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Mara Carfagna vs Gay

Tuesday, May 20th, 2008

Non ha atteso molto la bella Mara Carfagna a scongelare il silenzio e il buonismo della partenza del nuovo Governo. Parlavamo proprio ieri di nuovi rumors provenienti dal mondo gay e riguardanti la protesta avvenuta a Trento contro la manifestazione “universi inversi“.

La Carfagna fa immediatamente il punto della situazione: gli omosessuali sono persone per bene, li rispetto, pieni diritti come tutte le altre persone. Famiglie omosessuali: NO! Inflessibilità totale.

«L’omosessualità non è più un problema – dice la Carfagna al Corriere della Sera – oggi l’integrazione nella società esiste. I miei amici gay non mi descrivono una realtà così tetra nel nostro Paese, ma se l’unico obiettivo del Gay Pride è arrivare al riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali, non posso essere d’accordo. Sono pronta ad agire su casi concreti, però sono molti altri i problemi di pari opportunità: donne, disabili, anziani, bambini». (via il giornale)


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Poche semplici frasi. Forse troppo semplici. Che mettono subito alla prova il nuovo povero ministro con attacchi decisamente duri. Oramai già personali.

“Mi sembra che per il ministro Mara Carfagna sia più facile sparare a zero sul Gay Pride utilizzando i soliti pregiudizi, stereotipi e luoghi comuni anziché svolgere una positiva attività di governo. Le sue sono solo due battutacce da bar che confermano quanto la destra italiana sia omofoba e non ami la diversità”. Lo afferma Franco Grillini dei Socialisti. (via Quotidiano.net)

Questo l’attacco di Grillini. Ma solo uno dei tanti attacchi che arrivano dal mondo gay, partendo dall’arci gay, per passare all’ex deputato Vladimir Luxuria che afferma che la Carfagna sia un ministro inutile e che non “ci” rappresenta. Magari l’ex onorevole sarebbe contento di essere invitato al matrimonio degli sposi transessuali che potete vedere nel sito de “il Rock”.

foto di sexy female leaders

Gay lesbiche e finanziamenti pubblici

Monday, May 19th, 2008

Italia arretrata o Italia conservatrice dei valori della famiglia? Famiglie gay o famiglia come unico centro di condivisione dove condizione necessaria sia la presenza di un uomo e una donna?

Il dibattito su queste tematiche è sempre più caldo, con le famiglie cattoliche e conservatrici che non accettano l’elasticità dell’interpretazione della parola famiglia. E le unioni LGBT (acronimo che indica Lesbiche, Gay, Bisessuali, e Transgender) lottano affinchè anche in Italia siano loro riconosciuti pieni diritti, anche a livello di affidamento di infanti.

A Trento gli animi si scaldano maggiormente con la Fiamma Tricolore che organizza una protesta davanti alle porte del Comune contro alcune iniziative culturali organizzate dal mondo omosessuale:

Una ventina di militanti della Fiamma Tricolore ha tenuto ieri pomeriggio un presidio davanti a palazzo Geremia, sede dell’amministrazione comunale, per protestare contro il finanziamento pubblico concesso a favore delle associazioni omosessuali per la quattro giorni di iniziative culturali chiamate «Universi inversi», organizzata con lo scopo di far conoscere le problematiche dei gay e delle lesbiche e chiedere il pieno riconoscimento dei loro diritti. (via gaynews)

Dall’altra parte del mondo, nella folle San Paolo du Brasil, le cose cambiano completamente. La Parada Gay assume dimensioni sempre più importanti, raggiungendo e superando il Carnevale. Quest’anno sono previsti oltre 3 milioni di partecipanti. Non solo divertimento e trasgressione ma una occasione, dicono, per ribadire i propri diritti e la propria posizione sociale. La cosa però che differenzia maggiormente il Brasile, è che mancati gli sponsor privati dell’organizzazione, è stato il governo brasiliano a fornire i finanziamenti necessari per lo svolgersi della manifestazione:

In mancanza di sponsor privati (per ora ancora timidi nei riguardi del mondo GLBT), a fornire i fondi per la sfilata sono le casse pubbliche. All’organizzazione quest’anno e’ andato poco piu’ di un milione di real (400 mila euro) del governo di Brasilia, del comune di San Paolo, dalla statale del petrolio Petrobras e dalla federazione dei commercianti di San Paolo, per i quali la Parada significa d’altronde affari d’oro. (via GayNews)

In Italia una cosa simile penso potrebbe scatenare il putiferio, con o senza l’ex deputato Vladimir Luxuria.

foto di Raffaella.78