Tutti i chair man delle società coinvolte sono in fibrillazione, sembra proprio che Eric Schmmidt (Google) e Jerry Yang (Yahoo!) vadano a braccetto nelle ultime ore.
Google avrebbe cercato un’alleanza con Yahoo per liberarsi del potere dell’offerta di Microsoft. Purtroppo nella strategia di Google non è contemplata una controfferta e nemmeno è contemplabile, la legge Antitrust metterebbe l’azienda californiana in ginocchio nel caso d’acquisto di Yahoo!
Perciò sarebbero stati conivolti altri grandi di Internet, come Aol del Time Warner, chiedendo loro una possibile allenaza per far fronte all’offerta di 44,6 miliardi di Dollari.
Un panorama molto movimentato che al centro di tutto vede 2 grossi motori di ricerca, ma non solo, dei veri e propri colossi del SoftWare.
Alcuni ricorderanno le recenti acquisizioni di Google, l’azienda infatti nell’anno appena passato ha acquisito molte aziende tra le quali Postini Inc. per 625 milioni.
Esce in questi giorni infatti un servizio offerto da Google per la posta, il trattamento di montagne di dati di posta con molto spazio di archiviazione ed il miglioramento della protezione da virus, spyware e phishing.
Il servizio sarò compatibile con i maggiori sofware di gestione della posta, come Microsoft Exchange, Lotus Domino e Novell Groupwise.
Via MercuryNews.com
Venerdì scorso Yahoo! ha segnato un rialzo del 60% dovuto alla voglia di Microsoft di contrastare il colosso delle ricerche sul Web.
In borsa il clima è molto cauto sopratutto dopo le perdite dei mesi scorsi dovute a vari fattori quali la perdita di posti di lavoro e il chiaro segnale di debolezza mandato dalla crisi dei mutui subprime
Questo però non ferma i titoli legati alle tecnologie, in particolare quelli legati ad internet restano forti.
Oggi apertura in leggero calo per gli Stati Uniti, alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 2.10 punti (-0.15%) a 1395.00.
Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -1.00 punt0 (-0.05%) a 1862.50.
Il contratto sull’indice Dow Jones perde 14 punti (-0.11%) a 12742.
Google è sempre un passo avanti a tutti, dovrebbero prendere esempio da questo gruppo che cerca sempre di migliorarsi e quindi risparmiare sui costi sull’elettricità prodotta dal carbone, puntando sull’energia rinnovabile. Google annuncia una nuova iniziativa volta a creare elettricità da fonti energetiche rinnovabili, ad un costo inferiore rispetto all’elettricità prodotta dal carbone. Questa nuova iniziativa, conosciuta anche come Progetto RE C (renewable energy cheaper than coal), si focalizzerà inizialmente sullo sviluppo di tecnologie per la produzione e l’utilizzo di energia termo-solare, eolica e per la realizzazione di sistemi geotermici ed altre tecnologie competitive. “Vogliamo applicare la stessa creatività ed innovazione alla sfida per la produzione di elettricità rinnovabile a livello globale e a costi inferiori rispetto a quella generata dal carbone” aggiunge Page. “E’ in atto un incredibile sforzo nei riguardi dell’energia rinnovabile. Le tecnologie sono state sviluppate in modo da evolversi in attività in grado di fornire elettricità più economica di quella prodotta dal carbone. Siamo interessati a sviluppare nuove tecnologie competitive a livello di costi e rispettose dell’ambiente. Pur essendo consapevoli dell’esistenza di alcune tecnologie molto promettenti, crediamo che ce ne siano molte altre da scoprire e realizzare”.
Google ha annunciato oggi il lancio di un’iniziativa strategica nel campo delle fonti rinnovabili, che punta a creare elettricità ad un costo inferiore rispetto all’elettricità prodotta dal carbone.Nel 2008 Google prevede di investire parecchi milioni di dollari in ricerca e sviluppo e in progetti connessi all’utilizzo di energia rinnovabile. Come parte del processo di pianificazione in atto, la società sta anticipando inoltre l’investimento di centinaia di milioni di dollari in progetti innovativi per lo sviluppo di energia rinnovabile che portino ad un ritorno positivo per la stessa.
Google mette a segno un nuovo record al Nasdaq: ha superato i 600 dollari per azione, per poi attestarsi a 597,65 dollari per azione. Il valore di mercato del motore di ricerca è schizzato a 25 miliardi di dollari.
La società di Mountain View si è collocata in Borsa nell’agosto 2004 a 85 dollari. Da allora ne ha fatta di strada: Google si è evoluto, non è più solo un motore di ricerca, è entrato nel mercato enterprise con Apps Premiere, ha lanciato la moda delle mappe online, ha acquisito il video sharing YouTube, sta scommettendo sulla telefonia mobile (dopo gli AdSense mobili, sta probabilmente lavorando a un sistema operativo mobile per il GPhone) e sulla sicurezza, e con Google Docs sta sfidando Microsoft Office nell’ufficio sul Web. Il tutto finanziato dal motore dell’advertising online.
Sempre più Paperoni anche i due co-fondatori della BigG, Sergey Brin e Larry Page: le loro partecipazioni sono salite ad oltre 17 miliardi di dollari ciascuno