Il trading on line è molto diffuso a livello mondiale, non solo, il sistema di home banking è diventato un dato di fatto per quasi tutti i conti correnti. Purtroppo negli ultimi periodi sempre più spyware e worm si stanno interessando appunto di questi sistemi onde poter recuperare le password di accesso per tali servizi.
Tanto pericolo per chi non si mette al sicuro, lodevole l’iniziativa id IWBank di offrire ai propri clienti un pacchetto per la messa in sicurezza dei pc degli utilizzatori.
Nella Top 20 dei virus stilata da Kaspersky Lab compaiono Bacons.aam e Trojan-Downloader:
I programmi maligni come Bancos.aam e Trojan-Downloader.Win32.Small.ddp sono riusciti a rientrare in classifica nel mese di agosto. Il primo comprende diverse centinaia di programmi spyware che attaccano sia i conti in banca degli utenti che i client di posta utilizzati per accedere ad alcuni sistemi di trading online. Ciò che differenzia Bancos.aam dagli altri è la sua speciale interfaccia: il Trojan può essere utilizzato come un componente di una botnet, facendo sì che un utente maligno spedisca istruzioni ad ogni singola macchina infetta sui sistemi di pagamento da colpire. Anche Small.ddp è stato creato per installare diversi componenti di una botnet maligna sui sistemi infetti.
Via PC-Facile
Con l’avvento dei conti correnti on line, di home banking e di trading on line, il canale internet ha ridotto i costi di struttura delle banche, questo dovrebbe aver fatto abbassare i costi di conti correnti, ma ancora una volta in italia i costi sono tra i più alti d’europa.
Lo rivela Anna Ponziani, responsabile Ufficio Studi KPMG Advisory e curatrice del rapporto “In una fase caratterizzata da operazioni di concentrazione e d’internazionalizzazione del sistema bancario italiano sara’ interessante capire quali leve saranno utilizzate dalle banche per aumentare la penetrazione della finanza on line nel nostro Paese, nella consapevolezza che questo canale permette di ridurre sensibilmente la loro struttura di costo”.
Molti tra noi hanno uno o due conti correnti, se non di più, coi quali si collegano periodicamente da casa o dall’ufficio, con conseguente calo delle operazioni allo sportello.
Chi fa trading e chi fa semplici bonifici, il tutto senza il classico bancaio davanti.
Grazie a questo, il canone annuo è sceso da 42 a circa 31 euro l’anno in media per conto.
E pensare che in Olanda è addirittura gratis avere un conto corrente!
Lo studio fornisce anche delle stime in merito ai risultati ottenuti dall’e-Banking nella riduzione dell’operativita’ allo sportello: con il progressivo utilizzo del canale internet l’operativita’ allo sportello tradizionale per quanto concerne bonifici e altri pagamenti si e’ ridotta del 30%; ancora piu’ rilevante l’impatto nella compravendita di titoli, in cui il coinvolgimento dello sportello e’ diminuito del 40%. Secondo il rapporto, infine, i primi cinque gruppi bancari italiani (BancoPosta, Capitalia, Intesa, SanPaolo e Unicredit) detengono quasi il 60% delle quote di mercato dell’e-Banking nel nostro Paese. (AGI)
Via Carte oggi