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Playboy è in vendita a prezzo di saldo

Wednesday, May 27th, 2009

playboyLa crisi economica sta mettendo in ginocchio parecchie aziende, in particolare modo quelle americane, ma c’è un settore che non conosce crisi è il mercato del porno e su internet ne troviamo una infinità di siti web che trattano questo argomento, la maggior parte sono a pagamento e il guadagno è molto consistente e questo ha fatto si che parecchie riviste con foto di donne nude bellissime ma che non trattano il porno sono andate in crisi, se si vuole trovare una foto di una bellissima donna nuda, basta andare su Google e impostare la ricerca per poi trovare subito quello che si stava cercando e la vittima illustre è Playboy, la famosissima rivista di sole donne nude costruita dal grande Hugh Hefner è stata messa in vendita a 300 milioni di dollari e che nessuno vuole comprare anche perchè il suo prezzo di mercato è di “appena” 100 milioni di dollari, ma è molto probabile che verrà venduta ad un prezzo molto inferiore, a meno che il socio di maggioranza, Hugh Hefner, decida di tenerselo fino a che non muore.

Bisogna anche tenere conto che Playboy è in decadenza, infatti è passato dalle 7 milioni di copie vendute nel 1972 alle 2 milioni di copie ed il fatturato è in continuo calo, secondo me bisognerebbe rivitalizzare il marchio magari rendendolo più attuale e più attraente, sicuramente è ancora appettitibile come business e chi lo comprerà saprà gestirlo al meglio, altrimenti è la fine.

Dopo aver messo in ginocchio i quotidiani americani – colpiti anche dal calo delle entrate pubblicitarie per via della crisi – internet si accinge a fare un’altra vittima. Secondo il New York Post, infatti, Playboy è in vendita per 300 milioni di dollari, ma finora nessun potenziale acquirente si è fatto avanti.

Via corriere

Google Adsense finalmente in Euro

Wednesday, March 4th, 2009

Dopo petizioni online, dopo richieste esplite da parte di migliaia di utenti, finalmente Google approva la visualizzazione in Euro dei rendimenti di google adsense.

adsense-euro

A molti utenti oggi apparirà questa immagine al lato dei rendimenti.

Attualmente per ottenere la visualizzazione in Euro è necessario accettare i termini e le condizioni del nuovo contratto, che prevede come modifica principale, il cambio di società erogatrice che diventa Google Ireland.

Google compra Mediaset

Thursday, July 31st, 2008

Google compra MediasetE’ incredibile ragazzi. Ormai la notizia della denuncia Mediaset contro Youtube (by Google) ha fatto il giro del mondo. Il risarcimento di 500 milioni di €, pari a circa 780 milioni di $ è di dimensioni colossali.

Tutti erano in attesa di contromosse da parte di Youtube, o meglio di Google, ma nessuno si aspettava la mossa che è successa in questi minuti e che si sta diffondendo via web tramite Instant Messaging.

Google compra Mediaset

Ebbene si, il gruppo tecnologico ormai più grande e potente al mondo, risponde alla denuncia Mediaset (Berluscolandia) con una mossa assolutamente di forza. Pare che i fondatori si siano sentiti talmente offesi dai fatti che subito si sono messi all’opera per l’acquisizione della maggioranza delle quote.

Cosa succederà al gruppo Mediaset ora? Quali i risvolti sull’economia italiana e sulla politica? Staremo a vedere attendendo i comunicati ufficiali.

p.s.: Questa è chiaramente una bufala. Ogni fatto citato, oltre all’effettiva denuncia in corso, è puramente frutto di fantasia e non è minimamente collegato alla realtà dei fatti. La notizia seria la trovate qui.

Dopo la rottura con Microsoft, Yahoo raggiunge un accordo con Google

Friday, June 13th, 2008

Dopo la rottura definitiva delle trattative tra Yahoo e Microsoft, che prima erano ad un passo all’accordo finale, causata dal rifiuto del gruppo Microsoft di pagare 33 dollari ad azione per rilevare Yahoo, così il motore di ricerca ha optato per un accordo con Google, per patto di collaborazione non esclusivo in modo che Yahoo possa utilizzare i servizi pubblicitari di Google, si stima che l’accordo generi un cash flow (flusso di cassa) pari a circa 400 milioni di dollari nei primi anni, praticamente una boccata di ossigeno per Yahoo.

Però bisogna vedere se questo accordo sia in linea con lre regole antitrust, diffatti è facile pensare che due grossi motori di ricerca americani messi insieme potrebbero mettere in crisi la concorrenza, in ogni modo l’amministratore delegato di Google, Eric Schmidit, ha sottolineato che il tutto verra fatto rispettando le regole.

Non so se questa intesa possa costituire un vantaggio per l’utenza internet, ma a livello pubblicitario i publisher avranno sicuramente un tornaconto maggiore.

Yahoo e Google hanno raggiunto un accordo per una partnership non esclusiva nel settore della pubblicita’ on line. In base all’accordo, della durata di quattro anni e rinnovabile per altri dieci, Yahoo! potra’ veicolare la pubblicita’ fornita da Google in alcuni dei propri risultati di ricerca.

Via wallstreetitalia

Ci sarà il matrimonio tra Yahoo! e Microsoft

Thursday, June 5th, 2008

Finalmente la telenovela tra i due colossi Yahoo! e Microsoft si sta per concludere entro la prossima settimana, dopo un tira e molla, che stava solo danneggiando l’immagine di entrambi.

L’accordo tra i due prevede la rilevazione delle attività di ricerca di Yahoo! da parte del colosso dell’informatica, Microsoft, in questo modo saprà fare una buona concorrenza con Google, e in particolare modo con gli annunci pubblicitari, vedi Google Adsense e Yahoo! Publisher.

Intanto Microsoft avrà una quota di minoranza, ma è auscpicabile che in futuro possa acquistare tutto il pacchetto!

Le trattative per un accordo fra Yahoo! e Microsoft dovrebbero concludersi la "prossima settimana".

Via ansa

Yahoo a Picco, Microsoft in castigo e… Google ride

Tuesday, May 6th, 2008

Già nel mio blog è un pensiero che da tempo mi passa per la testa. Google per me è sempre stato un qualcosa di grande. Sicuramente il soggetto che ha dato maggior crescita alla rete, a livello di numeri e di qualità.

E’ partito dal nulla, è arrivato a essere il numero uno, ma adesso il guaio è che stadiventanto uno: cioè l’unico fruitore di un certo tipo di servizi ad un certo livello. Anche il terremoto finanziario tecnologico degli ultimi giorni sta provocando per quella enorme gCalamita solo piacere:

A Francoforte il titolo perde il 17,28% a 14,98 euro mentre a Zurigo la perdita è del 17,25% a 18,37 franchi svizzeri. Yahoo ha respinto l’offerta di microsoft di pagare 31 dollari ad azione per ogni suo titolo: prima dell’offerta di microsoft, Yahoo scambiata attorno ai 19 dollari ad azione. (via Corriere)

Tanto per fare un esempio, in Italia l’advertising PPC è quasi solamente Google. Anche gli accessi ai siti da parte dei motori, per i siti italiani, sono ormai monopolisti. Su questo sito, ad esempio, da inizio dell’anno Google ha il 96% degli accessi dai motori di ricerca, yahoo lo 0.48% e live/msn lo 0.05%…

Per vedere altri punti di vista da una occhiata a cosa ne pensano in merito i blogger italiani della web2.0.

Il gruppo Microsoft ritira l’offerta per Yahoo!

Monday, May 5th, 2008

Incredibile passo indietro da parte del gruppo Microsoft, stavolta ha abbandonato i propositi di crescita che doveva fare insieme a Yahoo! in modo da poter contrastare la leadership di Google nel settore pubblicitario.
Il motivo di questo ritiro sono i costi, diffatti erano troppi, a loro dire, 53 miliardi di dollari per acquistare Yahoo!, in ogni modo questo ritiro dall’offerta ha il sapore di una manovra che ha lo scopo finale di calmierare le acque oppure intende aspettare che Yahoo! faccia il suo passo e cerchi Microsoft per allearsi, però entrambi hanno il tempo come nemico in quanto più si aspetta più il potere di Google cresce.

Potrebbe anche succedere che Yahoo! preferisca l’alleanza con Google anche se sotto il profilo economico non è molto alettante, in quanto ci rimetterà in borsa.

Staremo a vedere come si metteranno i mercati attuali, ma sicuramente il gruppo Microsoft ha perso terreno e se Yahoo! non decide al più presto cosa vuole fare, rischia grosso!

Microsoft ha ritirato l’offerta di acquisto per il portale internet Yahoo, presentata in febbraio. Il passo indietro del colosso del software è dovuto alla mancanza di un accordo sul costo dell’operazione: troppi 53 miliardi di dollari per sfidare Google sulla pubblicità online. Ad annunciare la decisione è stato un portavoce della società di Redmond, che ha presentato i contenuti di una lettera inviata ieri dall’amministratore delegato Steve Ballmer ai vertici di Yahoo!. Microsoft – ha scritto l’ad – non è disposta a pagare 47,5 miliardi di dollari, vale a dire 33 dollari per azione.

Vai lastampa

Guadagnare online: perchè adsense è meglio degli altri programmi di affiliazione

Thursday, April 24th, 2008

Ho un’esperienza sul web di medio periodo, circa tre anni, ed ho maturato una discreta esperienza sui programmi di affiliazione online a scopo pubblicitario.

In questo lasso di tempo ho valutato differenti programmi di PPC (pay per clic) e alla fine sono giunto ad una conclusione che sembra scontata ma non lo è: Google Adsense è attualmente il top per i publisher di “piccola taglia”.

Ho avuto modo di provare i seguenti programmi:
Google Adsense
ProAdvertising
Bidvertiser
Tradedoubler
EDintorni

Ebbene, fra questi, Adsense è il migliore per tre motivazioni:

  1. Contestualizzazione degli annunci
  2. PayPerClic
  3. Affidabilità nei pagamenti

Le prime due motivazioni si rivelano, per un publisher serio, fondamentali, in quanto l’obiettivo oltre il guadagnare deve essere anche di fornire un servizio di qualità per il lettore/cliente.

