 euro in più per il metano (+4,1% le attesa di rialzo degli esperti tariffari).

Vai corriere

Rigassificatore o Nucleare? Gli italiani cosa vogliono?

Thursday, November 22nd, 2007
Enel dice che senza rigassificatore (è un impianto che permette di riportare lo stato fisico di un fluido dallo stato liquido a quello gassoso) gli italiani pagano molto di più in energia elettrica, attualmente è in costruzione un rigassificatore a Porto Levante in provincia di Rovigo e sarà pronto nel 2009.
Attualmente la politica italiana si sta domandando se sia meglio puntare sul nucleare di quarta generazione, ma come tutti sanno, i rischi non sono pochi. Ma neanche il rigassificatore è esente dai rischi diffatti Piero Angela ha commentato la possibilità di un incidente catastrofico con possibili decine di migliaia di vittime!
Quindi tutti noi ci domandiamo, restiamo in questa situazione e paghiamo tanto di bollette Enel, oppure rischiamo?

Enel, Conti: senza rigassificatore 170 milioni sovrapprezzo annuo.
La mancanza di un rigassificatore in Italia che consenta ad Enel di lavorare in proprio i 4 miliardi di metri cubi di gas che il gruppo elettrico importa ogni anno comporta una spesa aggiuntiva di 170 milioni all’anno. Lo ha detto l’ad del gruppo elettrico Fulvio Conti, durante un’intervista che andrà in onda domani sera su Economics, il programma di di Rai Educational. Conti, alla richiesta di fare un esempio di sovraccosti sopportati dall’Italia per la mancata realizzazione di alcune opere infrastrutturali, ha parlato della mancanza di impianti di rigassificazione nel nostro Paese. “Noi siamo costretti a rigassificare il gas in Francia e questo, solo per i nostri 4 miliardi di metri cubi all’anno, comporta una maggiore spesa di 170 milioni che poi finisce in bolletta”.

Vai wallstreetitalia1

Stiamo consumando più gas di quanto siamo in grado di importare. Stiamo intaccando le riserve, ma esistono per questo e non c’é da allarmarsi”. “Non avere un rigassificatore comporta un costo incrementarle, soltanto per i 4 miliardi di metri cubi di gas che importiamo dalla Nigeria e rigassifichiamo in Francia pari a 170 milioni di euro l’anno, che si scaricano sulle bollette degli italiani”.

Vai wallstreetitalia2

Crisi Petrolio e Gas: inverno al buio?

Wednesday, September 12th, 2007

Aumenta il prezzo del ma i paesi produttori non vogliono aumentarne la produzione seppur dall’inizio dell’anno i del greggio siano cresciuti del 27%.
Oggi su in preoccupante articolo dice che i falchi Opec sono contro ipotesi aumento quote produzione.

I falchi dell’Opec si scagliano contro l’ipotesi di un aumento, seppur simbolico, della produzione di per arrestare il balzo dei vicini al record storico toccato all’inizio di agosto. “Non c’è alcun bisogno di un aumento della produzione”, ha detto il ministro del algerino Chakib Khelil allineandosi alla posizione di Venezuela, Libia e Iran.

Via MilanoFinanza.it

Contemporaneamente proccupa il livello di stoccaggio del gas

Sugli stoccaggi di gas permane una situazione di attenzione e si conferma la necessita’ di tenere sotto controllo la situazione. E’ quanto e’ stato sottolineato nel corso della riunione dal comitato emergenza gas, tenutasi ieri al ministero dello Sviluppo economico.

Via Ansa.it

Come risultato di questo Bersani, ministro dello Sviluppo Economico non nasconde la fragilità del sistema.

Non siamo riusciti a tener dietro con investimenti e infrastrutture. Siamo ancora abbastanza nei guai dal punto di vista di sicurezza del sistema energetico”.

Al seminario organizzato dai deputati dell’Ulivo a Frascati, l’ad dell’Enel, Fulvio Conti, ha detto che

Il gas costerà sempre di più e sarà sempre legato al prezzo del . Anche con i rigassificatori il prezzo non scenderà.
Rischiamo ancora di rimanere al freddo e al buio. Siamo ancora più fragili di due anni fa, quando scoppiò la crisi dei rifornimenti del gas a causa del contenzioso tra Russia e Ucraina.

Via Repubblica.it

Nasce il quarto gruppo mondiale dell’energia: Gdf-Suez

Monday, September 3rd, 2007

Dopo il via libera dato ieri dai rispettivi consigli di amministrazione, le compagnie Suez e Gas de France hanno annunciato ufficialmente in mattinata la loro fusione, che dopo 18 mesi di trattative dà vita al quarto colosso del gas e dell’elettricità di tutta l’Europa per capitalizzazione sul mercato.

“I cda di Suez e Gaz de France hanno approvato domenica sera, 2 settembre, il progetto di fusione che farà nascere un colosso del gas e dell’energia da 72 miliardi di euro di ricavi e da circa 90 miliardi di capitalizzazione. Si chiamerà Gdf Suez e sarà la quarta società al mondo nel settore gas-elettricità. Lo precedono Gazprom (Russia), Edf (Francia) e Eon (Germania).”

Il primo ministro Francois Fillon si è rallegrato stamani della creazione in Francia di un «secondo gigante dell’energia» dopo EdF che sarà «terzo o quarto a livello mondiale»: «È una bella operazione» che consentirà alla Francia «di strutturare il mercato dell’energia in Europa».

«Il settore pubblico deterrà circa il 40% del nuovo gruppo. Il 40% di GdF Suez è meglio del 70 o 80% di GdF» ha detto Fillon, che ha aggiunto alla futura partecipazione diretta dello stato nel nuovo gruppo anche quella della Caisse des Depots et Consignations.

Via www.ilsole24ore.com: