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Ma quale crisi: c’è chi può permettersi di rifiutare il lavoro!

Friday, October 24th, 2008

Mentre si avvicina sempre più il fantasma della recessione che, invitabilmente porterà con se minore occupazione se non, licenziamenti e famiglie sempre più indebitate, a Palermo, (fonte: il Sole 24 Ore), c’è chi si può permettere, dato lo splendido dell’economia isolana, di non lavorare.

Succede che un bel giorno il comitato della piccola industria della Confindustria palermitana, avvia un progetto, in collaborazione con l’I.T.I.S. locale secondo il quale 20 ragazzi neodiplomati dell’istituto, avrebbero dovuto portare avanti uno stage, in alcuni casi retribuito che, avrebbe potuto portare ad una possibile assunzione.

Niente di certo, per carità, però si trattava di un primo approccio al mondo del e di un primo passo nella compilazione di un curriculum vitae.

Sapete com è andata a finire?

Bene, dei 18 ragazzi che lunedì scorso avrebbero dovuto cominciare lo stage: 14 di loro, che fino a venerdì erano certi di iniziare e che si erano presentati il giorno stesso all’appuntamento per regolarizzare la loro posizione lavorativa, ben 14 non si sono presentati al .

Per rendere la cosa ancora più edificante: nessuno dei 14 ha avuto la premura di avvisare che non ci pensava neanche lontanamente di mettersi a lavorare.

Al di la dello sconcerto della confindustria palermitana, ciò che più colpisce è il sistema di una certa quota di giovani, oggi, di affrontare il mondo del , (basta chiedere a chiunque si occupi di selezione); purtroppo, al di la del valore di ogni singolo individuo, moltissimi pensano di potersi permettere di scegliere il a seconda del sentimento mattutino, degli orari ai quali sono abituati, e, cosa più importante, a seconda di quanta fatica si decida di fare.

Pensate sia colpa dei soliti giovani d’oggi, oppure che le famiglie abbiano una grossa responsabilità nell’aver allevato pulcini non si riescono a togliere di dosso la bambagia che li ha cullati fino ad oggi?

Ecstasy: la droga che uccide

Monday, July 21st, 2008

Quante morti ancora saranno necessarie perchè lo agisca violentemente contro lo spaccio di morte? Quanti bambini dovranno ancora agonizzare a causa di merda sintetica che brucia il cervello?
Perchè ci sono discoteche in cui se entri un po’ con la faccia “scazzuta” nel giro di 10 minuti hai già 3 offerte di droga?
Perchè quei 4 deficenti (in tono simpatico, ndr) delle Iene riescono a parlare con gli spacciatori di morte e lo sembra non saperne nulla?
Perchè i servizi segreti invece di andare a controllare le mutande delle first ladies di tutto il mondo non vanno a blindare chi produce e vende morte ai bambini?

Nicole non ce l’ha fatta. Sedici anni, di Rovigo, è morta dopo le sette di sera all’ospedale di Dolo. Con due amiche sabato sera era stata alla festa del Redentore, rave party con duemila persone sulla spiaggia degli Alberoni al Lido di Venezia. Qualcuno le ha dato una pasticca di Mdma, molecola base dell’ecstasy. La festa era uno dei tanti happening organizzati sulle spiagge del Veneto nel giorno della festa del Redentore, la sera d’estate in cui - per tradizione - dopo i fuochi di artificio si aspetta in spiaggia con gli amici l’arrivo dell’alba. Nicole non avrà più albe nella sua vita. Il rave non era autorizzato dalla questura.  (via Repubblica)

In ultima. Perchè una ragazzina di 16 anni era ad un Rave Party da sola, a 90 chilometri da casa? Cosa devono fare i gentirori oggi? Essere repressivi e creare rabbia in figli repressi e scontenti oggi purtroppo in grado di diventare pericolosi e violenti. Oppure essere disponibili e concessivi e rischiare il rimorso per tutta la vita e di non aver tenuto chiuse quelle ali attorno a un figlio?

Chiedo al dott. Daniele, se cortesemente trova 10 minuti per scrivere un articolo sulla merda sintetica che vendono nelle Discoteche e sugli effetti contro la vita che hanno. Sarò lieto di replicarlo in toto.

foto di Pendor

Ma questi giovani non hanno altro da fare?!

Thursday, July 17th, 2008

Li hanno definiti: bamboccioni , hanno capito che, a causa dei videogiochi prendevano la vita come un film; photo by musicainfinita.orgstudiando i loro atteggiamenti si sono allarmati per la crescita esponenziale di episodi di bullismo; ci è detto che non fanno altro che bere e drogarsi e, per finire, essendo una manica di viziati, avranno poche possibilità di sfondare nella vita.

Questo è più o meno il sunto di quanto, quasi quotidianamente si legge sui giornali riguardo ai giovani di oggi.

Poi, improvvisamente leggiamo che 500.000 giovani provenienti da ogni parte del mondo sono andati in Australia alla giornata della gioventù e, di questi, molte migliaia vengono dall’ e, in più di un caso hanno lavorato per pagarsi il viaggio: il tutto senza considerare i milioni che, in silenzio e senza disturbare, si danno da fare nel sociale, per esempio.

Già si sente in sottofondo il perenne insoddisfatto che grida scandalizzato per giovani che seguono i dettami, (e magari li mettono pure in discussione), preistorici della Chiesa rompipalle, (almeno così viene definita ogni volta che apre bocca su temi importanti).

Sta di fatto che nessuno si è preso la briga di notare che non tutti sono bulli, drogati, lobotomizzati, ignoranti e bamboccioni: c’è anche chi si impegna, chi anche da teen ager, sceglie temi importanti al posto del pub o della disco.

Capisco che per i vecchi insoddisfatti, questo sarà un duro colpo, constatare che i giovani d’oggi sono come quelli di ieri solo, per fortuna, con qualche mezzo in più.

Forza ragazzi, fategli vedere a questi vecchi, invidiosi di un tempo ormai perduto, che siete capaci di sorprenderci.

Si mutuo - No ici (proposta)

Wednesday, June 27th, 2007

L’ex segretario di Rifondazione Comunista Tursi avvia un piano propositivo per annullare o ridurre l’ICI per coloro che pagano un mutuo. Secondo il politico è inaccettabile che giovani coppie o single, non ancora proprietari nemmeno delle maniglie, siano costretti a pagare anche una tassa per qualcosa che non è loro (o quasi).

Il piano dovrebbe essere bilanciato da aumenti dell’ICI sulle case vuote e sulle case poste in aree di natura non abitativa.

Piano di Tursi per limitare la tassa più pesante sulla casa. Il progetto prevede di salvaguardare chi non è ancora proprietario ed è costretto a versare
L´ex segretario di Rifondazione studia altre linee di intervento per le fasce più deboli.”

via L’espresso