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Domani 25 aprile parte il V2 di Beppe Grillo

Thursday, April 24th, 2008

Domani 25 aprile, anniversario della liberazione, il comico genovese Beppe Grillo, sarà presente nelle maggiori città italiane per manifestare il suo dissappunto nei confronti del sistema politico e per sottolineare la possibilità di abrogare l’ordine dei giornalisti, eliminare la legge Gasparri e quindi i finanziamenti alla stampa.

Dopo il primo Vaffa Day del 08 settembre 2007 nella quale ci sono state parecchie adesioni anche per protestare contro il governo Prodi che aveva scontentato tutti, adesso questo secondo Vaffa Day serve a poco in quanto Berlusconi non ha ancora creato il governo e i problemi sono gli stessi, alla fine diventerà come un fuoco di paglia che tenderà a scomparire.

Il fenomeno Grillo è dovuto al fatto che parecchi sono stufi della situazione economica e politica che l’Italia sta attraversando, ma sappiamo benissimo che queste manifestazioni servono a poco se non a creare quel folkore di provocazione.

Abolire, fare, costruire, togliere, etc. sono tutti verbi che troveremo in queste manifestazioni che alla fine saranno come parole al vento, ergo possiamo solo stringere i denti ed andare avanti.

"Abroghiamo l’ordine dei giornalisti, la Gasparri e i finanziamenti pubblici alla stampa"
All’indomani della prima vittoria elettorale di Silvio Berlusconi nel 1994, le celebrazioni del 25 aprile furono segnate dalla tensione per l’arrivo al governo, per la prima volta nella storia italiana, dei postfascisti di An. Le celebrazioni di domani si annunciano altrettanto tese, ma questa volta il motivo principale non è il trionfo del Pdl. A creare un clima conflittuale è stata la scelta di Beppe Grillo di organizzare il suo secondo Vaffa Day proprio in concomitanza con l’anniversario della Liberazione dal nazifascismo.

Vai Repubblica

Fiorello vuole fare come Grillo, e il prossimo chi sarà?

Tuesday, February 19th, 2008
Ecco che ci mette di mezzo anche Rosario Fiorello, lo showman di RadioDue, come se non ci bastasse il buon Beppe Grillo, a fare il politico di sorta.

Fiorello è partito con una provocazione dicendo che i cittadini dovrebbero dire la propria prendendo in mano la situazione non votando alle elezioni in sostanza ha detto così “Se non levano l’immondizia non andiamo a votare”.

Capisco benissimo che la situazione attuale (vedi rifiuti napoletani) non è gestita al meglio ma sappiamo benissimo che non ci servono i moniti di Fiorello anzi fomenterebbero le violenze contro le forze dell’ordine generando di fatto il caos.

Qui stiamo convergendo alla confusione, se nessuno vota chi andrà al governo? chi risolverà i problemi che affliggono l’Italia? Fiorello? Grillo? no, lasciamo il lavoro a chi è in grado di svolgerlo e dovremmo cercare di non ostacolarli, e se qualcosa non ci va bene, solo con il dialogo si potrà raggiungere la soluzione desiderata.

Prima Grillo adesso Fiorello, chi sarà il prossimo? Mike Bongiorno? Simona Ventura? no comment!

Questi sono i commenti rilasciati da Rosario Fiorello:

“«Prendiamo in mano la situazione noi cittadini e non andiamo a votare se non levano l’immondizia».
«Dobbiamo essere noi a dire ‘”io ti voto se…” piuttosto che continuare ad ascoltare sempre e solo promesse.
Se non andiamo a votare, hanno paura e si rendono conto che così non li vota nessuno».”

Vai: lastampa