Analizziamo la prima motivazione, la contestualizzazione degli annunci: Adsense in questo caso non ha rivali, avendo a disposizione un crawler specifico per gli annunci, questo fa in modo che l’annuncio pubblicato risulti, con una buona percentuale di certezza, attinente al contesto in cui è inserito. Gli altri competitor, ad esclusione di Tradedoubler (che però ha un meccanismo personalizzato per gli annunci) non contestualizzano bene e fanno si che nel post/articolo appaino pubblicità prive di senso o riguardanti altri contesti. Il risultato di Adsense è duplice: da un lato favorisce il clic, visto che il lettore che è arrivato al post ricerca informazioni relative a quell’argomento, dall’altro lato non sporca eccessivamente il post con pubblicità di casinò o “lavazza” in post/articoli riguardanti tutt’altro.

Altro discorso è il PPC. Posizionando un annuncio Adsense potete in un certo senso aspettarvi di tutto, ovvero un clic può portarvi da 0.01 $ a almeno 2$ (esperienza personale, si parla anche di clic con più valore), questo stimola il publisher a studiare le keyword adatte a massimizzare i profitti. Anche sotto questo aspetto i competitors risultano fortemente carenti con PPC che si aggirano sui 0.05 $ (Proadvertising) fino a 0.09$ (bidevertiser).

Per eventuali consigli e/o suggerimenti e/o idee: lasciate un commento!

Google aumenta i profitti del 30%

Friday, April 18th, 2008

La corsa di Google e del suo impero dell’advertising è infermabile. Nel primo quarto di quest’anno è riuscito ad aumentare i propri profitti del 30%, nonostante la crisi dell’advertising che si prevedeva.

Si parla di cifre astronomiche, guadagni di 1,31 miliardi di dollari, pari a circa 830 milioni di €. Un’azienda che investe nel mercato, nella ricerca e nella formazioni. Si parla di 19.156 impiegati in tutto il mondo. Alla chiusura dello scorso anno erano 16.805 (+2.351).

Google reported earnings of $1.31 billion (£656 billion), beating market forecasts. The US-based internet group also said that UK revenues stood at £402 million in the first three months of the year, representing 15 per cent of the group’s total sales – a slight increase from 14 per cent in the previous quarter (via dailymail).

Google, che in Italia lavora praticamente in regime di monopolio nel web advertsing, nel mondo si scontra comunque con competitor di altissimo livello quali Yahoo! o Microsoft, ma la predominanza della propria rete pubblicitaria sta letteralmente soffocando e predominando quel settore di mercato. Staremo a vedere quanto altri sistemi di Click-Advertising (Pay per Click) decideranno di sbarcare anche in Italia.

Nel frattempo è notizia di queste ora che Google ha deciso di rilasciare liberamente la beta di Google Website Optimizer, uno strumento per ottimizzare la rendita delle pubblicità, dedicato ai publisher.

Alleanza tra Yahoo e Google contro Microsoft

Thursday, April 10th, 2008

Dopo gli assalti del gruppo Microsoft verso Yahoo, prontamente respinti, Google è in trattativa con Yahoo per studiare una piattaforma pubblicitaria in modo da resistere all’offerta di acquisto della Microsoft il che ha scatenato un vespaio di polemiche.

Yahoo e Google hanno cominciato dei test in ambito pubblicitario della durata di 2 settimane laddove prevede che Google utilizzi il 3% delle query composte su Yahoo per posizionare sul motore gli annunci testuali previsti da “Adsense for Search”. Il sistema pubblicitario di Mountain View, insomma, andrà a colonizzare il 3% delle query composte su Yahoo nelle prossime due settimane affinchè tanto Google quanto Yahoo possano valutare le sinergie possibili ed i risultati ottenibili.

Questa operazione serve per capire il potenziale di Yahoo e al contempo stesso permette di scrollarsi di dosso gli assalti di Microsoft anche se non è finita qui, la ditta di Mountain view, tramite alleanza con News Corp presenterà una nuova offerta ben più allettante.

La situazione si fa sempre più caotica, difficile dire chi la spunterà. Rimane solo una considerazione da fare: per Microsoft perdere Yahoo! sarebbe davvero un brutto colpo, che potrebbe spazzare tutte le speranze di rincorsa allo strapotere Internet di Google.

Yahoo! si allea con Google nella pubblicità on line e studia una fusione con Aol (divisione internet di Time Warner) per resistere all’offerta di acquisto di Microsoft. Lo scrive il Wall Street Journal, secondo cui i manager di Yahoo proporranno anche un piano di buyback miliardario, a prezzi superiori a quelli offerti da Microsoft. La compagnia di Redmond, d’altra parte, secondo il Wsj starebbe studiando un’alleanza con la News Corporation di Rupert Murdoch per lanciare una nuova offerta congiunta su Yahoo.

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